Pierluigi Villani: Tempus Transit

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Pierluigi Villani: Tempus Transit
È un lavoro strano, questo Tempus transit del batterista napoletano Pierluigi Villani: perché è al tempo stesso classico e fresco; perché si giova delle singole voci senza lasciare ad esse l'onere di reggere da sole il progetto; perché, nella sua immediatezza, non si coglie immediatamente, ma richiede più ascolti per svelarsi.

Villani, quarant'anni, è figlio d'arte: il padre recitava e cantava con Roberto De Simone, straordinario autore con cui anche Pierluigi ha fatto esperienza, anche perché la musica di scena è stata parte rilevante della storia di Villani. E tuttavia questo lavoro è schiettamente jazzistico, anche a dispetto di una conclusione atipica, che passa dal pop di "29 settembre" alla classica di "Tempus transit gelidum" (dai Carmina Burana e già riletta, tra gli altri, da Daniele Sepe in Kronomakia).

Jazzistico, dunque. Con un'apertura suggestiva e improvvisata, con riferimenti a Miles e nella quale spicca perciò Luca Aquino. Con due begli omaggi (a Hancock e Nick Drake) in trio piano-basso-batteria, nei quali emergono le notevoli doti pianistiche del fratello del leader, Francesco Villani (anche autore o coautore di tutti i pezzi originali). Con altre eccellenti tracce in gruppo allargato, nelle quali - accanto ad Aquino - si mettono in luce Roberto Ottaviano al soprano e Gaetano Partipilo al contralto, oltre al tenore di Vincenzo Presta.

Ed è così riascoltando con attenzione brani come "Svidrigalov" - splendidamente interpretata da Ottaviano - "Things Behind the Sun" - ove si apprezza appieno Francesco Villani, ma anche il contrabbasso di Giorgio Vendola - o "29 settembre" - il cui arrangiamento si basa moltissimo sulle qualità del pianista, di Partipilo e di Presta - che si può cogliere a pieno il valore di questo lavoro: jazzistico tanto nelle atmosfere, quanto nell'importanza che le espressività individuali hanno per il risultato collettivo.

Track Listing

1. In attesa del domani (Antonacci-F. Villani-P. Villani) - 5:48; Dolphin Dance (H. Hancock) - 4:14; 3. L’eroe (drums intro) - 1:00; 4. L’eroe (F. Villani) - 5:20; 5. Svidrigajlov (F. Villani) - 5:52; 6. Things Behind the Sun (N. Drake) - 5:02; 7. Sindrome imitativa (F. Villani-P. Villani) - 4:38; 8. 29 settembre (Angiolini-Battisti-Mogol) - 7:18; 9. 3/4 Virgi (Antonacci-F. Villani-P. Villani) - 5:46; 10. Tempus transit gelidum (anonimo-F. Villani-P. Villani) - 6:22.

Personnel

Pierluigi Villani (batteria), Roberto Ottaviano (sax soprano in 5 e 10), Gaetano Partipilo (sax contralto in 4, 8 e 10), Vincenzo Presta (sax tenore in 4, 7, 8 e 10), Luca Aquino (tromba e flicorno in 1, 4, 5 e 9), Francesco Villani (pianoforte), Giorgio Vendola (contrabbasso in 2 e 6), Camillo Pace (contrabbasso in 1, 4, 5, 7-10), Rossella Antonacci (voce in 10).

Album information

Title: Tempus Transit | Year Released: 2011 | Record Label: EmArcy

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