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DKV Trio: Latitude 41.88

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DKV Trio: Latitude 41.88
Delle tantissime formazioni che vedono coinvolto il sassofonista e clarinettista Ken Vandermark, il DKV Trio con Kent Kessler e Hamid Drake a contrabbasso e batteria è una delle più longeve e significative, una sorta di unità base —che spesso si è aperta a collaborazioni —con cui sintetizzare le tante anime e i linguaggi che confluiscono in questa pratica jazzistica contemporanea.

Registrate nel 2014 allo Sugar Maple di Milwaukee e pubblicate dalla attenta label polacca NotTwo, le tre lunghe trace di Latitude 41.88 travolgono una volta di più per la natura polimorfa dell'intenzione: groove e furore di fraseggio sono il motore di una ritualità dalla collaudata forza cinetica, in cui c'è spazio anche per una ridefinizione timbrica dello spazio sonoro (esemplare in questo senso come Drake disegna letteralmente i confini della pensosa "20th Century Myth") e per la tribalità ornitologica della conclusiva "Uncontrolled Writer."

Formazione che non delude le aspettative, sia dando quello che il pubblico si aspetta, sia immettendo in questo canone flessibile un'umanità che sembra animata dal fuoco di una torcia accesa ormai 50 anni fa.

Track Listing

Faster Than It Would Be; 20th Century Myth; Uncontrolled Writer.

Personnel

Ken Vandermark: reeds; Kent Kessler: bass; Hamid Drake: drums.

Album information

Title: Latitude 41.88 | Year Released: 2017 | Record Label: NotTwo Records

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