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Results for "Vincenzo Roggero"
Yvonne Rogers: The Button Jar
by Vincenzo Roggero
Ecco una giovane musicista da seguire attentamente, molto attentamente. Perché il suo debutto in piano solo, fortemente sollecitato dalla mentore e pianista Kris Davis, è di quelli che non possono passare inosservati. Ancora giovanissima,Yvonne Rogers, ventisettenne del Maine, vanta una ragguardevole lista di riconoscimenti e di frequentazioni eccellenti--il sestetto Lilith di Ingrid Laubrock, il quartetto Elephant di ...
Phil Haynes & Free Country: Liberty Now!
by Vincenzo Roggero
Dopo le registrazioni di American Trilogy (Voll. I, II, III) e il disco dal vivo, l'avventura Free Country--il quartetto cordofono assemblato dal batterista e compositore Phil Haynes nel 2013 --sembrava giunta al termine. Ma due eventi--indipendenti tra di loro--hanno portato di nuovo il gruppo in studio di registrazione: l'esito (definito terribile da Haynes & C.) delle ...
Carlos Garnett: Cosmos Nucleus
by Vincenzo Roggero
Nato a Panama nel 1938, Carlos Garnett è stato sassofonista, compositore e bandleader, noto ai più per la partecipazione al classico On the Corner di Miles Davis, benchè le sue frequentazioni fossero sempre improntate all'eccellenza (Art Blakey, Freddie Hubbard, Andrew Hill, Charles Mingus per citarne alcuni). Sull'onda del Davis elettrico, Garnett incide per la ...
Johan Lindström Septett: Humankind
by Vincenzo Roggero
Humankind è il terzo album del gruppo guidato da Johan Lindstrom, un ensemble che comprende alcuni degli esponenti di spicco del jazz svedese più creativo con l'aggiunta di una manciata di ospiti di sicuro interesse. Come la maggior parte dei lavori di Lindstrom ( qui alle prese con chitarra, pedal steel guitar, sintetizzatori, celesta) ...
Jakob Bro, Wadada Leo Smith & Marcus Gilmore: Murasaki
by Vincenzo Roggero
Jakob Bro è un chitarrista danese con ormai venti album da leader alle spalle, vanta frequentazioni eccellenti--Bill Frisell, Lee Konitz, Kenny Wheeler, Paul Bley, Paul Motian per citarne alcuni--e anche in quest'ultimo lavoro per la sua etichetta Loveland la compagnia è di quelle che contano. Marcus Gilmore è batterista ormai consacrato ai massimi livelli e Wadada ...
Brandon Seabrook: Hellbent Daydream
by Vincenzo Roggero
Avevamo lasciato Brandon Seabrook alle prese con le chitarre vintage nel notevole Object of Unknown Function, lo ritroviamo in quartetto (tre cordofoni, un pianoforte/sintetizzatore, l'assenza vistosa di batteria e strumento a fiato) nell'altrettanto notevole Hellbent Daydream, sempre per Pyroclastic Records. Nuovo quartetto dunque quello di Seabrook ma medesima tensione verso un mondo musicale spiazzante, distorto, sovversivo ...
Yuhan Su: OVER the MOONs
by Vincenzo Roggero
Originaria di Taiwan, da sedici anni residente a New York, Yuhan Su confessa nelle brevi note di copertina di correre su due binari culturali distinti, di sognare in due lingue, di usare due distinte forme di logica, di avere due differenti standard di gusto per il cibo... Quinto album da leader, OVER the MOONs cerca di ...
Masabumi Kikuchi: Hanamichi--The Final Studio Recording Vol. II
by Vincenzo Roggero
Quattro brani ascoltati, studiati e poi suonati alla fine degli anni Cinquanta ancora studente di musica a Tokyo, tre improvvisazioni la più lunga delle quali con i quasi dodici minuti è anche l'esecuzione di maggior durata dell'intero album. È questo il contenuto di Hanamichi. The Final Studio Recording Vol. II che insieme ad Hanamichi album pubblicato ...
Ron Blake: SCRATCH Band
by Vincenzo Roggero
Il richiamo alla tradizione folklorica delle Isole Vergini, dove Ron Blake nacque sessant'anni fa, è evidente fin dalle prime battute di Bassman," una sorta di St. Thomas" di rollinsiana memoria, trasportata nel nuovo millennio. È musica che nasce dai cantastorie che popolavano l'isola, e che--supportati da una gioiosa base ritmica, scratch bands per l'appunto--dispensavano gioia e ...
Timo Vollbrecht: Bremen New York
by Vincenzo Roggero
Per il suo ultimo lavoro il sassofonista e compositore di origine tedesca Timo Vollbrecht allestisce un quintetto da sogno, registra alla leggendaria Sendesaal di Brema e intitola il disco Bremen/New York, ideale ponte tra la patria d'origine e la patria d'adozione. Per qualità del suono, cura dei dettagli e impianto complessivo Bremen/New York potrebbe essere un ...



