Home » Articoli » Album Review » Sons of Kemet: Your Queen Is A Reptile

Sons of Kemet: Your Queen Is A Reptile

By

View read count
Con il consueto ritardo (tempo tecnico di maturazione lo definirebbe qualcuno di più diplomatico) anche il mondo globalizzato del jazz si sta accorgendo del talento di Shabaka Hutchings. Chi bazzica infatti il jazz europeo più vivace non può non avere notato da tempo il sassofonista inglese, con i The Comet Is Coming, con Louis Moholo-Moholo, con la Sun Ra Arkestra, magari con Mulatu Astatqe o Orlando Julius and The Heliocentrics, a confermare l'approccio globale del musicista. Per non dire dello splendido lavoro a nome Shabaka & the Ancestors, uno dei dischi più riusciti di un paio di anni fa.

Il fatto, tanto sbandierato nei comunicati stampa, che ora Hutchings abbia firmato per la Impulse!, non mi sembra in fondo una cosa che dovrebbe sorprendere, né tanto meno un "salto" di qualità particolare, a meno di non volere far torto all'intelligenza del lettore e fargli credere che la Impulse! di oggi sia —per personalità e influenza —quella degli anni Sessanta e che, anche se fosse, questo sia così rilevante in un mondo in cui la maggior parte degli ascolti avviene attraverso lo streaming.

Detto questo, il nuovo disco dei Sons of Kemet, il primo di Hutchings con la Impulse!, va salutato con un certo entusiasmo, perché la band inglese fa una musica fresca e coinvolgente e perché la multiculturalità della band e il suo segno "politico" attuano comunque un preciso richiamo alla temperie in cui Coltrane e affini agivano (certo più che le riproposizioni alla Kamasi Washington, che pure a quelle atmosfere vogliono essere ricondotte).

Your Queen Is a Reptile recita il titolo ed è una chiara rivendicazione (chi ha una Regina, per quanto charmant e longeva come Elisabetta II, lo comprenderà meglio di tutti) contro abitudini di vita lussuose da parte di chi governa cittadini che invece sono in difficoltà e a riconoscere l'importanza di altre Regine. Regine che portano nomi conosciuti come quelli di Harriet Tubman o Angela Davis, ma anche più legati alla sfera privata di Hutchings, come nel caso di Ada Eastman, nonna del sassofonista che è vissuta fino a 103 anni e che il giovane Shabaka conobbe nelle originarie Barbados.

Due batterie minimo sempre attive (a Tom Skinner si affiancano Sebastian Rochford, ma anche Moses Boyd e altri. La tuba di Theon Cross a sostenere instancabile la linea di basso, il sax di Shabaka a tagliare linee danzanti al vetriolo. C'è spazio anche per la voce, lo spoken di Joshua Idehen o gli echi toasting di Congo Natty aka Rebel Mc, in una miscela multiculturale vibrante e ricchissima pur nella asciuttezza dell'idea della band.

Shabaka Hutchings e i suoi compagni parlano qui con bellezza inesausta la lingua della società di oggi, reinventando intelligentemente ("the changing same" è un concetto chiave della cultura afro-americana) il ritualizzarsi festoso di comunità che intendono tenacemente non perdere il controllo della propria mobilità identitaria e della propria dignità sociale. Solo a me queste istanze sociali sembrano necessarie pari pari anche per il jazz?

Uno dei dischi che segneranno questo 2018.

CD della settimana

Track Listing

My Queen Is Ada Eastman; My Queen Is Mamie Phipps Clark; My Queen Is Harriet Tubman; My Queen Is Anna Julia Cooper; My Queen Is Angela Davis; My Queen Is Nanny of the Maroons; My Queen Is Yaa Asantewaa; My Queen Is Albertina Sisulu; My Queen Is Doreen Lawrence.

Personnel

Sons of Kemet
band / ensemble / orchestra

Shabaka Hutchings: saxophone; Pete Wareham: saxophone (track 4); Nubya Garcia: saxophone (track 7); Theon Cross: tuba; Tom Skinner: drums; Seb Rochford: drums (tracks 1, 2, 4-6, 8, 9); Moses Boyd: drums (tracks 3, 7, 8); Eddie Hick: drums (tracks 3, 7); Maxwell Hallett: drums (track 9); Josh Idehen: vocals (tracks 1, 9); Congo Natty: vocals (track 2).

Album information

Title: Your Queen Is A Reptile | Year Released: 2018 | Record Label: Impulse!


About Sons of Kemet

Tags


PREVIOUS / NEXT




Become a Sustaining Member

Get the Jazz Near You newsletter

Since 1995, All About Jazz has championed jazz as an art form and supported the musicians who create it. Over three decades, it has grown into one of the world's leading jazz resources, serving hundreds of thousands of readers, musicians, presenters and industry professionals each month.

Help Build the Future of All About Jazz

Your support helps us continue building All About Jazz for the next generation—expanding our editorial coverage, preserving jazz history, developing new community features and creating better ways to discover the music and the people behind it.

Become a sustaining member for as little as $20 per year and you'll immediately enjoy an ad-free experience along with access to subscriber features and future articles for a full year.

Together, we're not simply sustaining All About Jazz—we're building its future. Thank you for being part of the journey.

More

Airborn
Eddie Parker's Airborn With Rob Luft
Slow Down For Turtles
Luca Benedetti
Relocate
Andres Thor
A Distant Land
Rich Halley 4

Popular

Desolation Row
David Maranha / Rodrigo Amado
2014 NYC
King Crimson
Beneath Lifted Skies
Linda May Han Oh & Melissa Aldana
Talamanti
Patricia Brennan and Sylvie Courvoisier

Get more of a good thing!

Our weekly newsletters highlight our top stories, top album reviews, website news, free songs, radio & podcast shows, news, and upcoming jazz events near you.