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Daniele Cavallanti and the Milano Contemporary Art Ensemble: Sounds of Hope

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L'avvio all'unisono dell'ampio ensemble del primo brano, attraversato da un brulicare di variazioni, mostra subito il marchio di fabbrica del proprio autore; e già al termine della traccia è chiaro che Daniele Cavallanti, qui all'ennesima e sempre opportuna ristrutturazione dei suoi gruppi, ha di nuovo colto nel segno: Sounds of Hope, messo in scena da una formazione di tredici elementi denominata Milano Contemporary Art Ensemble, è ancora una volta un disco eccellente.

Ma il prosieguo del lavoro si rivela ancor migliore, alternando brani originali di grande complessità a composizioni di Mongezi Feza e Wayne Shorter, sempre con il dispiego di una tavolozza timbrica impressionante, data dalla presenza di due coppie contrabbasso-batteria disposte una per ciascun canale e di ben cinque sassofonisti con strumenti che ne coprono l'intera famiglia, dal sopranino al contrabbasso. L'organico è completato dalla tromba di Luca Calabrese, dalla viola di Paolo Botti e dal piano di Alberto Tacchini, i quali hanno ampi spazi d'intervento e non si risparmiano negli assoli.

Uno dei meriti del lavoro è infatti proprio lo spazio lasciato ai solisti pur in un organico orchestrale tanto ampio e in una musica che ha nella collettività il suo elemento caratteristico: ogni intervento—a cominciare da quelli di Tiziano Tononi e poi dello stesso Cavallanti che seguono il citato avvio all'unisono—ha una potenza espressiva e una personalità proprie. Merito certo anche degli arrangiamenti di Angiolo Tarocchi, che contribuiscono a conferire alla varietà timbrica un prezioso equilibrio.

Iimpressionante e costante per intensità e livello qualitativo, Sounds of Hope non ha alcun calo e per questo è del tutto soggettivo indicarne i momenti più significativi; i quali, per chi scrive, sono forse "You Ain't Gonna Know Me 'Cos You Think You Know Me" di Mongezi Feza per la bellezza della composizione e "Braxtown" per la coerenza dell'omaggio e la presenza perfettamente valorizzata di strumenti rari come i sassofoni basso e contrabbasso, rispettivamente nelle mani di Gianluca Elia e Massimo Falascone.

Grande disco, tra gli ascolti migliori degli ultimi tempi, ennesima produzione di qualità per l'etichetta Rudi Records.

Track Listing

The Joe Rivers Blues; You Ain’t Gonna Know Me ‘Cos You Think You Know Me; The Boss; Braxtown; Chief Crazy Horse; Sonia; You Ain’t Gonna Know Me ‘Cos You Think You Know Me.

Personnel

Daniele Cavallanti: sax tenore; Riccardo Luppi: sax soprano e contralto, flauto; Luca Calabrese: tromba; Paolo Botti: viola, cornetta; Beppe Caruso: trombone; Massimo Falascone: sax sopranino, baritono e contrabbasso; Francesco Chiapperini: clarinetto basso, sax contralto, flauto; Gianluca Elia: sax tenore e basso; Alberto Tacchini: pianoforte; Gianluca Alberti: contrabbasso; Vittorio Della Fonte: contrabbasso; Toni Boselli: batteria; Tiziano Tononi: batteria, percussioni; Angiolo Tarocchi: arrangiamenti.

Album information

Title: Sounds of Hope | Year Released: 2015 | Record Label: Rudi Records


About Daniele Cavallanti

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