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Results for "AAJ Italy Staff"
Intervista a Jerry Granelli
by AAJ Italy Staff
Jerry Granelli è uno dei più originali e interessanti batteristi attivi sulla scena del jazz. Nato a San Francisco il penultimo giorno del 1940, ha cominciato a farsi notare nei dischi di Vince Guaraldi e Mosè Allison, nei primi anni sessanta. Ha spesso collaborato con artisti figurativi, riuscendo a trovare collegamenti interdisciplinari mai banali e retorici. ...
John Zorn - George Lewis - Bill Frisell: More News for Lulu
by AAJ Italy Staff
Nella gigantesca discografia di John Zorn, il progetto News For Lulu occupa un posto di assoluto rilievo, in primis per l'esito musicale, ma anche perché il trio del musicista newyorkese perviene a questo esito attraverso una sintesi linguistica tanto lucida quanto irruenta [e non sempre nei progetti zorniani queste due caratteristiche sono compresenti]. La rilettura, con ...
Frode Gjerstad - Han Bennink: Frode & Han
by AAJ Italy Staff
Il bello dell'improvvisazione è che basta poco". Un sax e un clarinetto, una batteria, due come Frode Gjerstad e Han Bennink, una serata primaverile in riva a un fiordo [...Scandinavia da cartolina...], un registratore acceso e un'etichetta disposta a pubblicare il tutto. Che altro... Ah, sì, la fatidica scintilla. E quella scatta o non scatta, soprattutto ...
Vienna Art Orchestra: A Notion in Perpetual Motion
by AAJ Italy Staff
Tra le big band che hanno cercato, negli ultimi decenni, di esplorare territori espressivi i cui confini risultassero sempre mobili senza perdere di fascino e solidità, la Vienna Art Orchestra di Mathias Rüegg è certamente una delle più rappresentative. La Hatology ristampa nuovamente A Notion In Perpetual Motion e l'occasione è propizia per riavvicinarsi alla musica ...
Juhani Aaltonen: Conclusions
by AAJ Italy Staff
Al pubblico del jazz in Italia il sassofonista e flautista Juhani Aaltonen è quasi sconosciuto. Eppure è uno dei grandi nomi del jazz scandinavo, ha raggiunto la considerevole età di 75 anni ed evidenzia in questo lavoro tutte le sue doti. Come altri tenoristi della sua generazione il sassofonista finlandese è stato profondamente segnato dall'ascolto di ...
Gent Jazz Festival 2010 - Il diario pt. 5: Finale - 11 lug.
by AAJ Italy Staff
La domenica mattina è sempre uguale. Un po' dovunque. Tutto è rilassato. Rumori sordi. Poca gente in giro, qualche sportivo che fa jogging, altri stanno sbracati nel parco, altri ancora, nel fiume Leie, si danno alla canoa. Le abitudini degli abitanti della terza città belga sono particolari. Escono nelle ore più impensabili a fare shopping: alle ...
Aa.Vv.: HORO - A Jazz Portrait Compiled by Gilles Peterson
by AAJ Italy Staff
L'uscita di questa raccolta è evento che mette un po' in difficoltà il recensore, per tutta una serie di motivi, che proveremo a sintetizzare. Stiamo ai fatti: come qualunque appassionato di jazz in Italia ben sa, la HORO è stata fino al 1979 una delle più avventurose e originali etichette di jazz sorte nel nostro paese: ...
Trichotomy: Variations
by AAJ Italy Staff
Viene dall'Australia questo interessante trio destinato a fare buone cose nel mondo del jazz. Tutte originali le composizioni interpretate con vivace verve ritmica, oscillando senza soluzione di continuità tra vari poli jazzistici senza mai omologare. Tra vigoroso swing e sirene minimaliste, il percorso pare portare l'improvvisazione jazzistica lungo territori più vasti sino a contenere echi di ...
Mappamondo sonoro! - Un estate di dischi in giro per il mondo
by AAJ Italy Staff
Le vacanze in tempo di crisi. Chi si arrangia in tenda, chi va a casa di amici, chi opta per la bassa stagione, chi proprio ci rinuncia, chi a rinunciarci non ci pensa proprio! Eppure oggi, non ditelo alle agenzie di viaggi, per carità, per fare un bel giro del mondo bastano pochi dischi: dalla world ...
Irene Schweizer - Dewan Motihar - Barney Wilen - Manfred Schoof: Jazz Meets India
by AAJ Italy Staff
Registrato nell'ottobre del 1967, tre mesi dopo la scomparsa di John Coltrane, questo incontro tra alcuni esponenti del jazz europeo e un trio di musicisti indiani si può inserire con una certa agevolezza nella temperie culturale di quegli anni, quando il mondo occidentale si apriva - non senza qualche perdonabile ingenuità - al fascino degli Orienti. ...


