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Libero Farnè, teche visive e urgenza della memoria

Read "Libero Farnè, teche visive e urgenza della memoria" reviewed by Gaetano Fiore

by Gaetano Fiore

Nel periodo giovanile mi sono avvicinato al jazz, leggendo interessanti testi, alcuni monografici, altri dei veri e propri saggi la cui trattazione relativa alle relazioni del jazz con l'arte contemporanea mi incuriosiva tantissimo. Particolarmente illuminanti e formativi per me furono quelli di Libero Farnè apparsi su Musica Jazz dagli anni '80: un artista a tutto tondo nonché autorevole critico di jazz in Italia. Non sto qui a citare gli innumerevoli articoli analitici che ho letto e che ancora oggi, a distanza di ...

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Carlos Nathaniel Ward: libertà, spiritualità e rigore

Read "Carlos Nathaniel Ward: libertà, spiritualità e rigore" reviewed by Gaetano Fiore

by Gaetano Fiore

“Arte e Jazz? Non facile e acritica gestualità ma concentrato di analitica ponderatezza". In occasione di un mio omaggio pittorico espositivo a Bill Dixon a San Vincenzo (LI) nel 2010, Libero Farnè scrive la suddetta frase che ben fa riflettere su quanto sia importante procedere con “lentezza" per tradurre i concetti di libertà, spiritualità e rigore. Un crogiuolo di arte, visione materializzata e assimilata nel jazz, enigmatico mondo a cui son solito attingere in ascolti interminabili, creativi e ...

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Mauro Bardusco, ovvero: della passione per la musica

Read "Mauro Bardusco, ovvero: della passione per la musica" reviewed by Neri Pollastri

by Neri Pollastri

Sabato 8 giugno 2024 ci ha lasciato a soli settant'anni Mauro Bardusco, da sempre Direttore Artistico del festival Jazz&Wine of Peace di Còrmons, del quale era stato tra gli ideatori, così come era stato tra i fondatori dell'associazione che lo gestisce, il Circolo Controtempo. Ma Mauro era molto di più di un organizzatore e di un direttore artistico: era un autentico appassionato di musica, che svolgeva quelle mansioni per il suo stesso desiderio di vedere i musicisti a ...

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Dorothy Ashby: With Strings Attached, 1957-1965

Read "Dorothy Ashby: With Strings Attached, 1957-1965" reviewed by Angelo Leonardi

by Angelo Leonardi

Questo lussuoso cofanetto di sei LP in edizione limitata dedicato all'arpista Dorothy Ashby è un importante contributo che colma l'attuale vuoto di registrazioni e rende giustizia a un'artista tanto importante quanto dimenticata. Non troverete il suo nome sulle massime storie ed enciclopedie del jazz, e la sua morte prematura dell'aprile 1986 (aveva 55 anni) fu data con mesi di ritardo in trafiletti di poche righe. Anche grazie al successo di giovani arpiste come Brandee Younger, oggi la ...

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Adrian Younge e Ali Shaheed Muhammad : Jazz Is Dead

Read "Adrian Younge e Ali Shaheed Muhammad : Jazz Is Dead" reviewed by Angelo Leonardi

by Angelo Leonardi

Hanno scelto un marchio provocatorio, Adrian Younge e Ali Shaheed Muhammad per l'etichetta discografica e la piattaforma di musica dal vivo che gestiscono a Los Angeles da alcuni anni. I due musicisti e produttori vengono dalla scena hip-hop: il primo ha lavorato con artisti di fama mondiale come Wu-Tang Clan, Souls of Mischief e Jay-Z; il secondo è stato membro del notissimo A Tribe Called Quest e ha poi varato (con Dawn Robinson e Raphael Saadiq) il trio ...

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William Parker - Tra stazioni spaziali maya ed inverni pittorici

Read "William Parker - Tra stazioni spaziali maya ed inverni pittorici" reviewed by Vincenzo Roggero

by Vincenzo Roggero

William Parker è da considerarsi personaggio centrale negli sviluppi della musica afroamericana degli ultimi cinquant'anni sia nelle vesti di compositore, formidabile contrabbassista e multistrumentista che di agitatore culturale, poeta, saggista, educatore. Oltre centocinquanta titoli a proprio nome con ogni sorta di formazione (dal solo all'orchestra) e centinaia di partecipazioni come collaboratore ne certificano la statura di gigante della musica improvvisata. Non fanno eccezione questi due lavori registrati ad un mese di distanza l'uno dall'altro, entrambi in trio, seppur con differenti ...

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Johnathan Blake: un batterista ai vertici

Read "Johnathan Blake: un batterista ai vertici" reviewed by Angelo Leonardi

by Angelo Leonardi

Accolto tra i lavori migliori dell'anno dalle massime riviste internazionali Homeward Bound, è il quarto disco di Johnathan Blake e il debutto con l'etichetta Blue Note. L'album ha finalmente evidenziato le doti di compositore e leader del 45enne batterista di Philadelphia, figlio del violinista John Blake Jr., noto partner di McCoy Tyner, Archie Shepp, James Newton, Steve Turre e leader di proprie formazioni negli anni ottanta. Attivo professionalmente dall'età di 18 anni (con la big-band di Oliver Lake ...

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Frank Kimbrough: Un Ciclopico Omaggio

Read "Frank Kimbrough: Un Ciclopico Omaggio" reviewed by Angelo Leonardi

by Angelo Leonardi

Kimbrough è l'ambizioso e ciclopico progetto discografico dedicato a Frank Kimbrough, il grande pianista e compositore scomparso il 30 dicembre 2020 a 64 anni. Prodotto da Elan Mehler della Newvelle Records, è stato realizzato da 67 musicisti che hanno inciso 61 composizioni di Kimbrough in differenti ensemble, dal piano solo al settetto. Molti dei protagonisti sono stati suoi partner o allievi, e, nel complesso, abbiamo quattro generazioni di jazzmen accomunati dalla stima per l'artista e l'amico. Tra ...

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L'Altra America nella narrativa di Toni Morrison

Read "L'Altra America nella narrativa di Toni Morrison" reviewed by Maurizio Zerbo

by Maurizio Zerbo

Tema centrale nella narrativa di Toni Morrison, premio Nobel per la letteratura (1993), è la descrizione delle strutture emotive profonde e del comune sentire dell'America nera, di cui viene mirabilmente ricostruita la memoria collettiva. Il fine—spiega la scrittrice nel suo Giochi al buio—è l'affermazione del punto di vista afroamericano, che la storiografia ha sempre relegato ai margini della cultura ufficiale: “Contemplare la presenza dei neri è fondamentale per la comprensione della nostra letteratura nazionale e non si ...

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La Jazz Poetry di Jayne Cortez

Read "La Jazz Poetry di Jayne Cortez" reviewed by Maurizio Zerbo

by Maurizio Zerbo

Articolo originariamente pubblicato nel marzo 2003 e ora riproposto in occasione del mese dedicato al contributo femminile al jazz Per la sua spiccata componente di oralità, la Jazz Poetry è probabilmente l'espressione che meglio di altre connota—insieme al jazz stesso—l'esperienza artistica afroamericana del '900, in quanto trait d'union fra improvvisazione e composizione scritta. Gli esiti più felici di questo connubio tra parola scritta e musica “nera" (jazz e soul in primis) si devono a Kenneth Rexroth, ...

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