Home » Articoli » Ernesto Diaz-Infante - Manuel Mota - Gino Robair - Ernesto Rodrigu...

Album Review

Ernesto Diaz-Infante - Manuel Mota - Gino Robair - Ernesto Rodrigues: Our Faceless Empire

By

Sign in to view read count
Ernesto Diaz-Infante - Manuel Mota - Gino Robair - Ernesto Rodrigues: Our Faceless Empire
Interessante l'organico originale impegnato in questa performance dovuta all'incontro tra i due musicisti portoghesi Ernesto Rodrigues alla viola e Manuel Mota alla chitarra elettrica con i californiani Ernesto Diaz-Infante alla chitarra acustica e Gino Robair, percussionista che, oltre a modellare fenomeni elettrici e a tradurli in suoni, si è occupato della realizzazione del CD (editing, missaggio e masterizzazione).

Mentre gli ottimi improvvisatori sono impegnati in contesti non facili da gestire, nei quali si può rischiare realmente di perdere un filo conduttore, la chiave di lettura del CD, e questa è la sua forza, viene fuori da sola, come un entità esterna che un po' alla volta avvolge l'ascolto.

La stessa, quasi materializzata, attraversa e supera strusciando tutti gli ostacoli che il terreno offre, mentre la musica, con decisa attenzione all'aspetto materico del suono, ci racconta di queste microinterazioni, dalla parte del suolo, e la sua percezione prende forma lentamente... Nulla di preoccupante, è solo una suggestione personale!

Altrimenti, si puo' avere la sensazione di assistere al racconto di un tessuto metropolitano, che spesso releghiamo involontariamente in background, ma ciondimeno si presenta ricco di eventi di diverso genere.

Suoni frastagliati su uno sfondo silente, perché filtrato da tutti gli eventi in primo piano, accompagnati da pulsazioni ricorrenti e di forte carattere, si alternano e si mescolano con suoni prolungati dai lenti inviluppi. Si raggiungono così lentamente momenti anche molto intensi e capaci di grande coinvolgimento.

Si hanno ovunque complesità sonico-strutturali notevoli, a diverse scale di tempi e di intensità, giocate su impasti timbrici pure complessi, ma ben definiti.

Dunque ci colpisce la coerenza, l'interplay nelle improvvisazioni, la pulizia e la definizione degli eventi sonori ottenute anche attraverso un'attenta collocazione dei microfoni al momento dell'incisione, ma, se vogliamo anche dare un riferimento "classico," potremmo dire che a tratti ricorda, in chiave più tecnologica, lo spirito di People in Sorrow dell'Art Ensemble, sia per l'atmosfere che produce, sia per la sua (lenta) evoluzione, ma anche questa e,' naturalmente, una suggestione personale...

Visita i siti di Ernesto Diaz-Infante, Manuel Mota, Gino Robair e Ernesto Rodrigues.

Track Listing

01. Nosso Rosto Empire - 04:51; 02. Luftzucker - 08:49; 03. Mi Conde El Odiosas - 04:29; 04.O. Bursty Bruegel - 06:11; 05.Intervalo de Confianza - 09:24; 06. Vida de Lujo - 05:44; 07. Emetico Labilty- 04:50; 08. Um Lilburn Em Flovilla - 03:55; 09. A Cartesian Blaspheme - 05:39. Tutti i brani sono composti/improvvisati dai quattro musicisti.

Personnel

Ernesto Diaz-Infante (chitarra acustica); Manuel Mota (chitarra elettrica); Gino Robair (Energized Surfaces/Voltage made audible); Ernesto Rodrigues (viola).

Album information

Title: Our Faceless Empire | Year Released: 2010 | Record Label: Pax Recordings

Post a comment about this album

Tags

More

John Scofield
John Scofield
Each Step
Nathan Borton
Zodiac
Barney Wilen

Popular

Get more of a good thing

Our weekly newsletter highlights our top stories and includes your local jazz events calendar.