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Linda May Han Oh: The Glass Hours

Linda May Han Oh: The Glass Hours
Cinque anni dopo la registrazione di Aventurine, il suo precedente album da leader, Linda May Han Oh torna con un nuovo progetto e un nuovo organico. Sappiamo ormai che ogni disco della contrabbassista e compositrice costituisce una tappa del suo percorso esistenziale e artistico, rappresenta il risultato di profonde riflessioni e assume le forme di un concept album.

Gli accadimenti e le esperienze che stanno alla base di The Glass Hours riguardano soprattutto due "pause di riflessione" nella sua vita di musicista in tour: la prima forzata, per l'annullamento dei concerti durante i mesi della pandemia, e la seconda voluta, in occasione della maternità.

Le sue prime riflessioni sulla fragilità del tempo risalgono al 2018, quando ha iniziato a elaborare il progetto di questa musica. «Nel corso della pandemia—ha detto alla rivista London Jazz News—mi sono convinta ancor di più della fragilità del tempo e di ciò che facciamo con esso». Anche se la bassista non lo dice esplicitamente questa ricerca si lega alla riflessione sull'impermanenza e la caducità della vita.

Tradotti in musica questi concetti sono espressi in composizioni di taglio contemporaneo, con partiture audaci dove s'intersecano forme lineari e cicliche, ritmi in continua mutazione -ora scanditi, ora aggrovigliati—e forti contrasti tra linee melodiche riflessive e una base ritmico-percussiva strepitosa (dovuta alla relazione tra il basso danzante di Linda e il drumming esplosivo di Obed Calvaire). Si aggiungono molte sequenze in unisono con voce (Sara Serpa), pianoforte (Fabian Almazan) e sax tenore (Mark Turner), costanti cambi di tempo e metrica, luminosi interventi in assolo che alleggeriscono la complessità dei percorsi.

I temi di maggior impatto sono i quattro finali, a partire dal concitato "Phosporus," dove il frastagliato tessuto percussivo sostiene i variopinti assoli di sax tenore, contrabbasso e batteria. In questo caso è un brano dallo svolgimento più tradizionale (tema-assoli-tema) che non rappresenta però la norma del disco. Lo testimoniano i sorprendenti sviluppi di "Jus ad bellum," "The Glass Hours" dei cameristici e solenni "The Other Side" e "Chimera" e di altri.

Per concludere una musica esemplare per originalità e ricercatezza, che risulta coinvolgente per i mutamenti di clima, le tensioni ritmiche e il cui valore s'incrementa ad ogni ascolto.

Album della settimana.

Track Listing

Circles; Antiquity; Chimera; Jus ad bellum; The Glass Hours; The Imperative; Phosphorus; Respite; The Other Side; Hatchling.

Personnel

Linda May Han Oh
bass, acoustic
Mark Turner
saxophone, tenor
Sara Serpa
vocals

Album information

Title: The Glass Hours | Year Released: 2023 | Record Label: The Glass Hours


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Evolver

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