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Riccardo Tesi Elastic Trio e Massimo Donno all'Istituto De Martino

Riccardo Tesi Elastic Trio e Massimo Donno all'Istituto De Martino

Courtesy Neri Pollastri

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Riccardo Tesi Elastic Trio e Massimo Donno
InCanto 2023
Sesto Fiorentino
Villa San Lorenzo
10.6.2023

Nel contesto di InCanto 2023, la rassegna concertistica che da ventotto anni viene organizzata dal prestigioso Istituto Ernesto De Martino nella bella cornice del cortile di Villa San Lorenzo a Sesto Fiorentino, sabato 10 giugno doppio appuntamento per la presentazione di due dischi appena usciti.

Ha aperto il cantautore e chitarrista salentino Massimo Donno, che ha presentato il suo quarto e ultimo album Lontano assieme al sassofonista Emanuele Coluccia e alla cantante Eleonora Pascarellli, impegnata anche al sintetizzatore. Composizioni ispirate alla tradizione delle sue terre, ma anche molto contemporanee, su testi malinconici e decisamente "seri," che richiamavano temi come la distanza, le difficoltà della convivenza e del lavoro, le molteplici contraddizioni del nostro tempo. Ad arricchire la tavolozza musicale, la bella voce e i sobri interventi all'elettronica della Pascarelli e le improvvisazioni di Coluccia, ottima voce di tenore e sopranista dalle qualità sorprendenti: oltre ad avere un timbro personale e bellissimo, nei pur limitati spazi a disposizione ha mostrato anche un'agilità e una fantasia tutt'altro che comuni. In alcuni brani, inoltre, la tavolozza timbrica è stata ulteriormente arricchita dall'ingresso di due dei protagonisti del concerto successivo: Riccardo Tesi, che aveva collaborato alla realizzazione del disco precedente di Donno, Partenze, e il percussionista Francesco Savoretti .

Il secondo concerto vedeva infatti in scena l'ultimo progetto di Riccardo Tesi, l'Elastic Trio, appena uscito con il CD La giusta distanza e completato dal chitarrista fiorentino Vieri Sturlini. Un lavoro che vede l'organetto di Tesi maggiormente in evidenza rispetto sia alla sua formazione storica—Banditaliana —, sia alle formazioni dei suoi progetti speciali (l'ultimo è stato A sud di Bella Ciao), nonostante che su disco l'artista pistoiese non rinunci alla folta presenza di ospiti, caratteristica di molti suoi lavori. Che in questo caso, invece, questi si limitassero a Donno e alla Pascarelli ha ancor più esaltato le caratteristiche timbriche dell'organetto, anche grazie ai singolari equilibri del trio: Sturlini ha infatti interagito con un suono molto pulito ed elastico, integrando gli interventi virtuosistici e gli stilemi più raffinati dentro un lavoro organico, così da costruire quasi una cornice per l'organetto; qualcosa di simile ha fatto Savoretti, che pur dando un paio di saggi di una notevole e poliedrica tecnica (che lo porta a suonare anche in ambiti di pura improvvisazione), l'ha anch'egli messa al servizio del discorso collettivo. Nel quale, inevitabilmente, emergevano i bellissimi suoni dell'organetto, a cui erano affidate gran parte delle melodie delle composizioni —tutte di Tesi a eccezione di un brano di Eugenio Bennato, "Ballata di una madre" —incentrate su danze e narrazioni liriche che, come nello stile di Tesi, coniugavano influenze mediterranee e balcaniche, orientali e africane, in taluni casi anche sudamericane. L'"elasticità" del trio, comunque, è stata ben testata nei brani in cui sono entrati i due ospiti, con Donno che, oltre a suonare, ha interpretato il brano de La giusta distanza di cui ha scritto il testo, "Sotto la cenere," e la Pascarelli che non ha fatto rimpiangere le interpreti originali dei due brani che ha ottimamente interpretato, "Mex Moon" e "Ballata di una madre" (nel disco affidate rispettivamente a Giua e Ginevra Di Marco).

Bella festa di musica tra antico e moderno, che ha degnamente celebrato l'Istituto De Martino, un'istituzione unica per impegno sociale, culturale e anche politico, importantissimo ponte tra la tradizione —di cui è attenta custode —e l'innovazione —che, nelle sue più diverse forme, cerca di promuovere nelle sue attività concertistiche.

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