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Christof Irniger: Gowanus Canal

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Christof Irniger: Gowanus Canal Per essere una formazione senza strumenti armonici, il trio del sassofonista svizzero Christoph Irniger sembra dare un'importanza capitale all'armonia nella sua accezione più stretta, tonale. Questo non significa che il gruppo pensi, componga e suoni in modo troppo tradizionale. A fugare il sospetto bastano i primi secondi della prima traccia, che dà il titolo a questo Gowanus Canal, terzo disco ad uscire a nome di Irniger. Quello che ha tutti i crismi di uno slow blues (lancio di batteria compreso) va in frantumi dopo due battute e mezza. Meglio: l'armonia del blues rimane, ma Irniger e soci si inseguono in un caleidoscopio di frammentazioni e subitanee riprese del tempo.

La serie delle composizioni, suddivisa tra la penna di Irniger e quella di Raffaele Bossard, alterna brani dal tono grave e meditativo a cavalcate frenetiche, vagamente afro, quasi senza via di mezzo. E in generale tutto il disco è attraversato da una certa cupezza timbrica, data dall'impasto dei tre strumenti che, in questo senso, formano un'amalgama compatta: il suono soffiato e scuro di Irniger, che ricorda qualcosa di Warne Marsh, la cavata potente di Raffaele Bossard, la scelta di un'accordatura molto bassa, da timpani, dei tamburi di Ziv Ravitz.

Il ruolo del contrabbasso oscilla tra quello di uno strumento di contrappunto (come nei classici trii pianoless) e quello, predominante, di vero e proprio ancoraggio armonico, con accordi e arpeggi: di qui l'impressione che l'armonia sia sempre il centro del pensiero musicale del gruppo, anche nelle composizioni apparentemente più astratte, come "Hello Africa" e "The Slope (pt. 1)."

C'è, infine, un elemento che impedisce alle esecuzioni del trio di decollare in tutta la loro potenza: il fatto che Irniger, quando improvvisa, si attiene ad un rigido schema ritmico (le quartine, quasi sempre), come non avesse il coraggio di staccarsene e variare. Ciò accade soprattutto nei fast e dà un senso di scolasticità: non fastidioso, ma avvertibile. Quando il sassofonista riesce, ad esempio in "The Slope (pt. 1)," a riscattarsi da questa sorta di autocostrizione, il risultato, in termini di libertà ed efficacia espressiva, è decisamente più convincente.

Track Listing: Gowanus Canal; Airplane Mode; Schattenspiel; Hello Africa (for Luca); Black Pearl; Kanon; Burnout; The Slope (Part 1); M.

Personnel: Christoph Irniger: sax tenore, clarinetto basso; Raffaele Bossard: contrabbasso; Ziv Ravitz: batteria.

Year Released: 2013 | Record Label: Intakt Records


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