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Results for "AAJ Italy Staff"
Giuseppe Finocchiaro: Incipit
by AAJ Italy Staff
Pianista catanese quarantaquattrenne dalle numerose collaborazioni, Giuseppe Finocchiaro si presenta in questo lavoro alla testa di un classico trio, con il quale esegue un repertorio quasi interamente di suoi brani originali. La cifra stilistica unisce un composto equilibrio ad un approccio sostanzialmente melodico, che si avvale della buona vena compositiva di Finocchiaro. Ne scaturiscono tre quarti ...
Jon Irabagon
by AAJ Italy Staff
01. John Zorn - The Classic Guide to Strategy (Tzadik - 1996). Insieme a For Alto di Anthony Braxton un classico che ha ridefinito la ricerca timbrica degli strumenti ad ancia. 02. Conor Oberst - Conor Oberst (Merge Records - 2008). Il poeta della sua generazione. Il messaggio è profondo e la musica è orecchiabile. 03. ...
Bergamo Jazz 2009, fra novità e certezze.
by AAJ Italy Staff
Paolo Fresu, succeduto a Uri Caine nella direzione artistica del festival di Bergamo, ha imbastito la programmazione basandosi da un lato su classici" che hanno garantito un'elevata qualità, dall'altro su proposte innovative della scena jazzistica europea. Grande rilievo è stato dato ai trombettisti (ma anche ai pianisti), senza trascurare l'attuale progettualità multimediale favorita dall'elettronica. Egli inoltre, ...
Nick Didkovsky: Ice Cream Time
by AAJ Italy Staff
Organicità e disorganicità totale, post-rock, irregolarità ritmica, enfasi, meta-linguaggio, pre e post-modernismo, post-minimalismo, neo-massimalismo, patchwork, ottiche di contrapposizione, new chamber music, nervi tesi, rumorismo, elettronica, iconoclasta, ritmi complessi, rigore, disequilibrio, sovversione, asimmetria, ambiguità, Franck Zappa e Edgar Varese... vogliamo metterci anche un caffé espresso? I segnali che il signor Didkovsky manda da anni sono questi. Rispetto ...
Le tappe italiane del tour europeo di Erik Friedlander
by AAJ Italy Staff
Sono pochi i musicisti viventi che hanno avuto una influenza sull'evoluzione del proprio strumento paragonabile a quella di Erik Friedlander sul violoncello. Dopo i tour italiani con i progetti Topaz e Broken Harm Trio, All About Jazz Italia l'ha seguito nelle due tappe del suo ultimo tour in solo, a Cremona e Forlì (con annessa galleria ...
Carl Ludwig Hubsch's Longrun Developement of the Universe: The Universe is a Disk
by AAJ Italy Staff
Una tuba, un sax tenore, un trombone. E tre musicisti irregolari, musicalmente anarchici, ostinatamente curiosi. Potremmo parafrasare Sei personaggi in cerca d'autore" anche se i sei in questione, più che l'autore, sembrano cercare e trovare nuove vie di comunicazione, nuovi canoni linguistici, nuove prospettive per l'improvvisazione, e perché no, nuovi motivi di divertimento. Tra musicisti e ...
Erik Friedlander - Cremona
by AAJ Italy Staff
Teatro Ponchielli - Cremona - 26.04.2009 Chapeau! Perché presentarsi sul palcoscenico del Teatro Ponchielli di Cremona - capitale degli strumenti ad arco e città natale di un certo Antonio Stradivari - accompagnato solo da un violoncello nero di carbonio, richiede una certa dose di coraggio, di incoscienza e, perché no, di sana follia. Qualità che Erik ...
Michael Jefry Stevens Trio: For Andrew
by AAJ Italy Staff
L'ampio scarto temporale tra la data di registrazione di questo disco (28 marzo 1996) e quello della sua pubblicazione (la fine del 2008) è indicativo di quanto il talento di Michael Jefry Stevens abbia ancora difficoltà a farsi conoscere dal vasto pubblico. Anche se la formazione opera dalla fine degli anni Ottanta, è rimasta confinata nell'area ...
Erik Friedlander - Forlì
by AAJ Italy Staff
Area Sismica - Forlì - 25.4.2009 Si è degnamente chiusa con questo concerto in solo di Erik Friedlander l'ottima stagione concertistica 2008-2009 dell'Area Sismica. Friedlander ha presentato un repertorio di composizioni proprie e di John Zorn (più Golden Dawn" di Carlos Santana nei bis). Uno Zorn decisamente ingentilito dal trattamento e dall'interpretazione del violoncellista, che ha ...
Soft Machine: Drop
by AAJ Italy Staff
Questo bellissimo CD documenta il tour europeo dei Soft Machine dell'autunno 1971. Da pochi mesi il batterista Robert Wyatt aveva lasciato la band, pressato e spinto fuori dai dubbi dei due compagni storici Hopper e Ratledge. Al suo posto, su suggerimento di Elton Dean, era arrivato il giovane batterista australiano Phil Howard, una vera e propria ...


