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Results for "AAJ Italy Staff"
Jazz Engine Records
by AAJ Italy Staff
Continuano con grande successo le uscite Jazz Engine Records, la serie fortemente voluta da Marco Valente, disponibile sia come allegato della rivista Jazzit sia autonomamente sul sito Jazzos. E prosegue la strategia editoriale, rivelatasi vincente, di offrire un ventaglio, stilisticamente piuttosto articolato, dei fermenti che sostengono le nuove realtà del jazz principalmente italiano ma non solo. ...
Gaetano Partipilo: I Like Too Much
by AAJ Italy Staff
La chitarra elettrica di Miles Okazaki apre senza troppi fronzoli, con pochi scarni accordi, questo album che ci presenta una registrazione effettuata dal vivo nel 2007 del trio guidato dal saxofonista Gaetano Partipilo. L’altro componente del gruppo è il bravo batterista Dan Weiss. Come si diceva, sono pochi accordi rarefatti, ma danno subito il senso di ...
François Carrier - Michael Lambert - Jean-Jacques Avenel: Within
by AAJ Italy Staff
Delle svariate fisionomie che l'improvvisazione radicale può assumere, quella rappresentata da questo trio francese, registrato al Jazz Festival di Calgary nel giugno 2007, è una delle più toniche e discorsive, rimanendo ancora ben radicata nel free jazz. La musica dei tre lunghi brani, a firma congiunta come la titolarità del CD, si evolve con fluida continuità, ...
Daniele Tittarelli: No Hay Banda
by AAJ Italy Staff
Sorvolando sulla copertina dell'album, che forse voleva essere spiritosa e invece ci pare solo di dubbio gusto, la prima cosa che colpisce di questo album sono le note di copertina, scritte da un Daniele Luttazzi che, mischiando osservazioni competenti a surreali non-sense, rende goffo ed inadeguato qualunque tentativo di recensione. Dato però che il nostro compito ...
Umbria Jazz Winter
by AAJ Italy Staff
Orvieto - 30.12.2008-04.01.2009 Che Stefano Bollani fosse un mattatore, quasi un camaleontico trasformista del pianoforte lo si sapeva. La definitiva conferma è venuta da Umbria Jazz Winter, dove la defezione di Joao Gilberto, bloccato a Bahia per un'ernia inguinale, ha spinto gli organizzatori a riempire due serate al Teatro Mancinelli rivolgendosi in extremis al pianista toscano, ...
Zakarya: The True Story Concerning Martin Behaim
by AAJ Italy Staff
A due anni da 413 A, torna il quartetto francese capitanato dal fisarmonicista Yves Weyh, col quarto album per la label zorniana. Con questo The True Story Concerning Martin Behaim - concepito come una colonna sonora immaginaria sulla vita e l'opera di un esploratore e cosmografo del XV° secolo -, i Zakarya confermano la loro ricetta ...
Intervista a Bernard Stollman
by AAJ Italy Staff
E' proprio vero, come dice Bernard Stollman nell'intervista che segue: La ESP era una forma d'arte a sé stante". A partire dalle sue splendide copertine, spesso disegnate in modo artigianale, prive di note, e corredate semplicemente con alcune informazioni essenziali sui musicisti, sui pezzi e sulla registrazione. E poi quella frase che divenne una sorta di ...
Don Cherry: Live at Cafe Montmartre 1966 - Vol. 2
by AAJ Italy Staff
Il periodo a cavallo tra il 1965 il 1966 è certamente un momento tra i più significativi nella carriera di Don Cherry. Il baricentro della sua vita si è spostato prepotentemente in Europa, ma alla vigilia di Natale del 1965 è nei classici studi di Rudy van Gelder che il trombettista registra il primo capolvaoro a ...
Steve Lacy: The Forest and the Zoo
by AAJ Italy Staff
The Forest and the Zoo è, tra i leggendari titoli pubblicati della ESP a cavallo del 1965, uno tra quelli maggiormente legati all’Italia, non solo per l’ovvio motivo che vi suonava il ventisettenne Enrico Rava, ma anche perché questa stessa formazione aveva avuto un prologo in un memorabile concerto al festival jazz di San Remo del ...
Albert Ayler - Don Cherry - John Tchicai - Roswell Rudd - Gary Peacock - Sunny Murray: New York Eye and Ear Control
by AAJ Italy Staff
Chi non conosce questa storica registrazione effettuata a New York nel loft del poeta Paul Haines il 17 luglio 1964, non si faccia fuorviare dal primo pezzo. La trama errabonda di Don Cherry in “Don’s Dawn” prelude forse alla dimensione visionaria di questo disco ma non ne è un paradigma. La ristampa di New York Eye ...


