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I GuerzonCellos a Castel del Rio
Courtesy Neri Pollastri
Castel del Rio (BO)
In Mezzo Scorre Il Fiume
8.8.2021
Dopo il fortunato esordio dello scorso anno, il festival In Mezzo Scorre Il Fiume è tornato a esplorare la valle del Santerno e a rallegrarla con musiche di ogni genere e provenienza. Uno dei numerosi appuntamenti era domenica 8 agosto a Castel del Rio, dove si sono esibiticome vuole il copione della rassegna, prima nel bosco sopra il paese, poi sul palcoscenico allestito nella piazzai violoncellisti Enrico e Tiziano Guerzoni, alias i GuerzonCellos.
Enrico Guerzoni è un artista eclettico, che passa dalla musica classica al folk e al pop: lo scorso anno lo avevamo visto proprio alla prima edizione della rassegna, in duo con la cantante Luisa Cottifogli, direttrice artistica del festival; Tiziano Guerzoni è suo figlio, giovane ma già ricco di esperienze, formatosi con artisti di primo piano; assieme, i due già da alcuni anni fanno vivere questa formazione atipica, ma che ultimamente gode di una certa attenzione per il successo ottenuto dagli slavi 2Cellos. Come questi ultimi, i GuerzonCellos presentano un programma amplissimo, nel quale compaiono pezzi del repertorio classico, cover del rock, riletture di brani jazz, ma anche composizioni originali. Il tutto con grande energia, un'eccezionale sinergia e un oculato intervento dell'elettronica.
Dopo il siparietti pomeridiani nel bosco, il concerto serale è di fatto stato lunghissimo, sfiorando le due ore, anche per l'entusiasmo di una piazza composta esclusivamente dai paesani e da qualche villeggiante. Apertosi con "Birdland" dei Weather Report, ha poi inanellato tra gli altri brani dei Muse, di Pat Metheny, dei Queenl'arrangiamento di "Bohemian Rapsody" è un gioiello che si trova anche su youtubeuna medley di Michael Jackson, "Libertango" di Astor Piazzolla, tutti con arrangiamenti originali, intriganti e tiratissimi, con i due artisti a scambiarsi le parti della ritmica e della prima voce. Ciliegine sulla torta, numerose le composizioni originali, tratte dall'album I Clown, appena uscito per la Da Vinci. E c'è stato il tempo anche per due canzoni assieme alla Cottifogli, eccezionale nell'interpretazione di uno spiritual di Mahalia Jackson.
Il tutto alternato, tra brano e brano, da presentazioni ironicamente surreali, senza teatralità ma con molto desiderio di comunicare con il pubblico, il contatto con il quale mancava da troppo tempo. Un pubblico chestante l'entusiasmo dei due musicisti, la potenza coinvolgente dei pezzi e un venticello fresco che, vista la stagione, non guastavaha apprezzato al punto da richiedere bis su bis e da concedersi come sfondo festoso per il selfie finale dei musicisti dal palco.
Formazione, i GuerzonCellos, davvero molto interessante nel suo genere, capace di catturare l'attenzione e accompagnare in un fantastico e colto viaggio tra le musiche più diverse anche un pubblico generalista. Necessari, oltre che gustosi.
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