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Giovanni Guidi - il momento della rinascita
by Libero Farnè
Nato a Foligno nel febbraio 1985, l'ancor giovane pianista Giovanni Guidi ha cominciato presto a mettersi in luce nel panorama del jazz italiano, divenendone uno dei più interessanti enfant prodige. Tomorrow Never Knows, il suo primo CD da leader destinato al mercato giapponese, risale al 2006, anno in cui fu inciso e pubblicato. Più o meno contemporaneamente, dopo aver seguito i corsi di Siena Jazz dove insegnava Enrico Rava, è stato invitato da quest'ultimo a far parte del suo gruppo ...
Continue Reading...Alexander Hawkins: Togetherness Music (For Sixteen Musicians)
by Giuseppe Segala
Con questo lavoro, Alexander Hawkins aggiunge una tessera significativa al proprio originale percorso artistico, qui in particolare nella dialettica tra improvvisazione e musica scritta, dimostrando una maturazione consapevole e in costante sviluppo. Attento, curioso, audace, guidato da un sicuro istinto e da lucidità progettuale, il pianista di Oxford rappresenta la punta di diamante della propria generazione, quella sulla soglia dei quarant'anni. Il suo itinerario e la sua personalità sono in grado di confrontarsi e interagire efficacemente con i grandi protagonisti ...
Continue Reading...Interview
Mario Biondi: Voce di un'anima soul
by Paolo Marra
Con la sua voce calda, pregna di pathos e raffinati slanci timbrici, Mario Biondi si muove al confine tra soul e jazz seguendo con una cifra personale le tracce dei grandi cantanti della tradizione della musica nera. Con il nuovo disco, Dare, il crooner italiano ha voluto riassumere le sue diverse attitudini artistiche riunendo attorno a sé i colleghi con cui ha collaborato durante la sua lunga carriera. Tra questi il gruppo inglese degli Incognito, The Band, la formazione che ...
Continue Reading...Album Review
Dino Rubino: Time of Silence
by Luigi Sforza
È ormai chiaro, la poetica di Dino Rubino è il risultato una sintesi perfetta tra modernismo jazzistico post-bop, umori blues, cantabilità dei temi, leggerezza espressiva e melodiosità. Rispetto al precedente disco in settetto del 2017 Where Is the Happines?, in Time of Silence il musicista catanese sceglie la formula del quartetto. Insieme ad Emanuele Cisi al sassofono tenore, Paolino Dalla Porta al contrabbasso ed Enzo Zirilli alla batteria, Rubino confeziona una musica niente affatto criptica, tutt'altro.
Continue Reading...Ferenc Snétberger, Keller Quartett: Hallgató
by Mario Calvitti
Il nuovo lavoro del chitarrista ungherese Ferenc Snétberger, il terzo pubblicato da ECM, è condiviso con il Keller Quartet, anch'esso costituito da musicisti ungheresi, per un programma di musica classica registrato in concerto nella Grand Hall della Liszt Academy di Budapest nel dicembre 2018, in cui il chitarrista mostra la sua formazione classica sia come interprete che come compositore. Il CD si apre con il concerto in tre movimenti In Memory of My People," composto da Snétberger ...
Continue Reading...Album Review
Riccardo Morpurgo Mandala Trio: Kaleidoscopic
by Neri Pollastri
Creare una forma attraverso la complessità di figure che si producono nell'improvvisazione: questo l'obiettivo del pianista triestino Riccardo Morpurgo per Kaleidoscopic, album registrato alla guida del suo Mandala Trio, formazione dal nome non meno simbolico, composta da due affiatati compagni delle sue terre, il contrabbassista Alessandro Turchet e il batterista Luca Colussi. Morpurgo, autore qualche anno fa di un eccellente disco in piano solo, Dove è il Nord, e più di recente di un notevole lavoro dedicato a ...
Continue Reading...Album Review
James Carney Sextet: Pure Heart
by Maurizio Zerbo
Parallelamente al più noto mercato discografico delle major, esiste un mondo sotterraneo di significative proposte parimente degne di grande attenzione da parte di critica e pubblico. Emblematico è in tal senso il CD in esame, nel rispecchiare sin dal titolo la musica di James Carney, notevole pianista newyorchese, che vanta esperienze multiformi tra il jazz di avanguardia e il pop, oltre ad essere da oltre un decennio un mobilizzatore della scena di Brooklyn. Senza ricorrere ad alchimie ...
Continue Reading...Dylan Jack Quartet: The Tale of the Twelve-Foot Man
by Vincenzo Roggero
Rispetto al quartetto che aveva brillantemente debuttato nel 2017 con Diagrams vi è l'avvicendamento del clarinettista Todd Brunel con il trombettista Jerry Sabatini ma la scrittura messa in campo dal batterista leader mantiene, in The Tale of the Twelve-Foot Man, la medesima sofisticata bellezza, con una interessante evoluzione delle dinamiche e degli impasti sonori. Dylan Jack, figura attiva in vari ambiti della scena musicale bostoniana, si intende a meraviglia con i suoi compagni di viaggio, forte delle ...
Continue Reading...Jakob Bro, Arve Henriksen, Jorge Rossy: Uma Elmo
by Mario Calvitti
Giunto al quinto album da titolare per la casa discografica tedesca dopo il suo esordio nel 2015 (ma un'altra decina di dischi li aveva incisi per altre etichette nel decennio precedente), il chitarrista danese Jakob Bro rinnova i musicisti del suo trio rinunciando al contrabbasso, finora sempre affidato a Thomas Morgan, per dialogare con un secondo solista, il trombettista norvegese Arve Henriksen. Alla batteria siede invece lo spagnolo Jorge Rossy al posto di Joey Baron (che a sua volta aveva ...
Continue Reading...Bill Evans: Bill Evans Live at Ronnie Scott's
by Stefano Merighi
Dobbiamo ringraziare la determinazione e la perseveranza di Zev Feldman, inesausto ricercatore di perle musicali dei grandi del jazz, pubblicate con fierezza dalla Resonance Records. Lo scavo assiduo riguarda in particolare Bill Evans, del quale sono già comparsi alcuni dischi con concerti inediti, cui si aggiunge questo Live at Ronnie Scott's che documenta esibizioni nel celebre club londinese del luglio 1968, quando per un breve periodo il trio di Evans era composto da Eddie Gomez e Jack DeJohnette.
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