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Ornette Coleman: Town Hall 1962
by AAJ Italy Staff
Sono almeno due i buoni motivi per cui questo disco di Ornette Coleman è da considerare con particolare attenzione e riguardo: innanzitutto contiene il primo esperimento di applicazione delle concezioni armolodiche ad una sezione d’archi (nel brano “Dedication to Poets and Writers”), ma soprattutto rappresenta la pietra miliare di un cambiamento epocale, quello del 1962. Il 1962 è un anno che nella biografia colemaniana precede un periodo relativamente lungo di silenzio da parte del sassofonista e che inaugura la straordinaria ...
Continue Reading...Milford Graves: Percussion Ensemble
by AAJ Italy Staff
Tra i tanti meriti storici della ESP c'è quello di aver portato alla ribalta il nome di Milford Graves. In poco più di un anno, dall'ottobre del 1964 al novembre del 1965, furono addirittura cinque le session patrocinate da Stollman alle quali prese parte il batterista, per un totale di sei pubblicazioni inserite in catalogo dall'etichetta newyorchese: i due album firmati da Giuseppi Logan (Quartet e More Giuseppi Logan), Barrage di Paul Bley, l'omonimo esordio del New York Art Quartet, ...
Continue Reading...The James Moody and Hank Jones Quartet: Our Delight
by AAJ Italy Staff
A distinguere questo disco rispetto ad altre proposte mainstream di oggi sono i nomi e la personalità di chi lo ha realizzato. Un binomio (Moody-Jones) d’assoluta eccellenza, che ha contribuito a rendere classici stili e brani ormai divenuti pietre miliari del jazz. Dalla loro parte una più che quarantennale ricerca poetica lungo le rotte del bop, che conferisce alle dodici tracce classe e valori tecnici inarrivabili per la pletora di sterili giovani replicanti di oggi. Formula e repertorio senza sorprese, ...
Continue Reading...Helena Tulve: Lijnen
by AAJ Italy Staff
Prima registrazione per la ECM New Series dell’estone Helena Tulve, Lijnen riunisce sei pezzi di musica da camera per ensemble o quartetto scritti tra il 1997 e il 2003 che, per forma, suono e sonorità, si inscrivono con maestria nel solco tracciato da altri due grandi compositori estoni, Arvo Pärt e Erkki-Sven Tüür. I primi due brani dell’album, “à travers” per ensemble e il più recente “Lijnen” per voci e ensemble, rappresentano rispettivamente la fase di debutto e apice della ...
Continue Reading...Stephan Micus: Snow
by AAJ Italy Staff
Snow è il diciottesimo lavoro di Stephan Micus, polistrumentista tedesco di grande sensibilità e indipendenza. Nonostante le mille influenze e la ricerca che passa attraverso strumenti musicali legati alla tradizione di luoghi lontani dalla sua natale Germania, il suo lavoro in tanti anni si è sempre contraddistinto per l’originalità. Artista lontano dal mondo del jazz che negli anni ha saputo costruire veri e propri viaggi immaginari mantenendosi sapientemente assai distante da mode e contaminazioni esotiche assai in voga negli anni. ...
Continue Reading...Il Secolo del Jazz
by AAJ Italy Staff
Il Secolo del Jazz di Filippo Bianchi Bacchilega editore 248 pagine. Com'è noto Filippo Bianchi è l'attuale direttore di Musica Jazz", il prestigioso mensile fondato nel 1945 da Gian Carlo Testoni e poi guidato da Arrigo Polillo, Pino Candini e Claudio Sessa. In precedenza, aveva lavorato a lungo come produttore e direttore artistico e come giornalista per varie testate, principalmente l'Unità e la Repubblica ma anche il Manifesto, Jazz Magazine, Sunday Times, Diario. In questo volume, il cui titolo ha ...
Continue Reading...Paul Austerlitz: Journey
by AAJ Italy Staff
In copertina Paul Austerlitz si mostra ad un consueto clarinetto basso, all'interno del booklet invece si dedica a tirare fuori dei suoni da un clarinetto contrabbasso, cosa che gli riesce abbastanza bene, quando qua e là durante il disco suona l'inconsueto strumento. Gli studi al Bennington College e l'incontro lì con Bill Dixon e Milford Graves hanno dato una base alle idee musicali di Austerlitz, che si è però poi dedicato alla professione di etnomusicologo dandosi allo studio di ritmi ...
Continue Reading...Antonio Faraò: Woman's Perfume
by AAJ Italy Staff
Woman's Perfume esemplifica la tendenza di un certo jazz contemporaneo votato al più esangue mainstream, in cui tutto pare preordinato a tavolino. Un’opera bifronte nella carriera discografica di Antonio Faraò, che eccelle per la squisita musicalità senza però lasciare alcuna traccia sul piano della progettualità. Il suo è un disco raffinato ed estremamente curato nei dettagli, in cui nulla sembra sfuggire al caso. Quello che manca è il mordente, quella vis creativa e visionaria che distingue il fuoriclasse, in grado ...
Continue Reading...Nicola Fazzini
by AAJ Italy Staff
01. Kris Bauman Quartet feat. Kurt Rosenwinkel (Fresh Sound New Talent - 2002). Un altista dal suono molto personale, che è già cosa degna di nota, dalle notevoli qualità solistiche; belle composizioni e buon gruppo. Un CD assolutamente interessante. 02. David Binney - Bastion of Sanity (Criss Cross - 2005). 03. Pietro Tonolo - Portrait of Duke (Label Bleu - 1999). Gran bel disco. 04. Warne Marsh - Ne Plus Ultra (Hatology - 2006, ristampa). Marsh è un maestro assolutamente ...
Continue Reading...Paul Flaherty - Bill Nace - Thurston Moore: Flaherty-Nace-Moore
by AAJ Italy Staff
Si incrociano a Northampton, Massachussetts, i destini di Paul Flaherty, Bill Nace e Thurston Moore, protagonisti di questo nuovo disco di impro-noise senza compromessi. Protagonista di un memorabile sodalizio con il batterista Chris Corsano [ora trasferitosi in Europa e subito finito del mirino di artisti di ispirazione molto varia, da Evan Parker a Bjork], il sassofonista Flaherty, tra i più selvaggi blowers degli ultimi trentacinque anni, ha incontrato colà sia Nace che il più famoso Moore, che all'attività con i ...
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