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Ken Vandermark - Magnus Broo - Adam Lane - Paal Nilssen-Love: 4 Corners

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Ken Vandermark - Magnus Broo - Adam Lane - Paal Nilssen-Love: 4 Corners
La collaborazione tra Ken Vandermark e il contrabbassista Adam Lane - qui catturata dal vivo a Coimbra, Portogallo - si iscrive di diritto tra le più vivaci esplorazioni di quel terreno di confine tra il jazz più libero e la tensione ritmica di matrice punk-rock. Zone in cui band come i The Thing o anche i nostri Zu [con le dovute differenze] si muovono da consumati predoni, ma che nel caso di questo quartetto, sviluppa ulteriori strategie.

Già il fatto di essere in quattro invece che in tre - come sono i The Thing - sembrerebbe cosa da poco e invece cambia di molto gli equilibri, aumentando le possibilità di combinazione fra gli strumenti e ricollegandosi comunque a una struttura pianoless [o guitarless] già affrontata da decenni di improvvisazione di matrice afroamericana.

L'intelligenza con cui Vandermark e Lane - ma lo stesso si deve dire degli altri "due angoli" di questo devastante "poligono", il trombettista Magnus Broo e il batterista Paal Nilssen-Love - ridefiniscono in continuazione gli equilibri della band è un punto di forza che si intuisce sin dall'apertura con "Alfama (for Georges Braque)", nel cuore della quale si apre un fitto dialogo tra tromba e batteria.

La successiva "Spin With the EARth", un tema già inciso in altre occasioni dal contrabbassista, è al tempo stesso furente e danzante, timbricamente vivacissimo - l'accostamento tra clarinetto e tromba richiama alla mente John Carter e Bobby Bradford - e splendido nel mantenere una tensione dinamica travolgente anche quando la ritmica tace [all'inizio del vorticoso assolo di Vandermark, ad esempio].

Il suono di Lane, potente, spesso reso più pesante da una voluta distorsione attraverso una fuzz-box, è totemico e al tempo stesso innervato di dubbi, assertivo e morboso, come all'arco nella bellissima "Lucia", introdotta da Vandermark con un solo di clarinetto basso in cui Dolphy sembra specchiarsi come in una pozza oleosa che ne deforma i margini dell'immagine sonora.

Musica ricchissima di tutto, quella del quartetto: vibrante della situazione live, energeticamente tiratissima, ma in grado di articolarsi formalmente in zone espressive sempre variate, attentissima a non avvolgersi nella tentazione dell'overblowing: i rintocchi di piombo fuso di "Ashcan Rantings", lo swing spasmodico di "Tomorrow Now (for Lester Bowie)" e il saltellante fraseggio alla Don Cherry della conclusiva "ChiChi Rides the Tiger" sono tasselli importanti per una formazione che speriamo sviluppi lo straordinario potenziale dimostrato da queste serate portoghesi. Travolgente!

Track Listing

01. Alfama (for Georges Braque) - 10:07; 02. Spin With The EARth - 9:58; 03. Short Stop (for Bobby Bradford) - 9:52; 04. Lucia - 11:01; 05. Ashcan Rantings - 9:39; 06. Tomorrow Now (for Lester Bowie) - 8:53; 07. ChiChi Rides The Tiger - 14:07

Personnel

Ken Vandermark (sax baritono, clarinetto, clarinetto basso); Magnus Broo (tromba); Adam Lane (contrabbasso); Paal Nilssen-Love (batteria)

Album information

Title: 4 Corners | Year Released: 2007 | Record Label: Clean Feed Records

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