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Jano Quartet feat. Luca Aquino: Distante

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Jano Quartet feat. Luca Aquino: Distante
Dopo l'esordio, autoprodotto nel 2010 di Naked Things, il secondo disco del quartetto marchigiano mostra un evidente salto di qualità e s'impone per la bella sintesi tra dimensione acustica ed elettronica e il fantasioso - quanto lucido - svolgimento espressivo. La presenza di un solista ospite del calibro di Luca Aquino svolge certamente un ruolo significativo ma non è determinante per il risultato complessivo. I temi di Emiliano D'Auria sono intriganti, la dimensione ritmica articolata e gli interventi in solo (Caporale e D'Auria) cantabili e ricchi di fascino. Lo svolgimento musicale è variopinto sia nella successione tematica che all'interno dei singoli brani: è il risultato di un progetto curato nei particolari ma capace di coinvolgere per il fantasioso susseguirsi degli interventi e la cura del sound complessivo.

In un'epoca caratterizzata dalla contaminazione di linguaggi, gli ingredienti in gioco nel disco non sono diversi da quanto è attualmente in uso nel jazz: troviamo fusioni elettro-acustiche, concitazioni ritmiche tipiche del rock contemporaneo o del funk, momenti cameristici, relazioni con le musiche popolari, quadri in libera improvvisazione, legami con le lezioni di Miles Davis, Weather Report, Pat Metheny e quant'altro. Fanno la differenza in primo luogo la netta identità jazzistica e l'originalità nel trattare i vari ingredienti, avendo in mente cosa dire.

Entrando nello specifico dei brani le atmosfere si susseguono con freschezza e senza cadute di tensione. Se "Yelizaveta" e "Viola" sono intime ballad di forma tradizionale, non mancano innesti sperimentali ("Frantic," "Sopra le nuvole") che non alterano la poeticità di fondo. In altri momenti emerge una chiara enfasi ritmica (il davisiano "Marching of Thousand People" oppure "Speedy") ma, come s'è detto, i percorsi sono generalmente articolati. Un tema particolarmente riuscito è "Affinity - Michka," che si sviluppa, dopo un'introduzione free di Aquino, con i cantabili interventi di Caporale e D'Auria e un sorpendente finale con Zarrinchang protagonista.

Track Listing

01. Distante - 5:53; 02. Marching of Thousand People - 4:43; 03. Patagonia - 5:13; 04. Affinity - Michka - 7:36; 05. Speedy (G. Caporale) - 5:40; 06. Yelizaveta (A. Zarrinchang) - 5:01; 07. The World Is Changing Hertz (A. Paolini) - 1:52; 08. Viola - 4:28; 09. Sopra le nuvole (L. Aquino) - 2:59; 10. Frantic - 8:08. I brani senza indicazione sono di Emiliano D'Auria.

Personnel

Gianluca Caporale (sassofoni, clarinetto); Emiliano D'Auria (pianoforte, elettronica); Amin Zarrinchang (contrabbasso); Alex Paolini (batteria, elettronica). Ospite: Luca Aquino (tromba, elettronica).

Album information

Title: Distante | Year Released: 2013 | Record Label: Via Veneto Jazz

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