Home » Articoli » Album Review » Johan Graden: Olägenheter

Johan Graden: Olägenheter

By

Sign in to view read count
Johan Graden: Olägenheter
Per registrare questo Olagenheter, suo primo disco per l'etichetta Moserobie, il pianista svedese Johan Graden ha radunato alcuni dei suoi collaboratori abituali: il clarinettista Per Texas Johansson, la violinista Josefin Runsteen, il contrabbassista Pär-Ola Landin e il batterista Konrad Agnas. La musica suonata dal quintetto integra con grande efficacia passaggi interamente scritti e momenti di improvvisazione collettiva: quest'alternanza caratterizza ognuna delle nove composizioni qui presentate, tutte firmate da Graden. Nella sua scrittura complessa e raffinata convivono il canone eurocolto (da Mendelson ad Arvo Part) e la lezione dei grandi sperimentatori afroamericani del secondo '900 (Anthony Braxton e Henry Threadgill soprattutto). Ne risultano brani dal carattere fortemente ibrido, jazz nel senso più lato e contemporaneo del termine.



L'influenza europea emerge nella progressione armonica baroccheggiante di "Fidelix," o nel misurato contrappunto di "Ship of Fools " e della conclusiva "Sågen," il cui incipit ricorda molto da vicino il procedimento compositivo seguito da Arvo Part nel suo "Cantus in Memory of Benjamin Britten." La lezione americana si ascolta in tracce come "Odrömt" e "Ummah," in cui temi molto astratti si ancorano a una ritmica swingante, alla maniera di Braxton. O ancora negli unisoni virtuosi su tempi composti di "Sysslolösheten" e "Lill Lindfors Mfl," che sembrano rifarsi agli stilemi di Threadgill. Tra le composizioni non ancora citate merita una menzione "Bas Plessis," dove a un tema molto esteso e cantabile, a tempo rubato, segue un'improvvisazione collettiva tutta giocata sul timbro nel registro sovracuto: con grande pazienza e pochissime note, la band costruisce un'esemplare escursione dinamica da piano a fortissimo.



Olagenhether ha insomma una poetica molto precisa: Graden dialoga con i maestri, senza essere emulativo. Il suono di questo disco è certo debitore dell'estetica ECM (vengono in mente i lavori di Stefano Battaglia), ma non si risolve nella riproposizione del modello, al quale inietta invece una vitalità del tutto originale.

Track Listing

Olägenheter; Odrömt; Ummah; Fidelix; Ship of Fools; Bas Plessis; Sysslolösheten; Lill Lindfors Mfl; Sågen

Personnel

Johan Graden: piano; Per 'Texas' Johansson: clarinet, bass clarinet, flute, saw; Josefin Runsteen: violin; Pär-Ola Landin: bass; Konrad Agnas: drums, percussions

Album information

Title: Olägenheter | Year Released: 2018 | Record Label: Moserobie


< Previous
Blood

Comments

Tags


For the Love of Jazz
Get the Jazz Near You newsletter All About Jazz has been a pillar of jazz since 1995, championing it as an art form and, more importantly, supporting the musicians who create it. Our enduring commitment has made "AAJ" one of the most culturally important websites of its kind, read by hundreds of thousands of fans, musicians and industry figures every month.

You Can Help
To expand our coverage even further and develop new means to foster jazz discovery and connectivity we need your help. You can become a sustaining member for a modest $20 and in return, we'll immediately hide those pesky ads plus provide access to future articles for a full year. This winning combination will vastly improve your AAJ experience and allow us to vigorously build on the pioneering work we first started in 1995. So enjoy an ad-free AAJ experience and help us remain a positive beacon for jazz by making a donation today.

More

September Night
Tomasz Stańko
A Different Light
Carl Clements
Cubop Lives!
Zaccai Curtis
Beautiful Moons Ago
The Gabrielle Stravelli Trio

Popular

Get more of a good thing!

Our weekly newsletter highlights our top stories, our special offers, and upcoming jazz events near you.