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The Claudia Quintet: Super Petite

Angelo Leonardi By

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Preceduto dal tour che ha toccato anche l'Italia in marzo, ecco l'ottavo disco del Claudia Quintet registrato nell'agosto 2015 con la formazione modificata qualche anno fa, con Red Wierenga al posto di Ted Reichman. Con due decenni di attività continuativa, il quintetto di John Hollenbeck è uno degli organici più stabili del jazz contemporaneo e rimane uno dei più creativi. È noto che il batterista leader è anche un eminente compositore e il Claudia Quintet resta un veicolo ideale per presentare la sua multiforme e visionaria scrittura.

A differenza del precedente September (Cuneiform, 2013) che lasciava maggiori spazi alla creatività individuale, in questo lavoro Hollenbeck dá maggior peso al rigore compositivo, privilegiando un approccio post-minimalista rispetto alle componenti schiettamente jazzistiche o venate di enfasi rock. In definitiva, l'identità della formazione resta intatta e i suoi caratteri chiave rimangono ben riconoscibili. Si tratta di gradazioni.

Volendo individuare i momenti estremi, nel percorso tra dimensione scritta e libertà individuale, possiamo citare "Pure Poem" e "Philly." Il primo (ispirato da una poesia di Shigeru Matsui) è un breve e concitato ostinato di sapore folk, condotto in unisono tra clarinetto e fisarmonica su una marcata base percussiva. Quasi un loop computerizzato dove non esiste traccia solista. Il secondo (basato su una frase ritmica di Philly Joe Jones) presenta invece una lunga improvvisazione al sax tenore di Chris Speed, che è il pieno protagonista.
In tutti gli altri brani gli interventi individuali sono sempre parte di disegni attentamente progettati. In brani come "Nightbreak" o "Mangold" prevalgono percorsi d'austero camerismo in "A-List," "If You Seek a Fox" o "Rose-Colored Rhythm" la frammentata base percussiva di Hollenbeck si pone in contrasto con sviluppi melodici ricercati e soluzioni timbriche cangianti. Quest'ultimo brano è forse il più avvincente in prospettiva jazzistica e quello più sorprendente: inizia in forma astratta per poi animarsi in un'anomalo scontro tra ritmi latini e una melodia spezzata, che ruota su se stessa come un meccanismo inceppato, e prelude agli assoli di Moran, Wierenga e Speed.

Un lavoro ancora intenso e fantasioso da un quintetto esemplare, per niente toccato da stanchezza o carenza d'ispirazione.

Track Listing: Nightbreak; JFK Beagle; A-List; Philly; Peterborough; Rose Colored Rhythm; If You Seek A Fox; Pure Poem; Newark Beagle; Mangold.

Personnel: Chris Speed: clarinet, tenor saxophone; Red Wierenga: accordion, piano; Drew Gress: acoustic bass; Matt Moran: vibraphone; John Hollenbeck: drums, composition.

Title: Super Petite | Year Released: 2016 | Record Label: Cuneiform Records

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