Soft Works: Abracadabra in Osaka

Claudio Bonomi BY

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Soft Works: Abracadabra in Osaka
«Nel 2000 mi venne questa pazza idea di aiutare il mio vecchio amico Elton Dean a organizzare una reunion dei leggendari Soft Machine...»

Inizia così il racconto di Leonardo Pavkovic, patron della Moonjune Records, al giornalista Chris M. Slawecki di All About Jazz sulla genesi dei Soft Works, quartetto composto da Elton Dean, Allan Holdsworth, Hugh Hopper e John Marshall che, nel 2002, diede alle stampe l'album Abracadabra.

Allora, si trattò di una delle prime reincarnazioni della "morbida macchina" data per scomparsa nel 1984, dopo un ultimo tentativo di rinascita pilotato da Karl Jenkins, e dopo quasi vent'anni di onorata carriera e una decina di album in studio. Prima ancora ci avevano provato i Soft Ware, sempre lo stesso quartetto di Abracadabra con Keith Tippett al posto di Holdsworth, vissuti il tempo di un solo concerto in Germania nel 1999. Un po' meno effimeri i Soft Works che agirono dal 2002 al 2004, apparendo in una decina di concerti.

Uno di questi è il live in questione registrato nel 2003 a Osaka in Giappone, la cui qualità audio è ottima grazie anche al certosino lavoro di restauro e masterizzazione operato da Mark Wingfield. Senza dubbio, siamo di fronte a un documento storico che mette in luce soprattutto il talento e la versatilità di quattro grandi virtuosi che hanno segnato indelebilmente una delle stagioni più avventurose del British Jazz: i toni e i colori soft machiniani ci sono, ma molto sfumati.

Un ascolto indispensabile per tutti fan del famoso gruppo britannico e dei loro spin off, da associare all'altrettanto interessante Live at the Baked Potato, pubblicato l'anno scorso e registrato l'anno prima a Los Angeles dagli attuali Soft Machine (Marshall, Roy Babbington, John Etheridge e Theo Travis) in occasione del 50th Anniversary World Tour della band organizzato sempre dall'instancabile Pavkovic.

Sarà forse la chitarra synth di Holdsworth, ma, a volte, la musica sembra indulgere troppo su se stessa e assumere i contorni di una fusion di altissimo livello, ma, a volte, glaciale e ridondante. A rimettere le cose a posto ci pensano soprattutto Hopper e il suo basso pulsante e generoso. È lui a firmare i brani più riusciti, come "Elsewhere," "Abracadabra" e "First Trane," e a prendere per mano i compagni nella rilettura collettiva e compatta di alcuni capolavori del passato come "King & Queens" e "Facelift."

Track Listing

Seven Formerly; Alphrazallan; Elsewhere; Baker's Treat; Calyx; Kings & Queens; Abracadabra; Madame Vintage Suite; Has Riff; First Grande; Facelift.

Personnel

Soft Works: band/orchestra; Elton Dean: saxophone; Allan Holdsworth: guitar, electric; Hugh Hopper: bass, electric; John Marshall: drums.

Album information

Title: Abracadabra in Osaka | Year Released: 2020 | Record Label: MoonJune Records

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