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Jazz Articles

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Album Review

Kahil El'Zabar's Ritual Trio: Ooh Live!

Read "Ooh Live!" reviewed by AAJ Italy Staff

by AAJ Italy Staff

Sì e no, ma più no che sì. Definirlo una delusione sarebbe forse ingeneroso, ma di certo dall'incontro fra il Ritual Trio di Kahil El'Zabar e Pharoah Sanders era lecito aspettarsi di più. E invece la pubblicazione di Ooh Live!, registrato all'Hot House di Chicago nel settembre del 2000, consegna agli annali un disco piacevole, a tratti intenso e struggente, ma non indimenticabile e per nulla imprescindibile. Niente a che vedere, insomma, con le migliori cose del percussionista di Chicago: ...

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Album Review

Mike Osborne Trio: The Willisau Concert

Read "The Willisau Concert" reviewed by AAJ Italy Staff

by AAJ Italy Staff

Avrete sicuramente sentito parlare del Jazz Festival di Willisau, straordinaria quanto entusiasmante rassegna elvetica curata sin dalla sua nascita dal deus ex-machina Niklaus Troxler (architetto e grafico di illuminata intelligenza). Negli anni Settanta, praticamente ogni concerto o ogni iniziativa collegate a questo festival erano immediatamente riconosciute quali veri e propri eventi. Di recente, la Ogun britannica, ha ristampato su CD (aggiungendovi due bonus track tratte da un altro set, originariamente non presenti sul vinile), la registrazione del concerto tenuto il ...

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Album Review

Roberto Ottaviano & Pinturas: Un dio clandestino

Read "Un dio clandestino" reviewed by AAJ Italy Staff

by AAJ Italy Staff

A dispetto di un'attività concertistica sovrabbondante, Roberto Ottaviano centèllina con cura le uscite discografiche. Era dal 2003, infatti, anno del policromo Pow Wow, che il sopranista barese non presentava un progetto con una sua ragione d'essere. E se lì si celebrava la trasversalità del Jazz attraverso una sorta di rito collettivo, qui si respira un'altra aria. C'è un incedere dolente, minimale, cameristico, una sorta di riflessione sui mali del mondo che si conclude con un invito a trovare Dio nelle ...

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Album Review

Gadamer: Gadamer

Read "Gadamer" reviewed by AAJ Italy Staff

by AAJ Italy Staff

Le strade del nuovo jazz sono lastricate di buone intenzioni. C'è classicismo e sperimentazione, suoni avvolgenti e aggriccianti, magmi sonori incandescenti e colate laviche soniche, ipotesi di lavoro tra analogico e digitale. Tutto sospeso, tutto pulviscolare e lunare. Il duo dei Gadamer si spinge verso gli universi di possibilità. Un CD che è come un cantiere aperto, un work in progress, un'astronave lanciata a folle velocità tra le rotte di costellazioni sonore. In 10 tracce si ascoltano echi di krautrock ...

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Album Review

Denise Donatelli: What Lies Within

Read "What Lies Within" reviewed by AAJ Italy Staff

by AAJ Italy Staff

Un disco brillante da parte di una cantante che conosce il proprio mestiere. Questo in sintesi il giudizio che si può dare di What Lies Within. Brava, abile a cantare standards e canzoni non proprio note, ma forse poco incisiva come leader: gli arrangiamenti sono del pianista Geoff Keezer e gli ospiti, come il sassofonista Bob Sheppard o il percussionista Alex Acuna svolgono un lavoro sì importante, ma che non contribusice tanto al suono collettivo della band. Scorre tutto in ...

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Album Review

Anthony Braxton: Piano Music (1968 – 2000)

Read "Piano Music (1968 – 2000)" reviewed by AAJ Italy Staff

by AAJ Italy Staff

Come i 4 cd del cofanetto editi dalla hatART Piano Music (Notated) 1968-1988 nel 1996, anche i 9 di Piano Music (1968--2000) editi da Leo Records nel 2008 rappresentano un punto di definizione chiave nella discografia di Anthony Braxton. Entrambi attraversano un'ampio spettro temporale che permette di delineare alcune delle fasi della musica del sassofonista di Chicago, potendo focalizzare l'attenzione su un solo strumento. La guida a questa nuova esplorazione è una pianista di straordinaria e rara sensibilità. La belga ...

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Lyrics

Un tuffo nella visionaria e sterminata discografia di Braxton

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by AAJ Italy Staff

Letto in controluce il caleidoscopisco corpus delle ormai quattrocento composizioni di Anthony Braxton è percorso da una serie di “venature" piene di linfa ed energia creativa che tratteggiano il profilo di una personalità davvero unica nel panorama musicale contemporaneo. Volendosi immettere anche solo in una a caso di queste è possibile ripercorrere tutte le diverse fasi del comporre del sassofonista americano in merito alle quali (fortunatamente) lo stesso Braxton ha da sempre fornito indicazioni utili alla sua comprensione. Riconfigurare l'intero ...

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Album Review

Anthony Braxton + Italian Instabile Orchestra: Creative Orchestra (Bolzano) 2007

Read "Creative Orchestra (Bolzano) 2007" reviewed by AAJ Italy Staff

by AAJ Italy Staff

All'Alto Adige Jazz Festival di Bolzano, dove il 16 giugno 2007 è stato registrato questo CD, prima e dopo il concerto i membri dell'Instabile e lo stesso Braxton erano visibilmente soddisfatti; la collaborazione infatti si era sviluppata con entusiasmo e rispetto reciproco, secondo una sintonia umana oltre che musicale. Altre volte in passato l'orchestra aveva intrecciato rapporti con maestri della musica improvvisata (anche il memorabile incontro con Cecil Taylor è stato riportato su CD), dando prova di grande duttilità, senza ...

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Album Review

Anthony Braxton: Quartet (Moscow) 2008

Read "Quartet (Moscow) 2008" reviewed by AAJ Italy Staff

by AAJ Italy Staff

A giudicare dalle fotografie riprodotte nelle quattro pagine di copertina realizzate sulla mitica Piazza Rossa di Mosca, la comprensione della Composition No. 367 B è affidata allo “spazio" e al “tempo" in cui è stata effettuata. Nessuna nota, nessura riproduzione della partitura grafica. Solo Braxton e i suoi amici. “Relazioni". Spazio e tempo, aspetti per nulla immateriali o astratti, sono al contrario stati (tras)figurati da Braxton nel più naturale e familiare dei modi possibili, attraverso un montaggio fotografico decisamente eloquente. ...

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Album Review

Anthony Braxton: Standards (Brussels) 2006

Read "Standards (Brussels) 2006" reviewed by AAJ Italy Staff

by AAJ Italy Staff

Meno esplosivo, sensazionale e deflagrante del Braxton compositore, ma altrettanto visionario e sensibile, il Braxton interprete ed esecutore di standards sorprende, seduce e ammalia. Non dovrebbe stupire trovare il medesimo penetrante approccio sia nell'esecuzione delle proprie composizioni, che nelle esecuzioni di standards altrui. Eppure dal Braxton interprete si hanno aspettative diverse. È noto l'interesse che Braxton da sempre nutre verso la tradizione afro-americana e il jazz canonico. La sua ammirazione per Thelonious Monk, Lennie Tristano, Warne Marsh o Paul Desmond ...

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