Carolyn Hume - Paul May: Come to Nothing

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Carolyn Hume - Paul May: Come to Nothing
Ancora sogni e silenziosi racconti dentro alle spire delle indefinite architetture musicali di Carolyn Hume, britannica pianista giunta al quinto episodio per casa Leo, accanto al fido Paul May, lasciato alla sua strada giusto il tempo di due interlocutori episodi solistici.

Registrato nell'abbazia di Weybridge nel Surrey nella primavera dello scorso anno, Come to Nothing è una preziosa raccolta di frammenti sonori profondamente "english". Rarefazioni intime decisamente intriganti ricche di quel particolare melànge proprio delle formule complesse pronte - in realtà - a distillare semplicità assoluta.

Il tocco della Hume è particolarmente femminile: ad un primo ascolto balza per un attimo alla memoria il suono aggraziato di Virginia Astley, piccola meteora del british pop della fine del secolo scorso. Rispetto alla Astley, mancano però i bucolici ed elegiaci rimandi rurali e rispetto a quelle atmosfere tardo-primaverili, qui le luci sono invece fosche e autunnali, per certi versi persino mistificatorie.

Aria e terra insieme in una scelta fatta con molto gusto di una free music sicuramente alternativa. Improvvisazioni melanconiche e "belle" quanto lo possono trasmettere le tristezze. Questo lavoro è il piccolo trionfo di quella particolare musica evocativa propria di molti film ove la suspense deve essere sostenuta da passi sonori cadenzati, affascinanti e imprevedibili.

E' forse il discreto e contagioso amore per il misterioso che travolge l'ascoltatore? Personalmente preferirei optare per l'accentazione britannica del tutto, perché certi lavori possono vedere la luce solo da quelle parti del mondo. Non c'è probabilmente spiegazione ovvia, ma il senso in qualche modo "devozionale" che possiede una gran parte della musica evocativa inglese ha sicuramente a che fare con queste tipologia sonore. Se dunque, "Atmosfere d'Albione" potrebbe essere un azzeccato sottotitolo di questo etereo lavoro, scherzi a parte, il nome di Carolyn Hume va immesso di diritto nel gotha dei nomi doc della più emozionale new wave della avant-garde contemporanea.

Essenzialmente perché dietro a tutte le aggettivazioni utilizzate in questo breve scritto non c'è mai, per fortuna, nulla collegato al sentimentalismo spiccio o alle melenserie tipiche di altri lavori similari, che farebbero cambiare faccia al progetto.

Se dunque riuscite a pensare ad un improbabile incontro fra le sonorità di David Sylvian e quelle delle musiche-arredo di Erik Satie ci siete vicini. Se volete invece filosofeggiare pensate a Gurdijeff e Debussy che decidono di sonorizzare una serie di tele impressioniste. Paesaggi di straordinario effetto in un mondo che sembra decisamente molto lontano e perduto fra il nulla e il niente.

Forse un luogo. Forse un tempo. Forse "solo" poesia.

Visita il sito di Carolyn Hume.

Track Listing

Parts 1-9 suddivise in 9 parti numerate.

Personnel

Carolyn Hume - piano, tastiere; Paul May - batteria e percussioni.

Album information

Title: Come to Nothing | Year Released: 2010 | Record Label: Leo Records

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