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Trio Mediaeval: Rímur

Mario Calvitti By

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Rimur (vocabolo che ha già fornito il titolo anche a un album dei Sigur Ros) sono le canzoni in rima o allitterate della tradizione epica islandese che forniscono la base di partenza per questo album del Trio Mediaeval, dove alle voci delle tre cantanti norvegesi si unisce quella strumentale del trombettista loro connazionale Arve Henriksen. I quattro avevano già precedentemente collaborato fin dal 2007 per concerti dal vivo, e avevano partecipato all'incisione dell'album di Sinikka Langeland The Magical Forest, che ha preceduto di un anno la registrazione del presente lavoro. L'interesse comune per l'improvvisazione come componente fondamentale della tradizione musicale nordica costituisce il collante di questo album, basato sulla rielaborazione di inni e canzoni del folklore scandinavo, e concettualmente vicino alle opere del sassofonista Jan Garbarek che hanno fatto da apripista a questa fusione di stili, in particolare Rosensfole con Agnes Buen Gardas e i tre album con gli Hilliard Ensemble.

Sorge spontaneo l'accostamento proprio a Officium, il primo dei lavori realizzati da Garbarek con il gruppo vocale, sostituendo il sassofono con la tromba di Henriksen e le quattro voci maschili con le tre femminili del Trio Mediaeval, forse nel tentativo di bissarne l'enorme successo. Tuttavia, nonostante le somiglianze nella forma e pur considerando le differenze nei materiali di partenza, Rimur non riesce a raggiungere lo stesso fascino del predecessore; la tromba di Henriksen, animata da un soffio leggero e delicato per renderne il suono più liquido (il trombettista spesso non usa il bocchino per ottenere un timbro simile allo shakuhachi), non riesce a incidere quanto il sassofono, complice anche un ruolo strumentale troppo spesso relegato in secondo piano. Solo in "Krummi," uno di tre brani cantati senza testo, la tromba assurge al rango di voce solista, mentre nella maggioranza dei casi quando è presente ha solo una funzione di sostegno alle voci o di colore.

Il lavoro va considerato quindi essenzialmente come una raccolta di canzoni prese dal folklore tradizionale di Svezia, Norvegia e Islanda da parte di un gruppo di ricerca vocale votato più che altro alla loro preservazione. Il coinvolgimento di Henriksen in questa operazione appare leggermente pretestuoso, e non sufficientemente giustificato dal contesto per poter suscitare l'interesse di un pubblico diverso da quello degli addetti ai lavori, unici che possano apprezzare compiutamente questo album. Per tutti gli altri, più interessati alla presenza e all'utilizzo di aspetti improvvisativi nella musica, un'occasione mancata.

Track Listing: St Birgitta Hymn – Rosa rorans bonitatem; O Jesu dulcissime; Om ödet skulle skicka mig; Morgunstjarna; Rís upp, drottni dyrð; St Magbnus Hymn – Nobilis humilis; Lata gjálla létt og hátt; Brureslått; St Sunniva Hymn – Eterna Christi munera; Krummi; Anda þinn guð mér gef þú vist ; Sulla lulla; Du är den första; Alma Rerdemptoris; Bíum bíum bambaló; Ja haver ingen kärare; Gammelkjerrringsvalsen.

Personnel: Anna Maria Friman: voice, Hardanger Fiddle; Linn Andrea Fuglseth: voice, Shruti Box; Berit Opheim: voice; Arve Henriksen: Trumpet, electronics.

Title: Rímur | Year Released: 2017 | Record Label: ECM Records

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