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Trish Clowes: gli album che sto ascoltando

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1. Chico Buarque, Construção (Philips, 1971).

È una nuova scoperta, benchè l'album sia del 1971. Dategli un ascolto, geniale!

2. Joe Henderson, Double Rainbow (Verve, 1995).

Sto ascoltando parecchia musica brasiliana ultimamente e ciò mi ha fatto recuperare questo bellissimo album. Tutte le strade portano a Joe Henderson, collega tutti i punti tra i grandi sassofonisti.

3. Charlie Haden, Paul Motian, Geri Allen Etudes (Soul Note, 1987).

La pianista e compositrice Nikki Iles (una grande amica) mi fece conoscere questo album qualche tempo fa. Ora lo sto riascoltando per trascrivere più dettagliatamente alcuni interventi di Geri Allen.

4. David Virelles, Transformación del Arcoiris (PI Recordings, 2020).

Album che ho ascoltato molto durante il lockdown. Sono una fan di Virelles e adoro abbandonarmi a questa serie di miniature.

5. David Virelles, Igbó Alákọrin (The Singer's Grove) Vols. I & II (PI Recordings, 2018).

Questo album è uno scrigno di tesori. Tornato nella sua città natale—Santiago di Cuba—Virelles ha registrato il disco con musicisti con i quali è cresciuto. E adoro il sax alto di Roman Filiu.

6. Oumou Sangaré, Mogoya (Vidol, 2017).

È uno dei miei album preferiti sin da quando è stato pubblicato. C'è sempre qualcosa di nuovo da trovare e quando lo ascolti è come ricevere un grande abbraccio. Adoro la presenza di Tony Allen in «Yere Faga» e l'incredibile voce di Sangare accompagnata dagli archi.

7. Madison Cunningham, Who Are You Now (Verve, 2019).

Questo è davvero un grande album che mi è stato raccomandato durante una sessione d'ascolto. Grande scrittura e «Pin it Down» è davvero coinvolgente.

8. Linda Perhacs, Parallelograms, (Kapp Records, 1970). Ho scoperto questo disco solo recentemente. Perhacs ha una voce sorprendente e la sua visione artistica è veramente suggestiva. Le trame sono inusuali particolarmente il timbro del sax sovrainciso in «Morning Colors». Che immaginazione!

9. Martha Argerich, Martha Argerich & Friends: Live from Lugano Festival (Warner, 2016).

Ho appena iniziato ad ascoltare questo disco perchè sto recuperando la musica per pianoforte di Ravel, in particolare «Gaspard de la nuit ». Questa versione dal vivo è semplicemente spettacolare.

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