Home » Articoli » Album Review » Otis Sandsjö: Y-Otis

1

Otis Sandsjö: Y-Otis

Conosciuto principalmente per il suo decisivo contributo all'ottimo Speak Low di Lucia Cadotsch, il sassofonista e compositore Otis Sandsjö debutta per l'etichetta finlandese We Jazz con un quartetto di tutto rispetto ed un album dagli intriganti contenuti che non può lasciare indifferenti. Se si esclude la batteria, il resto del quartetto fa ampio uso dei sintetizzatori. Ma non pensate ad un album pesantemente condizionato dall'elettronica perché Sandsjö si rivela ispirato alchimista di suoni sia nella manipolazione dei suoi fiati che nell'assemblare le differenti voci del gruppo.

Musica che potremmo definire jazz per concezione e approccio, per la capacità di intervenire sulla materia prima e scolpirla in forme aeree e indefinite. Ma musica che supera etichette e definizioni, alla ricerca di canali di comunicazione che non possono non tener conto dell'evoluzione avvenuta nei modi di fruizione del linguaggio musicale. Y-Otis si manifesta così come una miscela di suggestioni elettroniche ed acustiche, di melodie e di pulsazioni irregolari, di linguaggi differenti con produzione e post produzione a fungere da valore aggiunto dell'incisione.

«Papa Pata» ha un andamento sinuoso, ruota attorno ad un sottile filo melodico facile alle deviazioni improvvise, a suoni futuristici, a ritmi spezzati. I riffs circolari e le note lunghe con riverberi di Sandsjö creano in «YUNG» un'atmosfera a metà strada tra "ambient" e " psichedelica" con elementi di drum'n' bass ad impreziosire il tutto. «BOO!» ha l'incedere di una danza folklorica visitata da spiritelli giocherelloni e dispettosi, mentre la conclusiva « Multipopix» è una sorta di ninna nanna lisergica tra sogno e incubo, dolce e allucinata. Impressioni, queste, appena sufficienti a descrivere un lavoro complesso, sofisticato, ispirato, ad opera di un musicista dallo sguardo decisamente rivolto al futuro e da seguire attentamente.

CD della settimana.

Track Listing

Pata pata; YUNG; Den napne; ACINOR; sun sun; BOO!; teppich; multipopix.

Personnel

Otis Sandsjö
saxophone

Otis Sandsjo: sax, clarinet, synth; Frans Petter Eldh: bass, synth; Elias Stemeseder: keyboards, synth; Tilo Weber: drums.

Album information

Title: Y-Otis | Year Released: 2018 | Record Label: We Jazz Records


About Otis Sandsjö

Tags


PREVIOUS / NEXT




Become a Sustaining Member

Get the Jazz Near You newsletter

Since 1995, All About Jazz has championed jazz as an art form and supported the musicians who create it. Over three decades, it has grown into one of the world's leading jazz resources, serving hundreds of thousands of readers, musicians, presenters and industry professionals each month.

Help Build the Future of All About Jazz

Your support helps us continue building All About Jazz for the next generation—expanding our editorial coverage, preserving jazz history, developing new community features and creating better ways to discover the music and the people behind it.

Become a sustaining member for as little as $20 per year and you'll immediately enjoy an ad-free experience along with access to subscriber features and future articles for a full year.

Together, we're not simply sustaining All About Jazz—we're building its future. Thank you for being part of the journey.

More

Airborn
Eddie Parker's Airborn With Rob Luft
Slow Down For Turtles
Luca Benedetti
Relocate
Andres Thor
A Distant Land
Rich Halley 4

Popular

Desolation Row
David Maranha / Rodrigo Amado
2014 NYC
King Crimson
Beneath Lifted Skies
Linda May Han Oh & Melissa Aldana
Talamanti
Patricia Brennan and Sylvie Courvoisier

Get more of a good thing!

Our weekly newsletters highlight our top stories, top album reviews, website news, free songs, radio & podcast shows, news, and upcoming jazz events near you.