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Jazz Articles
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Lyrics
10 album
by AAJ Italy Staff
Mai come nei giorni che accompagnano e seguono il '68 la musica si fa veicolo/ricettacolo di pruriti e istanze innovative che si respirano un po' ovunque. E mai come in questo periodo la musica si fa plurale, si mischia: il rock, più o meno progressivo (non lo si chiamava ancora così), col jazz (di cui però qui non ci occupiamo), l'avanguardia colta (purché contempli date aperture, quindi Cage l'irriverente e Stockhausen l'elettronico - anche - su tutti) e certa musica ...
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10 film
by AAJ Italy Staff
La selezione che segue non risponde a criteri esclusivamente qualitativi: il momento storico è troppo particolare per poterselo permettere. Accanto a film di alta scuola, ci sono così pellicole entrate prepotentemente nel cosiddetto immaginario collettivo, opere che hanno accompagnato (talora in qualche misura anche determinato) un cambio di prospettiva (globale) radicale come non mai. Mancano mostri sacri come Fellini o Visconti, Losey, Antonioni o Buñuel (tanto per fare qualche nome), per il semplice fatto che quell'anno sono rimasti al palo, ...
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10 opere d’arte
by AAJ Italy Staff
Nel '68, valori squisitamente estetici e - parafrasando Schopenhauer - volontà di rappresentazione" di una realtà globale in quintessenziale fermento, marciano di pari passo. E così pure la nostra selezione/zoomata, dalla quale rimangono purtroppo esclusi artisti molto amati (Vedova, de Kooning, Shiraga, Bacon, Sam Francis, su tutti) di cui non è stato possibile reperire opere adeguate per datazione e/o rappresentatività. Seguendo il doppio binario di cui sopra, ecco comunque che cosa ne è venuto fuori. Alberto Burri Combustione Plastica, acrilico, ...
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Testimoni del '68: Filippo Bianchi
by AAJ Italy Staff
Del '68 posso dire che portavo i capelli più lunghi che nel '67 e più corti che nel '69... Questo per dire che se focalizzo solo quell'anno non riesco a cogliere la velocità di evoluzione delle cose, che era il tratto più interessante del tempo. Nel triennio 67-69, ad esempio, gruppi come i Soft Machine o i Pink Floyd o i Cream allungano la durata dei loro pezzi avventurandosi nell'improvvisazione: si dilatano le coscienze (anche attraverso le droghe psichedeliche), e ...
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Testimoni del '68: Dave Burrell
by AAJ Italy Staff
Per me il 1968 è stato un anno memorabile. Mi ero trasferito a New York dopo essermi diplomato al Berklee College of Music nel 1965. E nel 1968 avevo traslocato in un monolocale in un condominio sulla Terza Strada, nel Lower East Side, dove provavamo a qualsiasi ora. I miei vicini erano per la maggior parte coetanei, e tra questi c'era il pianista Sun Ra, l'alto sassofonista Noah Howard, il trombettista Tommy Turrentine e il contrabbassista Norris Sirone" Jones. Anche ...
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Testimoni del '68: Giampiero Cane
by AAJ Italy Staff
Le scuole erano già da tempo terminate per me, per quel che contavano, anzi: ero già un professore. Nel così detto anno fatidico osservavo la generazione dei discenti avvicinarsi alla libertà di pensiero. C'era chi dal mio insegnamento era spinto a studiare qualcosa, chi mi aborriva, chi non capiva assolutamente nulla. Insegnavo in una scuola magistrale, da me scelta perché l'impegno in aula si riduceva a 16 ore settimanali, di fronte alle 18 dei licei. Non è gran cosa, ma ...
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Testimoni del '68: Nicola Ciardi
by AAJ Italy Staff
Credo che ognuno di noi possa rendersi conto che la grande speranza" di cambiamento, con la rivoluzione del Sessantotto, non solo economico-sociale ma culturale, non ha retto alla reazione del potere e della restaurazione, che ha allargato la forbice della disparità fra le genti. Cultura e ancora Cultura sono l'arma fondamentale per accrescere lo spirito critico come strumento di crescita e di difesa. Ricordo che gli anni Sessanta e Settanta sono stati una fucina creativa in tutte le sue forme, ...
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Testimoni del '68: Franco D'Andrea
by AAJ Italy Staff
Il Sessantotto, per come io l'ho vissuto, è stato un ambiente culturale aperto a ogni tipo di esperimento e di innovazione. Nel jazz questo era venuto fuori già alla metà degli anni '60 (ma Ornette Coleman faceva già cose nuove alla fine dei '50). La parabola di Coltrane, a metà degli anni '60, si era incrociata con quella del free jazz. Shepp e Ayler creavano in modo insieme spregiudicato e naturale. Cecil Taylor agiva in quel senso da parecchio tempo ...
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Testimoni del '68: Franco Fayenz
by AAJ Italy Staff
Alla distanza, il mio ricordo del Sessantotto, soprattutto del post-sessantotto musicale che è quello che m'interessa, non è positivo. Tutt'altro. L'ambiente della musica accademica ne uscì quasi indenne avendo avuto la fortuna (in questo caso) dell'ignoranza che lo circondava. Diversa - quanto meno in Italia - fu la sorte del jazz, scelto da moltitudini di giovanissimi come musica pervasa da un forte significato politico (di sinistra: non venne in mente a nessuno che potesse essere di destra, e in ciò ...
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Testimoni del '68: Vittorio Franchini
by AAJ Italy Staff
Il mio rapporto con la musica, negli anni del 68, è stato saltuario e, spesso, imbarazzante. Ero impegnato nel seguire le manifestazioni nelle piazze e sulle strade, cercavo sempre di mettermi fra la polizia e gli studenti per difenderli dalle cariche, al punto che un giorno, il mio direttore aveva ricevuto una telefonata da un alto ufficiale dei carabinieri: perché mandate in giro un cronista ubriaco? Fortuna che tutti sapevano che io ubriaco non lo ero mai stato. Così fra ...
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