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Marcos Varela: San Ygnacio

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Marcos Varela: San Ygnacio
Possente il suono, profonda e incisiva la cavata, decisa e vistosamente virtuosa la tecnica del giovane contrabbassista, compositore, arrangiatore e produttore Marcos Varela che in San Ygnacio mette in mostra le sue spiccate qualità strumentali scegliendo di declinare il suo talento all'interno di una langue esplicitamente post bop. In assoluta coincidenza con il credo estetico del leader, almeno per come esso si manifesta in questo progetto, il giovane musicista di Huston si avvale di notevoli e preziosi musicisti -tra questi i maestri George Cables al pianoforte e Billy Hart alla batteria -per dare forma ad un lavoro sì ricco ma anche fortemente legato alla tradizione.

Scorrendo le tracce del disco, appare inequivocabilmente centrale il ruolo del contrabbasso. In ben nove degli undici brani, lo strumento impugnato da Verela si ritaglia un preciso momento solistico. Succede di poterlo ascoltare in primo piano in convenzionali brani medium swing ("I Should Care," "Sister Gemini"), in esecuzioni mainstream su tempi fast ("Mitsuru"), in esempi boppistici ("Pepper," brano in cui insieme al tenor sassofonista Dayna Stephens esegue all'unisono un tema complesso omaggiando probabilmente Art Pepper), in classici jazz-waltz ("Looking for the Light"), naturalmente in piacevoli ballad ("Lullaby for Imke") ma anche in più moderni episodi musicali che richiamano alla memoria Greg Osby ("Where the Wild Things Are").

Per fortuna nell'album sono racchiusi ancora due momenti altri rispetto al mood generale: si tratta della vivacissima, elettrizzante e ritmicamente squisita e stimolante insieme "Colinas De Santa Maria" -anche qui le corde di Verela vibrano in a solo accompagnato alla batteria dal bravo Kush Abadey -, e dell'introduzione a "Where the Wild Things Are" che si fa pienamente apprezzare per essere fatta di materia strutturata al minimo, in cui l'armonia non si fa sovrastruttura rigidamente vincolante e i lineamenti assumono una dimensione tendenzialmente free. Si tratta di forze centrifuge che si fanno accogliere con piacere.

La brillantezza del tocco pianistico di Cables ma soprattutto la pulsazione incalzante e solida di Hart ben si sposano con la profonda fluidità dell'incedre in up beat di Verela, dando modo ai solisti di celebrare il rito dell'improvvisazione in forma pienamente compiuta e pertinentemente efficace.

In questo CD Varela dimostra doti di eccellente contrabbassista -e di abile leader e compositore -che sa guardare anche oltre il linguaggio tradizionale. Di sicuro in futuro saprà offrirci altri e, se possibile, più interessanti esempi musicali.

Track Listing

I Should Care; Colinas De Santa Maria; Mitsuru; Lullaby for Imke; Sister Gemini; Pepper; Red on Planet Pluto; Looking for the Light; Picturesque; Where the Wild Things Are (Intro); Where the Wild Things Are.

Personnel

Marcos Varela
bass, acoustic

Marcos Verela: contrabbasso; George Cables: piano; Billy Hart: batteria; Logan Richardson: saxo(alto); Clifton Anderson: trombone; Dayna Stephens: sax (tenore); Arnold Lee: sax (alto); Eden Ladin: piano; Kush Abadey: batteria.

Album information

Title: San Ygnacio | Year Released: 2017 | Record Label: Origin Records


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