Home » Articoli » Album Review » Ran Blake: Driftwoods

1

Ran Blake: Driftwoods

Unico originale erede di Thelonius Monk, Ran Blake ne ha raccolto lo spirito e sviluppato il mondo espressivo, distanziandosi da quei colleghi che ne hanno reinterpretato i brani cercando un'improbabile connessione.

Anche se esistono varie differenze col pianista di Rocky Mount (soprattutto il legame con la tradizione classica europea e la condivisione dell'estetica Third Stream) Blake ne condivide l'approccio "verticale," armonicamente dissonante e l'accentuazione dei contrasti timbrici e di volume.

Altro punto di contatto - forse meno considerato - è l'indagine limitata a pochi ambiti: se in Monk erano soprattutto i brani di sua composizione, Ellington e lo stride, in Blake abbiamo il repertorio dei film noir, di cui è grande appassionato e quello dei cantanti.

"Per andare al cuore della musica - ha detto in una recente intervista - bisogna concentrarsi sui cantanti," cosa che Ran Blake ha fatto più volte, anche in lavori monografici.

La prospettiva si ripropone in questo disco, dove il pianista riprende brani di vocalist come Chris Connor, Billie Holiday, Sarah Vaughan, Nat Cole, Milton Nascimento, Hank Williams, Mahalia Jackson ed altri.

Ancora una volta, più che un omaggio ai cantanti è un rievocare i sentimenti che quei temi hanno prodotto in lui. Ciò che raffiora nel suo minuzioso lavoro sulle melodie è soprattutto il mood, ottenuto tramite un introspettivo percorso nei recessi della memoria, in bozzetti dall'intensa forza evocativa. L'effetto poetico è ottenuto per sottrazione: note a accordi che galleggiano su atmosfere sospese, in pastelli d'evanescente bellezza dove ogni volume o timbro è calibrato nei particolari.

Ran Blake non rilegge per intero le melodie: ne estrae un frammento e spesso ne reinventa i tratti in un gioco quasi onirico, dove l'identificazione tra lui e il brano è totale.

Difficile scegliere all'interno del repertorio. Le due versioni di "Dancing in the Dark" simili nell'atmosfera ma differenti nello svolgimento, evidenziano bene la fantasia costruttiva dell'autore; altri momenti d'alta suggestione sono "There's Been a Change," il mingusiano "Portrait" e soprattutto "I'm Going To Tell God," dove emergono con chiarezza le influenze assimilate dall'universo afroamericano.

Un lavoro splendido.

Track Listing

Driftwood; Dancing in the Dark 2; Dancing in the Dark 1; Lost Highway; Unforgettable; Cancao do Sol; No More; I Loves You, Porgy; Strange Fruit; Pawnbroker; There's Been a Change; Portrait; I'm Going to Tell God; You Are My Sunshine.

Personnel

Ran Blake
piano

Ran Blake: piano.

Album information

Title: Driftwoods | Year Released: 2009 | Record Label: Tompkins Square


About Ran Blake

Tags


PREVIOUS / NEXT




Become a Sustaining Member

Get the Jazz Near You newsletter

Since 1995, All About Jazz has championed jazz as an art form and supported the musicians who create it. Over three decades, it has grown into one of the world's leading jazz resources, serving hundreds of thousands of readers, musicians, presenters and industry professionals each month.

Help Build the Future of All About Jazz

Your support helps us continue building All About Jazz for the next generation—expanding our editorial coverage, preserving jazz history, developing new community features and creating better ways to discover the music and the people behind it.

Become a sustaining member for as little as $20 per year and you'll immediately enjoy an ad-free experience along with access to subscriber features and future articles for a full year.

Together, we're not simply sustaining All About Jazz—we're building its future. Thank you for being part of the journey.

More

Airborn
Eddie Parker's Airborn With Rob Luft
Slow Down For Turtles
Luca Benedetti
Relocate
Andres Thor
A Distant Land
Rich Halley 4

Popular

Desolation Row
David Maranha / Rodrigo Amado
2014 NYC
King Crimson
Beneath Lifted Skies
Linda May Han Oh & Melissa Aldana
Talamanti
Patricia Brennan and Sylvie Courvoisier

Get more of a good thing!

Our weekly newsletters highlight our top stories, top album reviews, website news, free songs, radio & podcast shows, news, and upcoming jazz events near you.