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Dimitri Grechi Espinoza: Recreatio

Neri Pollastri By

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Secondo disco "sacro" per Dimitri Grechi Espinoza dopo il suggestivo Angel's Blow, registrato in solo nel Battistero di Pisa (ne avevamo parlato qui ). Questo Recreatio ne riprende l'ispirazione sia dal lato spirituale («condurre l'ascoltatore attraverso il suono e la forma musicale a riscoprire quel reverbero interiore dal quale trae origine ogni possibile musica», scrive nel libretto Espinoza), sia da quello tecnico: il disco è infatti registrato all'interno del Cisternino Pian di Rota, edificio ottocentesco sulle colline livornesi originariamente adibito a deposito idrico dell'acquedotto Leopoldino, un enorme locale chiuso ricco di eco e riverberi.

In questo caso il lavoro è arricchito dalle raffinate scelte in sede di registrazione: il sassofonista si è infatti posto in un vano semicircolare al centro di uno dei lati brevi della sala, necessariamente su un ballatoio (il fondo non era accessibile), e per la ripresa sono stati utilizzati due microfoni posti di fronte a lui a distanze diverse e altri sei microfoni, due per lato della lunga sala e due in un corrispondente vano semicircolare sul lato opposto all'esecutore. In questo modo il CD permette di ascoltare quello che viene definito «il suono che solo un ascoltatore ideale potrebbe cogliere» in quanto raccoglie la diretta emissione del sassofono (per inciso, con tanto di soffi e fruscii) e anche un'ampia selezione delle eco udibili in punti diversi della sala, ascolto quindi impossibile a chi fosse stato fisicamente presente all'atto della performance.

Il risultato è estremamente efficacie e suggestivo —anche se certo non può rendere interamente la suggestione della percezione diretta —permettendo di godere di una musica che si basa proprio sul dialogo tra il musicista e il suono che l'ambiente gli rimanda indietro durante l'esecuzione.

Come nel disco precedente, i temi sono evocativi e minimali, reiterati e variati più volte per ciascuno dei dieci brani, che hanno una durata oscillante tra i tre e i cinque minuti. Tutti su tempi lenti, indispensabili al dialogo con i riverberi, con dinamiche variabili ma comunque sempre con grande attenzione al suono e al suo fondersi con le eco e al suo slanciarsi subito dopo oltre esse, alla ricerca di nuove risposte.

Tutto ciò, fatalmente, può destare a un primo e superficiale ascolto una sensazione di uniformità e ripetitività, forse persino di ridondanza; e certo musica come questa non è né comparabile ad altra, né ascoltabile con approssimazione. Tuttavia, non tanto una comprensione del senso del progetto, quanto anche solo un ascolto accurato, un'attenzione al suono delle eco e agli attacchi del tenore, può senza difficoltà alcuna non solo far godere della bellezza di questa musica, ma anche far percepire la sua prossimità a tante e ben diverse musiche "ispirate" da afflati trascendenti: dalla tradizionale musica sacra, a quella orientale —pensiamo per esempio a quella armena —fino, mutatis mutandis, alla musica di John Coltrane.

Un grande plauso quindi a Dimitri Espinoza e l'invito non solo ad ascoltare Recreatio, ma anche a non perdervi eventuali sue esecuzioni dal vivo in spazi adeguati (una parte, estremamente suggestiva, abbiamo personalmente avuto occasione di ascoltarla mesi fa a Firenze nella Cappella dei Pazzi di S. Croce).

CD della settimana.

Track Listing: Dark & Light; Life into the Sea; The Man; Death; The Mountain; Skysun; Ruttlesnake and the Animal; The Soul; Monn & Plant; To Woman Recreatio End.

Personnel: Dimitri Grechi Espinoza: tenor saxophone.

Title: Recreatio | Year Released: 2017 | Record Label: Ponderosa Music&Art

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