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Gianmaria Testa: Vitamia

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Nuovo e riconoscibile, fine nei riferimenti e (persino) pop - talvolta - nella forma, Gianmaria Testa torna con un album che mette d'accordo critica e pubblico. Vitamia, lavoro in studio il cui titolo pare quasi una resa implicita e limpida alla complessità e alla molteplicità dei temi trattati nelle undici tracce del CD, si ascolta d'un fiato senza che l'orecchio ceda il passo alla musica o alle parole. Qui ancora più che altrove, infatti, l'ex capotreno che ha trovato fortuna Oltralpe prima ancora che in Italia riesce a costruire una rete di parole e note miracolosamente in equilibrio.

Non è l'unico pregio di un disco che si scopre un poco alla volta, ascolto dopo ascolto, nonostante la facilità delle sue melodie. La formazione composita di Testa, da sempre abile ad attingere dal patrimonio folk, dalla canzone d'autore e dal jazz (il progetto in tributo a Léo Ferré abbracciato qualche anno fa nelle file della super-band composta da Paolo Fresu, Roberti Cipelli, Philippe Garcia e Attilio Zanchi ne è la sintesi perfetta), tocca una consapevolezza e un controllo di colori e linguaggi inaudito. Chi scrive considera Da questa parte del mare, del 2006, uno dei migliori concept-album di sempre, così come Lampo, del 1999, fra gli album di canzone d'autore più illuminati degli ultimi 20 anni. Ma con Vitamia, Testa compie un salto. L'elaborazione del folk per una nuova canzone d'autore è in "Nuovo," brano che apre l'album, il rock cupo e misurato lo si ritrova in "Lasciami andare," mentre una variante elettrica urbana e operaia degli anni Duemila si ascolta in "Sottosopra". Gli amanti del Testa più classico si entusiasmeranno sulle indolenze sudamericane di "Dimestichezze d'amor," o sulle note del carrilon sghembo di "Aquadub," nella storia in punta di voce di "Lele" e dei mari lontani - sì, ancora il mare - di "20mila leghe (in fondo al mare)".

La band, oltre che una garanzia di grande musica, è un inno alla marca poliedrica e intrisa di jazz di Gianmaria con Giancarlo Bianchetti alle chitarre, Nicola Negrini al contrabbasso, Philippe Garcia alla batteria e Roberto Cipelli al pianoforte. Ai compagni di sempre si aggiungono Mario Brunello al violoncello (è sua l'incursione 'armena,' al termine di "Lele), Gianluca Petrella al trombone, Luciano Biondini alla fisarmonica e Carlo De Martini agli archi.

Track Listing

1. Nuovo; 2. Lasciami Andare; 3. Lele; 4. Dimestichezze d'Amor; 5. Cordiali Saluti. 6. 18 Mila Giorni;7. Aquadub; 8. Sottosopra; 9. 20 Mila Leghe (In Fondo Del Mare); 10. Di Niente; Metà; 11. La Giostra.

Personnel

Nicola Negrini
bass, acoustic

Gianmaria Testa (voce, chitarre); Giancarlo Bianchetti (chitarre); Nicola Negrini (contrabbasso); Philippe Garcia (batteria); Roberto Cipelli (pianoforte); Mario Brunello al (violoncello); Gianluca Petrella (trombone); Luciano Biondini (fisarmonica); Carlo De Martini (violino; violoncello).

Album information

Title: Vitamia [Gianmaria Testa] | Year Released: 2011 | Record Label: Le Chant du Monde


About Nicola Negrini

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