Home » Articoli » Live Review » Leaping Fish Trio alla Sala del Rosso di Firenze

1

Leaping Fish Trio alla Sala del Rosso di Firenze

By

View read count
Sala del Rosso
Firenze
4.12.2015

Tra i progetti più intriganti e curiosi che hanno visto la luce nel 2015 c'è senz'altro The Lomax Tapes di Paolo Botti, pubblicato su CD da Musica Jazz nel mese di maggio, che include una serie di riletture di brani popolari di varia origine tratti dalla sterminata serie di registrazioni raccolte da Alan Lomax nella sua carriera di etnomusicologo.

Lo spunto era offerto dal centenario della nascita di Lomax, ma era anche propiziato dal fatto che le ricerche "sul campo" da lui svolte si intersecano in più punti con gli interessi musicali di Botti: dal blues alle radici folk del jazz, dalle registrazioni di Jelly Roll Morton a quelle fatte in Italia assieme a Diego Carpitella -perché Botti ha frequentato anche la musica popolare italiana, proprio seguendo Carpitella e poi suonando al Folkstudio.

Interessante, nel disco, anche la varietà di formazioni: dal duo (con ben cinque compagni diversi) al settetto de La Fabbrica dei Botti (clicca qui per leggere la recensione del recente CD del gruppo), passando per il suo classico quartetto e due forme di trio. Uno dei quali, il Leaping Fish Trio, si è esibito dal vivo sullo stesso repertorio presso la Sala del Rosso, splendido locale che si sta accreditando come uno dei nuovi punti di riferimento del jazz fiorentino.

Il Leaping Fish vede accanto a Botti Enrico Terragnoli -qui impegnato soprattutto al banjo a sei corde -e Zeno De Rossi, ma in alcuni brani si è allargato a quartetto ospitando il "Gemello del Gol" -così chiamano la loro formazione in duo -Emanuele Parrini, che ha peraltro suonato una manciata di brani anche col solo Botti.

Il programma, come detto, riprendeva quello del CD, con brani folk degli Appalachi, molti blues, un calypso di Botti scritto per ricordare le registrazioni caraibiche di Lomax, un brano del repertorio di Jelly Roll Morton e tante altre perle, lette in modo particolarmente originale: tanto filologico, quanto personale e innovativo; conservando la semplicità d'impatto delle composizioni originali, ma inserendovi dentro improvvisazioni e sonorità sofisticate; tenendo al centro il riferimento a Lomax, ma anche facendone -giustamente -un uso "universale."

Tutto questo con la impareggiabile maestria dei quattro musicisti: da Zeno De Rossi capace come pochi di riprendere -ma anche di arricchire in modo personale -stili batteristici "delle origini" e di giocarvi la rilettura di temi così antichi, a Terragnoli abile e creativo nel ricavare sonorità ricchissime dal banjo, da Parrini intensissimo al violino, fino al leader, che ha alternato la viola al dobro sfruttandone i ben diversi colori.

Gustosissimo e costantemente ricco di interesse, il concerto è stato eccellente anche a detta della risposta del pubblico (ancora una volta non abbondante, ma questa è purtroppo ormai una costante) e se da un lato, nei confronti del disco, ha visto la mancanza della varietà degli organici, ha dall'altro permesso di apprezzarne più a fondo il significato, vuoi per la diversa e più diretta comunicazione del live, vuoi proprio per la continuità data dall'organico, che ha favorito la migliore fruizione della diversità dei materiali sonori.

About Paolo Botti

Tags

Comments


PREVIOUS / NEXT




Become a Sustaining Member

Get the Jazz Near You newsletter

Since 1995, All About Jazz has championed jazz as an art form and supported the musicians who create it. Over three decades, it has grown into one of the world's leading jazz resources, serving hundreds of thousands of readers, musicians, presenters and industry professionals each month.

Help Build the Future of All About Jazz

Your support helps us continue building All About Jazz for the next generation—expanding our editorial coverage, preserving jazz history, developing new community features and creating better ways to discover the music and the people behind it.

Become a sustaining member for as little as $20 per year and you'll immediately enjoy an ad-free experience along with access to subscriber features and future articles for a full year.

Together, we're not simply sustaining All About Jazz—we're building its future. Thank you for being part of the journey.

Near

More

Popular

Chicche dall'archivio

Get more of a good thing!

Our weekly newsletters highlight our top stories, top album reviews, website news, free songs, radio & podcast shows, news, and upcoming jazz events near you.