Charles Lloyd and The Marvels: I Long to See You

Stefano Merighi BY

Sign in to view read count
Charles Lloyd and The Marvels: I Long to See You
Non vi è dubbio che al giro di boa dei 70 anni Charles Lloyd abbia conosciuto una "nuova giovinezza" artistica e che queste recenti stagioni siano state per lui ricche di soddisfazioni. I dischi ECM ed il recente Blue Note Wild Man Dance lo hanno rilanciato come tra i più creativi tra i senatori del jazz. Il nuovo disco cambia rotta rispetto alle musiche di ampio respiro dei suddetti album e si concentra su un repertorio più vicino alla forma canzone o a riprese di vecchi hit del sassofonista.

L'asso nella manica di Lloyd si chiama in questo caso Bill Frisell, giudicato lo stilista più adatto per plasmare a dovere l'idea di fondo del disco. Frisell ha giocato come ospite in qualche concerto nel gruppo di Lloyd ed ha coinvolto il fido Greg Leisz alla slide per completare la tavolozza timbrica. Da qui all'ingresso in studio il passo è stato breve e sicuramente I Long to See You è la prima uscita forte di questo 2016.

I due maestri (mai prima d'ora insieme) condividono l'interesse per il repertorio tradizionale americano, per i ritmi dilatati, per l'incanto della melodia nuda e pura. Il timbro ovattato del tenore si lega bene con il tipico sound friselliano, raddoppiato da Leisz con notevole acume; la ritmica sontuosa di Reuben Rogers e Eric Harland garantisce sia forza che finezza. Eppure tali premesse trovano una soluzione d'insieme piuttosto convenzionale: la somma delle parti non provoca particolari scintille e ciascuno esegue un compito formalmente ineccepibile ma che non va oltre la piacevolezza epidermica. In realtà l'ultima traccia, "Barche Lamsel," offre un saggio che eccede la bella calligrafia: sedici minuti di jam che dai tratti meditativi si innerva con una scansione ritmica swingante fino a un groove rock con Lloyd che alterna sassofoni e flauto.

Ed anche l'incipit convince, con una dylaniana "Masters of War" che, se non possiede l'inventiva che Frisell le riserva dal vivo con il suo trio, mostra comunque carattere e un'ottima prova di Eric Harland, batterista ancora una volta superlativo.

Il resto si distende tra folk ispano-americano ("La Llorona"), nordamericano e innodico ("Shenandoah," "All My Trials," "Abide With Me"); oppure tra episodi country o pop standard (Willie Nelson che canta "Last Night.." e Norah Jones deliziosa, bisogna dire, in "You Are So Beautiful"), fino ai rifacimenti del Lloyd autore come "Of Course of Course," dall'album omonimo, e "Sombrero Sam," tratta dal vecchio Dream Weaver.

Proprio in questi giorni il gruppo Lloyd-Frisell accompagna l'uscita del disco con un tour americano.

Siamo sicuri che dal vivo la musica si arricchirà di molte nuove idee.

Track Listing

Masters of War; Of Course of Course; La Llorona; Shenandoah; Sombrero Sam; All My Trials; Last Night I Had the Strangest Dream; Abide with Me; You Are So Beautiful; Barche Lamsel.

Personnel

Charles Lloyd: sax tenore, flauto; Bill Frisell: chitarra; Greg Leisz: chitarra slide; Reuben Rogers: contrabbasso; Eric Harland: batteria. Ospiti: Willie Nelson, Norah Jones: voce.

Album information

Title: I Long to See You | Year Released: 2016 | Record Label: Blue Note Records

Post a comment about this album

Watch

Tags

Jazz Near California
Events Guide | Venue Guide | Local Businesses | More...

Shop Amazon

More

Wandersphere
Borderlands Trio: Stephan Crump / Kris Davis /...
Kinds of Love
Renee Rosnes
Lockdown 2020
The Biscodini Organ Trio
In Our Time
Victor Gould
Someday, Something
Rebecca DuMaine
Lumina
Pedro Melo Alves
Human Rites Trio
Jason Kao Hwang
Re-Union
Matthew Shipp / William Parker

Popular

Absence
Terence Blanchard featuring The E-Collective
The Garden
Rachel Eckroth
Time Frames
Michael Waldrop

Get more of a good thing

Our weekly newsletter highlights our top stories and includes your local jazz events calendar.