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Jazz Articles
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Album Review
Haci Tekbilek: Türlü
by AAJ Italy Staff
Haci Tekbilek è un polistrumentista e compositore siriano trasferitosi in Svezia nel 1974 che in questo bel disco riassume in qualche modo la duplice esperienza (se non matrice, che rimane schiettamente calata nel bacino mediorientale, salvo Ellika's Spice," di chiaro referente nordeuropeo), affidando a un largo ventaglio di strumentisti (e, all'occasione, cantanti, come del resto Tekbilek stesso), appunto sia siriani che svedesi, undici brani capaci di tratteggiare una proposta rigorosa quanto affascinante, profumata quanto non oleografica. Intensa e raffinata ad ...
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Antonio Flinta Trio & Quartet: Tamed
by AAJ Italy Staff
Dopo due lavori in trio (Tree and Figure del 2004 e Portraits & Songs, del 2008) il pianista cileno Antonio Flinta aggiunge alla formazione il sassofonista tenore Piercarlo Salvia e presenta la sua musica per quartetto. Si tratta di un jazz moderno con varie influenze. Nella prima traccia, dedicata a un personaggio del Mahabharata, un'introduzione di sapore indiano avvia una lunga improvvisazione del piano e poi del sax, su temi brevi e reiterati, ipnotici, che ricordano certa ricerca del jazz ...
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Gabriele Coen "Jewish Experience": Awakening
by AAJ Italy Staff
Essere il primo gruppo italiano ad incidere per la Tzadik, la mitica etichetta newyorchese di John Zorn, oltre che motivo di grande orgoglio è prova che potrebbe provocare senso di vertigine o perlomeno un poco di preoccupazione. Ma, dalla sua, Gabriele Coen ha diverse armi a disposizione per scongiurare qualsiasi pericolo. La confidenza e la dimestichezza con un repertorio ostico come quello della musica klezmer, risalente al lontano 1995 quando fondò i KlezRoym, prima band italiana ad affrontare il patrimonio ...
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The Eastern Seaboard: The Sound Power
by AAJ Italy Staff
Seguendo l'esempio di innumerevoli loro colleghi, i componenti di The Eastern Seaboard, nati in tre diversi Stati dell'Unione, hanno pensato bene di trasferirsi a New York; qui si sono incontrati e all'inizio del nuovo millennio hanno costituito il gruppo paritario. Alle loro spalle vantano tre CD autoprodotti per la Tigerasylum e un primo CD per la Black Saint, Nonfiction, pubblicato nel 2004. Come altri tenoristi, incluso Tony Malaby, Brent Bagwell non nasconde la sua derivazione da Ayler. Ciò risulta evidente ...
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Kneebody: You Can Have Your Moment
by AAJ Italy Staff
Nel loro debutto su Winter & Winter - Twelve Songs by Charles Ives, con la collaborazione dello straordinario Theo Blackman - avevano sorpreso per l'approccio low-profile, che non lasciava per strada la visionarietà del gruppo, ma la declinava in forme rigorose e severe, a tratti quasi minimaliste. Con You Can Have Your Moment, i Kneebody tornano alla miscela stilistica indefinita e indefinibile (jazz, rock, impro, free, nu jazz, funky, drum'n'bass?) all'originale miscuglio di acustico e di elettrico che aveva contrassegnato ...
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Duke Ellington: Carnegie Hall Concerts
by AAJ Italy Staff
Non è certo facile condensare in una recensione la mole di musica contenuta in questo cofanetto: otto CD che riuniscono i quattro concerti presentati da Duke Ellington nella leggendaria Carnegie Hall di New York. Si tratta di una delle fasi più creative del Maestro, qui in grado di mantenere quanto aveva sviluppato per accompagnare gli show del Cotton Club o il ballo dei jitterbug, ma libero di andare oltre le imposizioni di tali contesti. La sua arte pescava senza pudori ...
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Jimi Hendrix in Italia 1968 (di Caesar Glebbeek e Roberto Crema)
by AAJ Italy Staff
Jimi Hendrix in Italia 1968 di Caesar Glebbeek e Roberto Crema. Univibes & JimiHendrixItalia (2010) - Pagine 56. Euro 25. La Jimi Hendrix Experience fece un unico tour italiano nel maggio del 1968. Perfect timing, si direbbe. Trent'anni dopo, nel mese di maggio di un 1998 molto meno fascinoso, Mondadori pubblicò il libro di oltre cento pagine Jimi Hendrix. Cinque giorni a Maggio. Italia 1968" che raccontava nei minimi dettagli quel tour che si divise fra Milano, Roma e Bologna. ...
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Gabriele Coen alla corte Tzadik
by AAJ Italy Staff
Gabriele Coen è compositore e interprete di uno dei più entusiasmanti esempi di nuova musica ebraica, capace di combinare una profonda conoscenza e un sincero rispetto per la tradizione, con un eccezionale intuito comunicativo e sensibilità immaginifica. All'avanguardia, eppure fermamente radicato nella tradizione, il progetto Jewish Experience" esprime passione, integrità e un'impeccabile arte interpretativa." John Zorn All About Jazz: Partiamo da John Zorn e dal suo lusinghiero giudizio nei confronti del primo gruppo italiano ad incidere per la sua Tzadik ...
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Håkon Kornstad: Dwell Time
by AAJ Italy Staff
La scena norvegese - e più in generale scandinava - dell'improvvisazione degli ultimi anni ha registrato l'affermazione di una generazione di grandi talenti con una lunga serie di produzioni di alto livello, se non addirittura storiche, anche grazie al lavoro di alcune piccole case discografiche e dei loro produttori. Un valido esempio di questo fenomeno è la Jazzland di Bugge Wesseltoft, un'etichetta che dalla seconda metà degli anni Novanta ha seguito e documentato la carriera di alcuni dei protagonisti del ...
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Andando per Jazz Club a Bologna: Fabrizio Puglisi - William Parker / Dave Burrell / Tinissima Quartet
by AAJ Italy Staff
La città del jazz": così Nardo Giardina ha definito Bologna nel suo libro omonimo, edito da Grafis nel 1992, poi aggiornato e riedito da Clueb nel 2002. L'autore si riferiva soprattutto all'atmosfera che si respirava nel capoluogo felsineo negli anni Cinquanta e Sessanta, ma anche dopo il 1975, anno dell'ultima edizione del glorioso Festival del Jazz, la città ha vissuto altre stagioni di vivacità jazzistica. Indimenticabili per esempio le esperienze degli anni Ottanta: il Music Inn, in zona aeroporto, il ...
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