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Mette Juul: Change

Angelo Leonardi BY

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Mette Juul: Change
Giunta al quarto disco, la cantante danese riafferma la sua identità di seducente interprete, in equilibrio tra canzone d'autore e pertinenza jazzistica.
Mette Juul non sembra interessata a inseguire le mode o i gusti del pubblico. Se confrontiamo questo lavoro con l'esordio del 2010, Coming In From The Dark, le differenze non sono tanto nelle scelte di fondo ma nella maturità espressiva. Una profondità evidente nella varietà cromatica e nello spessore interpretativo, capace di coniugare nitidezza d'esposizione e calda colloquialità.
Anche in Change sono le ballad a caratterizzare il percorso, in un bel mix tra composizioni originali della cantante e famosi standard, presi dal songbook jazzistico o dalla bossa nova.
La forte attrattiva dell'album è l'intima grazia melodica e il candore con cui Mette delinea i temi, che poi sviluppa in giochi di sospensione e dilatazione delle frasi che ricordano Helen Merrill. La colloquiale eleganza con cui la cantante danese esalta le ballad è un altro aspetto di quella vicinanza stilistica che non è affatto imitazione e appare come riferimento lontano, da tempo metabolizzato.

Splendidi esempi —ma non unici-di quanto diciamo sono le interpretazioni di "It Might Be Time To Say Goodbye," "Beautiful Love" e "The Peacocks." La prima ballad —eseguita in duo con Heine Hansen al pianoforte-è una composizione originale della cantante che distilla la melodia con struggente semplicità, in equilibrio tra leggerezze vocali e sensuale colloquialità. "Beautiful Love" si snoda con drammatica lentezza e un canto di forte tensione emotiva; ancora esemplare è la notturna interpretazione di "The Peacocks," il classico di Jimmy Rowles, eseguito in trio con Per Møllehøj alla chitarra e Lars Danielsson al basso.
Altri brani si staccano dalla lirica caratterizzazione jazzistica senza perdere d'interesse. Davvero azzeccate sono la colloquiale "At Home" in connubio col cameristico cello di Danielsson e la versione ricca di aromi country-blues di "Get Out Of Town."
Un disco che bilancia intensità e rarefazione, il più riuscito di Mette Juul.

Track Listing

Beautiful Love; At Home (There Is a Song); Get Out of Town; It Might Be Time to Say Goodbye; Double Rainbow; Just Friends; I'm Moving On; Dindi; Young Song; Without a Song; Northern Woods; The Peacocks (A Timeless Place); Evening Song.

Personnel

Mette Juul: vocals, guitar; Ulf Wakenius: guitar; Lars Danielsson: bass, cello, cymbals, guitar; Heine Hansen: piano, Rhodes, celeste, harmonica; Gilad Hekselman: guitar; Per Møllehøj: guitar.

Album information

Title: Change | Year Released: 2020 | Record Label: Universal Music Group

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