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Altri/Ritmi d’estate 2010 - Danzare è d’obbligo sotto il soul-leone!
AA.VV.
Music for Jazz Dancers
Freestyle Records - distr. Family Affair
Valutazione: 4 stelle
Iniziamo subito a razzo con una raccolta rovente come Music for Jazz Dancers, allestita da Adrian Gibson a partire dai suoi mitici dj-set Messin' Around nel londinese 100 Club. A partire da una intensa versione di "Cherokee" che la Peter Herbolzheimer's Rhythm Combination & Brass affida alla voce di Dianne Reeves, il disco è un continuo fuoco d'artificio di nu-jazz, ritmi latini, schegge be-bop e ubriacature boogaloo.
Difficile tracciare un identikit preciso del "danzatore jazz" di oggi: lontanissimi i tempi della febbre swing, a prevalere ora è una camaleontica voglia di appropriarsi di ritmi e sapori colorati, che sia una big band i cui ottoni esplodono sul treno di un samba oppure un DJ giapponese come Kenichiro Nishihara a fare rivivere il pianoforte di Tenorio Jr. in una bella rilettura di "Nebulosa".
Piuttosto contagioso!
AA.VV.
Fresh Out the Box
Freestyle Records - distr. Family Affair
Valutazione: 3,5 stelle
Sempre dall'etichetta di Gibson, la Freestyle Records, si segnala una ottima selezione di brani inediti e remixati per l'occasione, Fresh Out the Box. Anche qui l'eclettismo la fa da padrone, con la triade latin-funk-afrobeat a benedire gli accenti di una "Think" di Afro Elements oppure lo strepitoso connubio The Fantastics!/Lack Of Afro che rilegge gli Small Faces! Gli hammond ci danno dentro, la temperatura sale... non ci si può fare nulla!
The Root Source
Firewalker
Freestyle Records - distr. Family Affair
Valutazione: 3 stelle
Chiudiamo questo trittico Freestyle con una breve segnalazione per il nuovo lavoro del settetto londinese The Root Source, ottima formazione nujazz/deep funk guidata dalle tastiere di Andrew Fairclough. Sei originali e una simpatica rilettura della musica del film Willy Wonka contribuiscono alla piacevolezza dell'ascolto, consigliato in orario aperitivo.
Zero dB
One Offs, Remixes And B Sides
Tru Thoughts - distr. Family Affair
Valutazione: 3,5 stelle
Remix, lati B e chicche varie anche per il duo Zero dB [garantisce qui "casa Tru Thoughts"], che licenzia per l'estate un densissimo doppio CD con ben ventitre tracce tutte da ballare, tra elettronica e funk, breakbeat e spezie afrocubane.
Tra i nomi coinvolti troviamo una delle voci più amate della scena nu-soul come Alice Russell, Bonobo e Dj Kentaro, i Quantic, Moonstarr e il Grupo Batuque, per una vera e propria scorpacciata di grooves che, al di là dell'esclusività delle tracce, è l'emblema del suono Zero dB di questi ultimi anni.
The Bamboos
4
Tru Thoughts - distr. Family Affair
Valutazione: 4 stelle
È stato un anno davvero importante per la Tru Thoughts e se qualcuno se li fosse perduti qualche mese fa all'uscita del disco, l'estate è il momento giusto per ritrovare il funk-soul da club di The Bamboos, band australiana giunta al suo quarto album, come sintetizza il titolo.
Mescolando James Brown e turgori northern soul, affidando l'ossessivo singolo "You Ain't No Good" al falsetto di King Merc, ma dando largo spazio all'ugola della notevole Kylie Auldist, The Bamboos centrano l'obbiettivo di costruire un disco vitale e vivo, nonostante la nostalgia insita nell'operazione, con equilibrio nei suoni e una coesione che li pone tra i migliori esponenti dell'odierna scena deep-funk.
Kings Go Forth
The Outsiders Are Back
Luaka Bop - distr. Goodfellas
Valutazione: 3,5 stelle
Che poi la moda soul/R&B sia ormai un fenomeno di livello mondiale lo testimonia bene la geografia: se gli australiani The Bamboos spopolano in Inghilterra, è la Luaka Bop a produrre l'esordio dei Kings Go Forth di Milwaukee capitanati da Andy Noble e Black Wolf.
La ricetta è dichiarata sin dalle prime note: la lezione di Curtis Mayfield viene shakerata con mitragliate di percussioni e sventagliate di fiati, a volte quasi saturando il suono di ingredienti, ma riuscendo quasi sempre coinvolgente. Per "Don't Take My Shadow" interviene a remixare Tom Moulton e la festa è assicurata. Ah, la nostalgia...
The Souljazz Orchestra
Rising Sun
Strut - distr. Audioglobe
Valutazione: 4 stelle
Da portarsi in valigia, ovunque voi andiate in vacanza, anche l'irresistibile afro-jazz della canadese Souljazz Orchestra, organico giunto alla sua terza fatica discografica. Rising Sun è un eccellente miscela di sonorità da big band jazz, aperture estatiche molto anni '60 [ma di Pharoah Sanders, più volte evocato, viene riletto un brano dei primi anni '80, "Rejoice"] e ipnosi africane, con inserti etiopici ["Negus Negast"] e flussi modali di altri tempi.
Evitando la ricerca esasperata dal groove assassino, a tutto vantaggio di una cura degli arrangiamenti che non tralascia mai l'immediatezza, questo lavoro è uno dei migliori usciti negli ultimi mesi [e non stupisce abbia catturato l'attenzione di un'etichetta come la Strut] e potrebbe darvi il ritmo dell'estate.
Walter Gibbons
Jungle Music
Strut - distr. Audioglobe
Valutazione: 4,5 stelle
È decisamente alla Strut che va la palma di etichetta dell'estate! Oltre alla Souljazz Orchestra, un altro paio di dischi si impongono all'attenzione degli ascoltatori: procediamo con ordine e troviamo subito il primo, un'imprescindibile raccolta doppia dedicata a uno dei padri assoluti dell'arte del djing, un pioniere riconosciuto di tecniche e gusti, il newyorkese Walter Gibbons.
Le inconfondibili dilatazioni ritmiche, l'estasi disco piegata lungo le curve di un tempo incalcolabile, le anticipazioni house prima della house... c'è questo e molto di più in questi pezzi remixati da Gibbons tra il 1976 e il 1986, da "Ten Percent" dei Double Exposure [ah... la Salsoul!] all'Arthur Russell di "See Through," passando per le voci nere di Gladys Knight e Bettye Lavette o per un originale rilettura di "Go Bang" dei Dinosaur L. La storia della dance contemporanea parte da qui, imperdibile!
Lloyd Miller & The Heliocentrics
Lloyd Miller & The Heliocentrics
Strut - distr. Audioglobe
Valutazione: 4 stelle
Altro colpo Strut dell'estate - sulla scorta del meritatissimo successo del precedente analogo progetto con Mulatu Astatqe - è l'accoppiata tra gli Heliocentrics e il musicologo/musicista americano Lloyd Miller, vero e proprio esploratore sonoro sin dagli anni Sessanta e grande esperto di musica persiana e orientale.
Mentre l'abbinata con Mulatu spingeva fortemente sul pedale di un ethio-funk elettrico e quasi alla Sun Ra, qui le atmosfere si dilatano verso il reame di un etno-jazz dalle venature spirituali morbidissime, accompagnato dai tanti strumenti usati da Miller e dagli aromi delle tradizioni che emergono in filigrana. Per le notti più sognanti delle vostre vacanze!
Mavis
Mavis
!K7- distr. Audioglobe
Valutazione: 3,5 stelle
Notturno e avvolgente è anche il progetto Mavis [il nome rende omaggio a Mavis Staples], ascrivibile ai produttori Ashley Beedle e Darren Morris e a una serie di ospiti vocali. Elettronica soffice, trip-hop che vira pop, da un nucleo ritmico comune continuamente rilavorato spuntano così la suadente "Gangs of Rome" cantata da Kurt Wagner dei Lambchop o "Revolution" con una regina del soul come Candi Staton.
Tra i tanti ospiti, più o meno famosi, coinvolti nell'operazione, troviamo Sarah Cracknell dei Saint Etienne e Ed Harcourt, Chris Coco e Edwyn Collins, anche se le vostre preferenze potrebbero andare al dolcissimo cullarsi della gallese Cerys Matthews in "Nemesis Required". Manuale di pop amniotico per notti stellate.
Kode9
Dj-Kicks
!K7- distr. Audioglobe
Valutazione: 4 stelle
Sempre dall'etichetta !K7 arriva, nella ormai proverbiale serie Dj-Kicks, un'ora abbondante di meraviglie elettroniche assemblate dal boss della Hyperdub, Kode9, al secolo Steve Goodman. Un viaggio coloratissimo attraverso trentuno tracce che spaziano dal dubstep al funk digitale, dalla UK garage alla techno più contaminata, passando per house e grime, insomma praticamente un caleidoscopio delle sonorità digitali più evolute degli ultimi anni.
In una scaletta in cui spiccano Cooly G, Terror Danjah e lo stesso Kode9, ma anche Madslinky e The Bug, a colpire è la varietà di influenze, di molecole iridescenti, di equilibri tra piani sonori, quasi a dare una fluidità gommosa al risultato finale. Splendido!
Christian Prommer
Drumlesson Zwei
!K7- distr. Audioglobe
Valutazione: 3 stelle
Si muove invece tra nu-jazz e techno il progetto Drumlesson di Christian Prommer [Tryby Trio e Fauna Flash nel suo passato], giunto al suo secondo volume. Rileggendo alcuni classici techno e house degli ultimi anni, da Carl Craig a Laurent Garnier, ma passando anche per Jean-Michel Jarre e Kruder&Dorfmeister, con la sensibilità di batterista che si unisce a quella di produttore elettronico, Prommer allestisce così un elegante catalogo che, anche se non originalissimo, merita un ascolto.
Diesler
Tie Breakers
Unique - distr. Family Affair
Valutazione: 3 stelle
Ritmi esplosivi nell'ultima fatica di Diesler [l'inglese Jonathan Radford], la sua quarta e la prima per la Unique: siamo qui nel reame nu-jazz con poderose iniezioni di funk, broken beats e soul. Le voci cui il nostro si affida sono quelle di Laura Vane, Linda Bloemhard, della svedese Caroline Ekstrom e di Stee Downes del Sonar Kollektiv.
Tra ombre afrobeat e luccichii latini, grazie a fiati sempre sugli scudi, le dieci tracce del disco si rivelano fresche e estive.
Little Axe
Bought for a Dollar/Sold for a Dime
Real World - distr. Family Affair
Valutazione: 4 stelle
Chi invesse volesse provare qualche nuovo brivido post-blues, non dovrebbe lasciarsi sfuggire il nuovo lavoro di Little Axe Skip McDonald, una delle chitarre più versatili della musica degli ultimi trent'anni, attivo nell'hip-hop [Grandmaster Flash e Afrika Bambaata] come nel dub [Lee Scratch Perry], nel rock [Robert Plant] come nel post-punk di Mark Stewart & Maffia.
In questo lavoro, affiancato dai fedeli Doug Wimbish, Keith LeBlanc e Adrian Sherwood [in poche parole i mitici Tackhead], alternandosi alla voce con Bernard Fowler e Ken Boothe, Little Axe continua la sua esplorazione contemporanea del blues, includendo i tanti elementi del proprio lessico in una sintesi davvero riuscita. Per i momenti più "sudati" dell'estate!
Gerardo Frisina
Join the Dance
Schema - distr. Family Affair
Valutazione: 3 stelle
Chiudiamo la nostra carrellata con un disco di casa nostra, il nuovo di un nome cult della scena nujazz/nubossa come Gerardo Frisina. Affiancato da valenti strumentisti come Luigi Bonafede, Robert Bonisolo o Pasquale Bardaro, così come supportato dalle voci di Francesca Sortino e Norma Winstone in un paio di tracce, Frisina affianca i suoi frizzanti temi alle riletture di "Will You Walk a Little Faster" di Neil Ardley, "Titoro" di Billy Taylor e dell'ellingtoniana "I'm Gonna Go Fishin'".
Grande eleganza, ottimi arrangiamenti, nostalgia a go-go, gli ingredienti sono i soliti, ma d'altronde in estate non è sempre un po' così?
Buone vacanze!
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