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Debora Petrina: Petrina

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Debora Petrina: Petrina
Profondi occhi chiari, una massa di capelli rossi, Debora Petrina è tornata con un nuovo lavoro che porta semplicemente il suo cognome, Petrina. Per dire tutto, in poche parole.

Che fosse brava, già lo sapevamo: nel 2009, l'album autuprodotto In Doma aveva dato prova di come la sintesi di rock e jazz (fuori dagli schemi) sia ancora una strada non solo percorribile, ma anche possible fonte di ottime sorprese e scoperte. Il precedente disco l'aveva portata alla ribalta dell'importante cosiddetta scena indie, e negli stessi anni ha ricevuto una serie di prestigiosi premi (tra i quail il Premio Ciampi 2007, il Premio Rivelazione Indie-Pop 2009, e il Premio SIAE 2010).

Questa nuova fatica riconferma il suo talento: Petrina è ancora una volta una felice sintesi di jazz-rock d'avanguardia, sapientemente dosato su arcobaleni melodici ed emozionanti intemperie puramente, genuinamente elettroniche. Originaria di Cittadella (Padova), Debora ha girato il mondo per inseguire il suo pianoforte ed è l'unica cantautrice italiana "alla corte" di David Byrne, che l'ha ripetutamente scelta per la playlist della sua nota web radio; un'elezione certo meritita, viste le doti straordinarie della compositrice: Debora scrive orchestrazioni (archi e fiati), arrangiamenti, inventa una sintesi di musica colta (da lei largamente frequentata) e linguaggi sperimentali nuovi, immergendo nella sempre presente matrice rock suggestioni progressive audaci e linguaggi mutuati dal jazz più coraggioso.

Già il pezzo strumentale di apertura, "Little Fish from the Sky" (dichiarato allo omaggio scrittore Haruki Murakami) suggerisce gli ingredienti base della "ricetta Petrina": la propensione elettronica, il gusto sottile della distorsione sapiente del suono, il ritmo audace o ammiccante. Intrigante "The Invisible Circus," psichedelica, profonda, poi sottilmente aggressiva e ritmata, così come "Princess" in cui la personalità rock emerge piano, un po' alla volta. Anche il pop (un certo pop anni '90) entra discreto, trasformato in qualcosa di più interessante (ascoltate, ad esempio "Denti," brano che ha lanciato il disco).

Se fin'ora abbiamo parlato soprattutto di musica, non significa che i testi siano secondari: sono abbastanza enigmatici ed onirici da essere discreti, ma senza per questo rinunciare a raccontare belle storie. Spiccano, tra le altre, "Lina" (con una felice "comparsata" di David Byrne in persona), storia vintage di un amore sfortunato con un lieto fine, o "Dog in Space" (ritmicamente uno dei pezzi più coinvolgnti) e "Vita da Cani" entrambe dedicate al proprio cane.

Ciliegina sulla torta, una voce mielata ma vibrata da un cenno malizioso. Petrina canta in italiano ed in inglese, scelta emblematica: genetica internazionalità ma anche volontà di cercare uno spazio nella musica italiana. E se la lingua inglese è più asciutta e per certi versi più adatta al genere complesso e strutturatissimo di Debora, un sound che richiede talvolta quei frammenti di parole che meglio si trovano cantando in inglese, in italiano la voce sembra più limpida, giovane, forse più acerba ma per certi versi più affascinante ("Niente ricci").

Debora si avvale di illustri collaborazioni: tra gli altri, il chitarrista John Parish, la cantante-fisarmonicista Amy Kohn e il citato grandissimo David Byrne (che mette lo zampino anche nella versione orchestrale di "Sky-Stripes in August" che chiude il disco).

Ascoltatela con attenzione: il suo è un piccolo magico mondo di sonorità e di voci, pieno di immagini e di storie che fanno bene alla musica.

Track Listing

1. Little Fish from the Sky; 2. The Invisible Circus; 3. Princess; 4. Niente dei ricci; 5.Sky-Stripes in August; 6. Denti; 7. Dog in Space; 8. Vita da cani; 9. I fuochi d'artificio; 10. Lina; 11. Sky-Stripes in August (orchestral version).

Personnel

Debora Petrina: voce, piano, synth; Carlo Carcano: elettronica; Piero Bittolo Bon: sassofoni e basso; Nicola Manzan: violino; Giancarlo Trimboli: violoncello; Amy Kohn: fisarmonica; Gianni Bertoncini: batteria ed elettronica; Niccolò Romanin: batteria; Alessandro Fedrigo: basso; Mirko Di Cataldo: chitarra, basso John Parish: chitarra; David Byrne: voce in "Lina".

Album information

Title: Petrina | Year Released: 2013 | Record Label: Saddleback College

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