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Jim McNeely Frankfurt Radio Big Band feat. Chris Potter: Rituals

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Jim McNeely Frankfurt Radio Big Band feat. Chris Potter: Rituals
Commissionata dall'Alte Oper Frankfurt a Jim McNeely nell'ambito del festival dedicato a Stravinsky del 2013, quest'originale esecuzione de "Le Sacre du Printemps" è stata registrata due anni dopo in studio e viene pubblicata solo ora. Assieme all'arrangiatore di Chicago, i protagonisti sono Chris Potter al sax tenore e soprano, e la Frankfurt Radio Big Band.

La presenza di una figura solista chiarisce da subito che non si tratta di una rivisitazione de "La sagra della primavera" ma di una composizione originale ispirata alla magistrale opera di Stravinsky, di cui trasfigura jazzisticamente gli stilemi centrali: i collettivi dissonanti, le deflagrazioni timbriche, le sovrapposizioni politonali e l'impeto ritmico.

Solo occasionalmente troviamo riferimenti diretti (nell'iniziale "Adoration I" c'è qualche assonanza con la celebre melodia originale di apertura) e lo sviluppo musicale conserva solo nominalmente le due parti dell'opera ("L'adoration de la terre" e "Le sacrifice") e ne aggiunge uno ex novo: "Rebirth."

L'album è completato con la reinterpretazione di brani originali di Potter, già inclusi in album precedenti come "Dawn," "Wine Dark Sea" (da The Sirens) , "The Wheel" (da Underground) e "Okinawa" (da Lift: Live at the Village Vanguard).

Le sei parti di "Rituals" sono un audace connubio tra il virtuosismo e la creatività solista di Potter e le avvincenti orchestrazioni di McNeely (ora iperboliche e trascinanti, ora sontuose). Pur non assomigliando formalmente all'opera originale "Rituals" ne coglie l'essenza profonda, proiettandone la modernità in questo nuovo secolo. Un lavoro di coerente originalità, di forte impatto e in qualche caso sorprendente (come nell'impetuosa seconda parte di "Sacrifice I" con i torrenziali fraseggi di Potter). Stravinsky amava il jazz e pensiamo avrebbe apprezzato.

I quattro brani del sassofonista ripresi nella seconda parte del disco evidenziano ancor più la prorompente creatività del sassofonista, in una sobria e appropriata cornice orchestrale che lascia opportunità soliste ai sassofonisti Steffen Weber, Tony Lakatos e Heinz-Dieter Sauerborn e al trombettista Axel Schlosser.

Album della settimana.

Track Listing

Adoration I; Adoration II; Adoration III; Sacrifice I; Sacrifice II; Rebirth; Dawn; The Wheel; Wine Dark Sea; Okinawa.

Personnel

Jim McNeely: composer/conductor; Chris Potter: saxophone; Axel Schlosser: trumpet; Frank Wellert: trumpet; Thomas Vogel: trumpet; Martin Auer: trumpet; Günter Bollmann: trombone; Peter Feil: trombone; Manfred Honetschläger: trombone, bass; Christian Jaksjö: trombone; Heinz-Dieter Sauerborn: saxophone, alto; Tony Lakatos: saxophone, tenor; Steffen Weber: saxophone, tenor; Rainer Heute: saxophone, baritone; Peter Reiter: piano; Martin Scales: guitar; Thomas Heidepriem: bass; Jean Paul Höchstädter: drums; Frankfurt Radio Big Band: band/orchestra.

Additional Instrumentation

Oliver Leicht: saxophone. Track 1-6: Christine Chapman: flugelhorn; Miroslava Stareychinska: harp; Claus Kiesselbach: percussion.

Album information

Title: Rituals | Year Released: 2022 | Record Label: Double Moon Records

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