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Ferdinando Romano e il Questionario di Proust

Ferdinando Romano e il Questionario di Proust

Courtesy Valentina Cipriani

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Contrabbassista, compositore e improvvisatore, Ferdinando Romano è attivo soprattutto nella scena jazz contemporanea e di avanguardia. Si occupa anche di sintetizzatori, musica elettronica e integrazione dell'IA nella pratica improvvisativa.

Il tratto principale della mia musica
L'essere trasversale a diversi generi con la voglia di rinnovarsi continuamente.

La qualità che desidero nei musicisti che suonano con me
La disponibilità all'ascolto.

Come musicista, il momento in cui sono stato più felice
Ce ne sono stati e ce ne sono molti. Così su due piedi mi viene da pensare al giorno in cui abbiamo registrato il mio primo disco Totem.

Come musicista, il mio principale difetto
La testardaggine, in alcuni casi è un pregio ma in altri è un difetto. A volte credo di essere troppo autocritico ma cerco di usare questo tratto caratteriale come spinta a migliorarmi sempre.

La mia più grande paura quando suono
Le paure in campo artistico nascono sempre dall'aspettativa che ci creiamo rispetto ai giudizi altrui. Più si riesce a mettere da parte se stessi e a lasciarsi andare alla musica più queste paure perdono di significato.

Sogno di suonare
La musica che amo in un mondo in cui la cultura possa avere un ruolo centrale nella vita delle persone.

La mia fonte di ispirazione
La mia famiglia, il mio contrabbasso e il Kung Fu.

I miei musicisti preferiti
Igor Stravinsky; Duke Ellington; Olivier Messiaen; György Ligeti; John Coltrane; J. S. Bach; Barry Guy; Craig Taborn; Radiohead; Ella Fitzgerald; James Holden; Aphex Twin; Claudia Quintet; Bill Evans; Wayne Shorter; Sergei Prokofiev.

I miei dischi da isola deserta
Ella Fitzgerald e Louis Armstrong: Ella & Louis; Joni Mitchell: Mingus; Anner Bylsma J.S. Bach: Suite per violoncello solo; John Eliot Gardiner: J.S. Bach: Passione Secondo Matteo; Radiohead: Kid A; Bill Evans: Sunday at the Village Vanguard e Waltz for Debby; Charles Mingus: Mingus Dynasty; Kenny Wheeler: Angel Song; Craig Taborn: Daylight Ghosts; Miles Davis: The complete live at Plugged Nickel 1965; Pierre Boulez: The Rite of Spring, Igor Stravinsky"; Aphex Twin: Drukqs.

La canzone che fischio sotto la doccia
"E lucevan le stelle" dalla Tosca di Puccini. Uno dei miei cavalli di battaglia sotto la doccia

I miei pittori preferiti
Picasso, Van Gogh e gli impressionisti.

I miei film preferiti
L'attimo fuggente; I diari della motocicletta; Kill Bill; Il padrino; Matrix; Forrest Gump; Il miglio verde; The Terminal; Ritorno al futuro; le filmografie di Lynch e Nolan; solo per menzionarne alcuni. Aggiungerei anche alcune serie TV di altissimo livello come Twin Peaks; Breaking Bad e I Diari dell'Ancella.

I miei scrittori preferiti
Herman Hesse, Philipp Dick, Jiang Rong, José Saramago...

La mia occupazione preferita
Ascoltare musica direi, ma anche viaggiare, leggere, guardare film e praticare il Kung Fu.

Il dono di natura che vorrei avere
L'orecchio assoluto.

Nella musica, la cosa che detesto di più
Chi suona in modo egocentrico.

Gli errori musicali che mi ispirano maggiore indulgenza
Tutti quelli che nascono dall'essersi assunti dei rischi.

Il pezzo che vorrei venisse suonato al mio funerale
Qualcosa che celebri la vita.

Lo stato attuale della mia attività musicale
Al momento sto lavorando su nuova musica, sia per progetti miei che in collaborazioni con altri musicisti. Alcune di queste musiche verranno registrate e vedranno luce nel 2026.
A gennaio faremo un tour con il mio disco più recente, The Legends of Otranto, che toccherà Italia, Germania ed Estonia.
Mi sto dedicando molto anche alla ricerca sull'utilizzo dell'IA nell'improvvisazione, in tal senso sto svolgendo un Dottorato di Ricerca presso il Conservatorio di Como, dove tengo anche un corso sull'argomento.

Il mio motto
Il viaggio è più importante della meta.

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