Jamie Baum: Bridges

Angelo Leonardi BY

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Jamie Baum: Bridges
L'interesse di Jamie Baum a integrare nella sua ricerca varie tradizioni musicali orientali trova in questo disco l'espressione più ampia e organica. L'invito a esibirsi nel 2003 e nel 2009 al festival jazz di Kathmandu ha rappresentato per la flautista un'occasione per interagire con musicisti tradizionali nepalesi e indiani, stimolandola ad approfondire le loro musiche. I segni di quest'interesse erano già chiari nell'album del 2012 In This Life, che presentava temi ispirati al pakistano Nusrat Fateh Ali Khan e alla tradizione qawwali.

Il tragico terremoto che ha colpito il Nepal tre anni dopo ha portato a questo sentito omaggio con una composizione estesa e sei brani di varia natura che offrono un percorso multiforme ma capace d'integrare le forme orientali in una visione personale e coerente.

Grazie anche all'aiuto del suo trombettista Amir ElSaffar, la sintesi tra l'Oriente e il raffinato jazz contemporaneo della flautista è pienamente riuscita e il risultato non ha niente a che vedere con certi stereotipi da world music. Jamie Baum conferma la statura di flautista e ancor più quella di autrice e arrangiatrice in un percorso ritmicamente e timbricamente complesso che non abbandona l'identità jazzistica. Solo un brano ("Mantra") arrangiato in collaborazione col musicista nepalese Navin Chettri e basato su un antichissimo mantra indiano, mantiene le forme della tradizione orientale.

L'opera centrale del disco è "Honoring Nepal: The Shiva Suite" una variopinta suite in tre parti che presenta nel primo movimento un netto contrasto tra la rarefazione iniziale e la distorta e tumultuosa parte di chitarra elettrica a simboleggiare forse la devastazione del terremoto; negli altri due movimenti spiccano radiose linee melodiche e raffinati tessiture orchestrali in relazione a dinamici quadri jazzistici, con luminosi assoli di flauto e pianoforte.

Tra gli altri brani dell'album ricordiamo l'iniziale "From The Well" (basato su un'intrigante scala indiana che si ritrova anche nella musica ebraica) e "Joyful Lament" che riprende una melodia di Nusrat Fateh Ali Khan chiamata "Lament" ed offre al chitarrista di Brad Shepik l'occasione per un palpitante assolo.

Album della settimana.

Track Listing

From The Well; Song Without Words (for S. James Baum); There Are No Words; Honoring Nepal: The Shiva Suite Part 1 - The Earthquake; Honoring Nepal: The Shiva Suite Part 2 - Renewal ; Honoring Nepal: The Shiva Suite Part 3 - Contemplation; Joyful Lament; Mantra; UCross Me.

Personnel

Jamie Baum: flutes, singing bowl; Amir ElSaffar: trumpet, vocals; Sam Sadigursky: alto saxophone/bass clarinet; Chris Komer: French horn; Brad Sheik: guitar; John Escreet: piano; Zack Lober: bass, singing bowl; Jeff Hirshfield: drums; Jamey Haddad: percussion; Navin Chettri: percussion, vocals.

Album information

Title: Bridges | Year Released: 2018 | Record Label: Sunnyside Records

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