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Album Review
Mathis Haug: Playing My Dues
by AAJ Italy Staff
Trentasei anni, tedesco della Foresta Nera ma francese da quando di anni ne aveva sei, Mathis Haug sembra possedere tutte intere le stimmate del country-bluesman DOC. Di fatto le sue ascendenze europee emergono, oltre che dalle sue origini, anche dagli amori che snocciola: Bob Dylan e Tom Waits, Janis Joplin e Billie Holiday, Serge Gainsbourg e Jacques Higelin. Di tutti, in verità, Haug appare più rettilineo, non altrettanto dionisiaco, acidulo, tormentato. Ce lo dice questo bel disco (cofirmato in sette ...
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Anne-Florence Schneider: Donaflor
by AAJ Italy Staff
La cantante svizzera Anne-Florence Schneider finge per un attimo di essere nata a Rio de Janeiro e si lancia in questo album di canzoni brasiliane con piglio giusto, anche se forse rimane nell'aria un retrogusto aspro un po' teutonico. Non mancano escursioni verso la chanson francese e divagazioni jazzistiche che prevedono anche il canto scat della Schneider. Fra i musicisti si mettono in luce in particolare il bassista Dudu Penz, il pianista Floriano Inacio jr. e il chitarrsta Claude Schneider. ...
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Giovanni Maier: Pages
by AAJ Italy Staff
Giovanni Maier non è nuovo alle registrazioni in solitudine, ne ha anzi al suo attivo numerose, ma - come ci diceva in una recente intervista - l'esercizio sul proprio strumento costituisce per lui uno dei momenti più importanti dell'attività di musicista e per questo continua a testimoniarne l'esperienza sulla sua etichetta documentaria, la Palomar. Ecco così queste pagine" per solo contrabbasso, ben ventisette divise su due CD. In larga misura composizioni originali, tra le quali spiccano gli omaggi a quattro ...
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Jeff Fairbanks Project Hansori: Mulberry Street
by AAJ Italy Staff
Il trombonista Jeff Fairbanks, con questa imponente orchestra composta da una ventina di musicisti, parte occidentali, parte di origini orientali, cerca di trovare un punto di incontro fra le diverse sensibilità che rappresentano mondi separati. Lo fa con ottimi arrangiamenti, eccellenti musicisti e composizioni efficaci che si ispirano alle melodie folk asiatiche, mantenendo però una strutturazione armonica che deriva dal linguaggio del jazz moderno. Quello che trent'anni fa poteva sembrare impossibile, si materializza ora con ottimi risultati di fronte a ...
Continue Reading...Tyson Naylor Trio: Kosmonauten
by AAJ Italy Staff
In un panorama contemporaneo in cui eccellenti proposte nella formula del piano-trio vengono elaborate da autori quali Craig Taborn e Matthew Shipp, Myra Melford e Vijay Iyer (solo per citarne alcuni), quale può essere lo sguardo di un giovane pianista canadese (esperienza di tre anni a Berlino, rientro in patria, molte attività nei festival nordamericani) rispetto a un ambito espressivo già ampiamente storicizzato? Lontano da accenti radicali ma anche da formule manualistiche, Tyson Naylor sceglie al momento un eclettismo curioso, ...
Continue Reading...Antonio Onorato: Angelus
by AAJ Italy Staff
Nel nuovo album di Antonio Onorato c'è spiritualità tradotta in musica attraverso l'approccio soffice e pensoso che pervade i brani in scaletta. Quello di Onorato è un punto di vista etereo, che fa riferimento allo spirito guida, a verità cosmiche ed a concetti superiori come l'ispirazione che lo ha condotto alla realizzazione di questo lavoro. Si tratta di un percorso di temi originali e rifacimenti di brani celebri - come la beatlesiana Here, There and Everywhere" o la sempre verde ...
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Aldo Romano - Louis Sclavis - Henri Texier - Guy Le Querrec
by AAJ Italy Staff
Auditorium Parco della Musica - Roma - 21.10.2012 Il tema del rapporto tra jazz e immagini, argomento portante della 36a edizione del Roma Jazz Festival, è perfettamente interpretato dal progetto realizzato tra il 1995 e il 2005 dal trio di Henri Texier, Aldo Romano e Louis Sclavis, rispolverato per l'occasione. Allora i tre musicisti intrapresero una serie di viaggi in Africa in compagnia del fotografo Guy Le Querrec, i cui scatti hanno poi fornito l'ispirazione e l'accompagnamento visivo ai brani ...
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Ketil Bjørnstad: Early Piano Music
by AAJ Italy Staff
Quando approdò alla corte di Manfred Eicher nel 1993, aumentando la già lunga lista di musicisti norvegesi in forza all'ECM, e facendosi conoscere a un pubblico internazionale decisamente più vasto, il pianista Ketil Bjørnstad aveva già alle spalle oltre vent'anni di carriera professionale, e una discografia che contava una trentina di titoli. La maggior parte di questi sono tuttora sconosciuti ai più, e solo in parte sono stati ristampati in formato digitale. Giunge quindi opportuna questa ripubblicazione di alcuni dei ...
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Francesco Diodati Neko: Need Something Strong
by AAJ Italy Staff
Enrico Rava scrive nelle note di copertina di Need Something Strong: Francesco Diodati è senz'altro uno dei solisti più interessanti e appassionati della scena attuale, ma non ne conoscevo le doti di compositore e di leader. Doti che in questo disco letteralmente esplodono." Un bel viatico per il giovane chitarrista compositore romano qui alla seconda prova discografica con i suoi Neko, un quartetto ben combinato e affiatato dove spicca l'efficace Francesco Bigoni al tenore. D'altronde Rava ha proprio ragione: Diodati, ...
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Borah Bergman, il pianista che incrociava le mani
by AAJ Italy Staff
Viaggiava verso gli ottantasei, Borah Bergman, quando ci ha lasciati, lo scorso 18 ottobre. Era nato infatti (a Brooklyn, da una famiglia ebreo-russa trasferitasi negli States dopo la rivoluzione di ottobre), il 13 dicembre 1926. Sulla sua età diverse erano le versioni, le titubanze, alimentate dallo stesso pianista. Non si trattava del resto di un vezzo. Ormai parecchi anni fa, una volta che la sua reale data di nascita venne fuori da un passaporto in albergo, era stato lui stesso ...
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