Home » Articoli | Recensioni
Jazz Articles
Our daily articles are carefully curated by the All About Jazz staff. You can find more articles by searching our website, see what's trending on our popular articles page or read articles ahead of their published dates on our Coming Soon page. Read our daily album reviews.
Sign in to customize your My Articles page —or— Filter Article Results
Evan Parker, Matthew Wright Trance Map: Crepuscule In Nickelsdorf
by Alberto Bazzurro
A poco più di due anni dalla sua incisione (luglio 2017), esce questo nuovo lavoro del gruppo elettronico capitanato dalla coppia Parker/Wright. Il tessuto è quello tipico del sassofonista inglese (qui solo al soprano), con le sue circonvoluzioni qui quanto mai iterate all'infinito, ad alternarsi o sovrapporsi al substrato elettronico dei coinquilini. Il risultato è di una noia e un'irresolutezza mortali, indigesto come di rado ci capita di riscontrare nei millanta ascolti cui ci sottoponiamo, il che non ...
Continue Reading...Album Review
Whit Dickey/Kirk Knuffke: Drone Dream
by Alberto Bazzurro
Di duetti tromba/batteria, dai tempi dei due volumi-capostipiti (peraltro largamente polistrumentali) intitolati Mu e firmati congiuntamente da Don Cherry e Ed Blackwell (era il 1969, giusto mezzo secolo fa), ce ne sono stati svariati, pur entro una formula--un abbinamento--sempre piuttosto esclusiva, alla fin fine alquanto rara. Tornano sull'argomento Kirk Knuffke, trentanovenne trombettista di Denver da tempo di stanza a New York, e Whit Dickey, di professione batterista, che nella Big Apple è nato sessantacinque anni or sono, per ...
Continue Reading...Album Review
Javier Colina - Chano Domínguez: Chano & Colina
by Angelo Leonardi
Sia Chano Domínguez che Javier Colina hanno dimostrato d'amare i confronti in duo. Ricordiamo i quelli recenti del primo con Stefano Bollani e con Paolo Fresu, più quelli passati col chitarrista Niño Josele (Chano & Josele), col pianista Federico Lechner e con la flautista Hadar Noirberg. Di Javier Colina ricordiamo i duo con i pianisti Tete Montoliu, Chucho Valdés e Bebo Valdés. I due prestigiosi strumentisti iberici si conoscono dal 1986 e per qualche tempo hanno collaborato in ...
Continue Reading...Album Review
Marco Colonna: Metamorphosis Of The Moment
by Neri Pollastri
Frutto del concerto di apertura del Brda Contemporary Music Festival 2018, il 13 settembre nella Chiesa di San Martino a Smartno, questo CD documenta un'esecuzione in solitudine di Marco Colonna, impegnato con un raro clarinetto di metallo degli anni Trenta e con il clarinetto basso. Di questo genere di spettacoli Colonna è un autentico specialista e qui lo dimostra pienamente: eravamo presenti al concerto (clicca qui per leggerne la recensione) e ne parlammo benissimo, oltre a giudicarlo uno ...
Continue Reading...Cristiano Calcagnile Multikulti Ensemble: The Gift of Togetherness
by Vincenzo Roggero
Tre intensi giorni di registrazione a Mestre nell'ottobre 2015, davano vita all'album Multikulti Cherry On ( Caligola, 2017), tra le cose migliori uscite in quel periodo. L'ensemble allestito da Cristiano Calcagnile nasceva sotto il segno di Don Cherry e la musica suonata era un riuscitissimo omaggio ad un artista visionario e fuori dagli schemi. Con The Gift of Togetherness, l'ottetto (qui diventato nonetto con l'aggiunta di Alberto Braida al fender rhodes), continua nel solco di Cherryalcuni brani, ...
Continue Reading...Album Review
Ran Blake - Christine Correa: Streaming
by Neri Pollastri
Pianista raffinatissimo e di straordinaria esperienza, Ran Blake ha frequentato spesso i duetti con la voce, tanto che il suo primo disco, del 1962, è appunto in coppia con Jeanne Lee. Ultimo lavoro del genere in ordine di tempo è questo Streaming con la cantante Christine Correa, di origini indiane ma ormai da quarant'anni negli USA, che tra le molte collaborazione ne ha una proprio con Jeanne Lee. I due si cimentano su un repertorio perlopiù di standard, ma che ...
Continue Reading...Kevin Hays, Chiara Izzi: Across the Sea
by Angelo Leonardi
A sei anni dal sorprendente debutto discografico (Motifs, Dot Time 2013) la giovane cantante molisana si presenta con una produzione d'alto livello internazionale, condivisa col pianista Kevin Hays e infarcita d'ospiti prestigiosi. Seguendo il consiglio di Quincy Jones, Chiara Izzi vive da cinque anni a New York, s'è esibita nei migliori locali e ha saputo imporsi in quel clima competitivo, impressionando pubblico e critica. Elogiando quel primo lavoro su questo magazine notavamo margini di maturazione nell'esecuzione delle ...
Continue Reading...Album Review
Kaveh Rastegar: Light of Love
by Luca Muchetti
Chi ha amato l'approccio del gruppo nel quale ha suonato il basso elettrico fino a qualche mese fa, i Kneebody, non potrà che apprezzare la musica che l'album di Kaveh Rastegar ha racchiuso in Light of Love, opera dai profili poco definiti ma nella quale lo strumento a corde del musicista classe 1975 (alle spalle una serie pressoché infinita di esperienze musicali in studio e dal vivo) fa da collante a una collezione di brani molto eterogenea. ...
Continue Reading...Album Review
Giancarlo Schiaffini, Errico De Fabritiis, Luca Tilli: Kammermusik
by Neri Pollastri
Cinquantuno minuti di musica suddivisi in tredici tracce, nove delle quali improvvisate, due di Misha Mengelberg, una di Herbie Nicholscioè di due icone della musica di ricercae l'ultima, a mo' di omaggio iconoclasta, nientemeno che O' Sole Mio: questo il menù apparecchiato da Giancarlo Schiaffini in trio con due musicisti non facilmente etichettabili come il sassofonista Errico De Fabritiis, membro tra l'altro del gruppo Roots Magic, e il violoncellista Luca Tilli, formatosi all'improvvisazione con Tristan Honsinger. Kammermusik, che ...
Continue Reading...Album Review
Manuel Magrini: Unexpected
by Neri Pollastri
Giovane pianista umbro classe 1990, diplomato al conservatorio di Perugia, Manuel Magrini può vantare alcuni premi e riconoscimenti, importanti tournée all'estero (Turchia, Messico) esoprattuttoquesto album, registrato nel 2015, nel quale affronta la prova del solo" con coraggio, leggerezza e fantasia. Il lavoro si articola in tredici pezzi, la cui scaletta non era decisa al momento della registrazione, e inizia con due ben diversi celebri brani: il primo di Thelonious Monk, il secondo di Fabrizio De André, entrambi comunque ...
Continue Reading...
