Home » Articoli | Recensioni
Jazz Articles
Our daily articles are carefully curated by the All About Jazz staff. You can find more articles by searching our website, see what's trending on our popular articles page or read articles ahead of their published dates on our Coming Soon page. Read our daily album reviews.
Sign in to customize your My Articles page —or— Filter Article Results
Lanfranco Malaguti: A gola spiegata
by AAJ Italy Staff
Standard Obsession si intitolava l’ultimo lavoro, sempre per Splasc(h) e sempre in solitario, del chitarrista Lanfranco Malaguti. E “l’ossessione“ per gli standard prosegue anche in questo A gola spiegata, dove accanto a classici autori del versante jazzistico trovano posto la premiata ditta Lennon - Mc Cartney, la penna delicata di Jobim, il pluri-premiato Oscar Henry Mancini. Ma tanto Standard Obsession era titolo assai pertinente così A gola spiegata risulta ingannevole. Perchè semmai protagonisti di questa incisione sono il sussurro, la ...
Continue Reading...David Binney - Edward Simon: Océanos
by AAJ Italy Staff
Gli oceani interiori di David Binney e Edward Simon, alto-sassofinista americano il primo ed pianista venezuelano il secondo, trovano spazio questa volta su un CD della casa discografica olandese Criss Cross (dopo che Fiestas de agosto e Afinidad erano stati pubblicati dalla italiana Red Records). Come su Afinidad ad accompagnarli ci sono Scott Colley e Brian Blade, insieme ad un gruppo di musicisti che di volta in volta varia per dar colore alle esecuzioni. Ci sono il chitarrista Adam Rogers ...
Continue Reading...Mary Wells Greatest Hits
by AAJ Italy Staff
Mary Wells Greatest Hits Quantum Leap (2006) Valutazione: 1,5 stelle Con DVD come questo non si fa un bel servizio né all'artista - in questo caso la povera Mary Wells che dall'Aldilà non ha modo di lamentarsi - né tantomeno al pubblico. Quello che suona più stupido è il fatto che un'operazione così sciatta e furbesca non si rivolge a un pubblico generalista e modaiolo [dinamica che c'è sempre stata, per quanto esecrabile], ma a un'utenza di appassionati, che proprio ...
Continue Reading...Albert Van Veenendaal - Meinrad Kneer: The Munderkingen Sessions (Part 1)
by AAJ Italy Staff
Dopo averci sorpresi e deliziati con l’entusiasmante Predictable Point of Impact, tornano a far parlare di sé l’etichetta Evil Rabbit e il suo eclettico fondatore, il pianista Albert Van Veenendaal. Abbandonata la formula classica del piano trio, il musicista olandese si esibisce questa volta in una serie di duetti con il fido contrabbassista Meinrad Kneer (co-fondatore e anima anch’egli del “cattivo coniglio”). Virata di formula, dunque, ma anche, e soprattutto, di sostanza. Già, perchè la musica proposta, priva della pulsazione ...
Continue Reading...Brian Groder: Torque
by AAJ Italy Staff
Il nome del trombettista Brian Groder suonerà piuttosto sconosciuto ai più e il rischio maggiore è che senza il richiamo" della presenza di Sam Rivers, anche questo disco, pubblicato dalla Latham, sarebbe passato prevalentemente sotto silenzio. Sarebbe stato un vero peccato. Perché la musica di queste quattordici, medio-brevi, composizioni/improvvisazioni è davvero stimolante e per una serie ampia di motivi: primo fra tutti l'ottima intesa tra i due fiati, un Groder acidulo e pacato, in molte cose memore del Davis della ...
Continue Reading...Luigi Vitale Quartet: Cin-cue
by AAJ Italy Staff
Cin-cue è il primo lavoro di un quartetto di giovani musicisti, capitanati dal valente vibrafonista campano Luigi Vitale, vincitore nel 2004 del premio Massimo Urbani. La formazione vede accanto a lui il contrabbasso di Alessandro Federigo, la batteria e le percussioni di Luca Carrara, i saxofoni di Gianni Vironi. Progetto semplice e classico, il disco è reso personale dall'assenza del piano, che in certo modo vibrafono e marimba vanno a sostituire all'interno di un repertorio che non vira né verso ...
Continue Reading...Jazzfestival Saalfelden 2007
by AAJ Italy Staff
Giunto alla ventottesima edizione, il Saalfelden Jazzfestival si conferma un appuntamento obbligato per seguire il meglio del jazz creativo statunitense, in proposte che giungono sempre più raramente nel nostro Paese. Chiusa la stagione del tendone ai margini dell'abitato e la direzione artistica di Gerhard Eder, la formula dello scorso anno (clicca qui per leggerne la recensione) è stata confermata con i concerti di maggior rilievo (cinque al giorno) presentati nella Congresshaus ed altri appuntamenti dedicati ad artisti e gruppi emergenti ...
Continue Reading...John McLaughlin – Jaco Pastorius – Tony Williams: Trio of Doom
by AAJ Italy Staff
La storia di queste mirabolanti registrazioni è davvero emblematica e può servire come esempio della volatilità della percezione umana e in particolar modo della percezione artistica da parte dei protagonisti stessi del momento esecutivo. Nel 1979 Jaco Pastorius era all’apice della sua carriera, era solidamente inserito nel supergruppo Weather Report e, secondo il giudizio pressoché unanime di pubblico e critica, era riuscito a mantenere fede alla sua sparata iniziale che lo aveva visto presentarsi a Joe Zawinul affermando di essere ...
Continue Reading...Bebo Ferra - Rosario Bonaccorso - Fabrizio Sferra: Visions
by AAJ Italy Staff
“Ninna nanna per Lele“ ha il pacato respiro di certi lavori di Bill Frisell, con la chitarra elettrica di Bebo Ferra che ci accompagna in un mondo di dolcezze, di sogni e di fanciullesca innocenza. Suoni elettronici e sincopi ritmiche proiettano “My English Brother” in una dimensione metropolitana, riflessi acidi e fluorescenti che sembrano proiettati da una lente distorta. Gli indovinati contrasti espressivi dei primi due brani ci dicono già molto sulle visioni che Bebo Ferra, Rosario Bonaccorso e Fabrizio ...
Continue Reading...Avishai Cohen: After the Big Rain
by AAJ Italy Staff
Ci sono due Avishai Cohen nel mondo del jazz che si rispetta. Il primo, più famoso, è il contrabbassista; l'altro, meno conosciuto, è un talentuoso trombettista di origini israeliane che ha un paio di idee niente male nella custodia della sua tromba. Dopo il confortante esordio che risale a quattro anni fa (The Trumpet Player) il musicista ha avuto il tempo di affinare e rapportarsi alle diversità" musicali in tanti modi. Di qua e di là ha suonato con gente ...
Continue Reading...