Home » Articoli » Album Review » Brian Groder Trio: Reflexology

1

Brian Groder Trio: Reflexology

By

Sign in to view read count
Brian Groder Trio: Reflexology
È curioso che fra i tredici nomi che circumnavigano la pianta del piede che campeggia in copertina non compaia quello di Shorty Rogers. Se dovessimo infatti trovare un ipotetico progenitore di questo disco (e questo trio) il primo nome che ci verrebbe in mente sarebbe proprio quello del trombettista californiano (in realtà nativo del Massachusetts), idealmente con Shelly Manne alla batteria e, per esempio, Curtis Counce al contrabbasso. Per la chiarezza della dizione e il nitore dei tracciati complessivi, un altro precedente che potrebbe aleggiare sarebbe anche Dave Douglas, pur con i suoi quarant'anni di scarto temporale rispetto a Rogers.

Facendo qualche ricerca, scopriamo che Brian Groder non è proprio uno sbarbatello (ormai le date di nascita, anche nei siti personali dei musicisti, latitano generosamente, neppure ci si trovasse di fronte alla stellina di turno). Andando un po' più a fondo veniamo a sapere che in effetti è nato a New York nel 1953 da una famiglia di musicisti, suona la tromba fin da giovane, ma per molti anni ha bazzicato in prevalenza hotel e casinò, spesso al seguito di artisti pop. Ecco perché la sua attività strettamente jazzistica ha subito un sostanzioso rallentamento, anche se incide a quanto pare fin dai primi anni Novanta.

Detto ciò, inoltriamoci nel disco che abbiamo fra le mani, e che a grandi linee abbiamo del resto già inquadrato. Vi trova posto una musica rigorosa, chiara (minuziosa, la definiremmo), avanzata ma senza salti nel vuoto o capriole varie (tipo quelle di un Peter Evans, tanto per rimanere in tema di trumpet trio). Il problema è semmai che questa musica formalmente impeccabile e certamente ammirevole inizia a mostrare un po' troppo presto la corda a causa di una marcata (e via via sempre più evidente) staticità: ogni brano è del tutto somigliante al precedente, lo ricalca per sound d'insieme, geometrie, gerarchie, progressioni, ecc.

Vi si coglie una certa rigidità, insomma, l'incapacità (o la non-volontà) di variare i propri tracciati, malgrado i periodici sforzi in particolare di Jay Rosen per uscire almeno in parte dal seminato. Disco, sia quel che sia, solido e ottimamente suonato. A farlo salire di un paio di categorie, in fondo, ci sarebbe voluto abbastanza poco.

Track Listing

What Not, Hexadox, Some Other Where, Haiti-B, Veer, Tarried Breath, Deeping Appearances, Opposing Motion, Snooker.

Personnel

Brian Groder
trumpet

Brian Groder: trumpet and flugelhorn; Michael Bisio: bass; Jay Rosen: drums.

Album information

Title: Reflexology | Year Released: 2014 | Record Label: Latham Records

Comments

Tags


For the Love of Jazz
Get the Jazz Near You newsletter All About Jazz has been a pillar of jazz since 1995, championing it as an art form and, more importantly, supporting the musicians who create it. Our enduring commitment has made "AAJ" one of the most culturally important websites of its kind, read by hundreds of thousands of fans, musicians and industry figures every month.

You Can Help
To expand our coverage even further and develop new means to foster jazz discovery and connectivity we need your help. You can become a sustaining member for a modest $20 and in return, we'll immediately hide those pesky ads plus provide access to future articles for a full year. This winning combination will vastly improve your AAJ experience and allow us to vigorously build on the pioneering work we first started in 1995. So enjoy an ad-free AAJ experience and help us remain a positive beacon for jazz by making a donation today.

More

Elegy for Thelonious
Frank Carlberg Large Ensemble
Echolocation
Mendoza - Hoff - Revels
Maniera
Marco Baldini
Hackney Diamonds (2CD)
Rolling Stones

Popular

Jazz Hands
Bob James
Esengo
London Afrobeat Collective
Light Streams
John Donegan - The Irish Sextet

Get more of a good thing!

Our weekly newsletter highlights our top stories, our special offers, and upcoming jazz events near you.