Home » Articoli » Film Review » Torre Aquila
Torre Aquila
Torre Aquila
Improvvisatore Involontario
Il compositore bolognese Emilio Galante firma questo lavoro multimediale di contemporanea con riferimenti al jazz, messo in scena dall'Ensemble Sonata Island, diretto da Andrea Dindo, con la partecipazione come solista di Markus Stockhausen alla tromba. Il lavoro si ispira all'affresco delle stagioni del Castello del Buonconsiglio di Trento, datato 1400, che infatti occupa gran parte delle immagini del video che accompagna la musica, realizzato da Fabrizio Varesco e pensato appunto come "immagini per affresco in movimento".
La musica di Galante si articola appunto in quattro movimenti, uno per stagione, e si avvale di un libretto di Giuseppe Calliari, in italiano, e di alcuni estratti da poesie in ladino. La cifra complessiva è decisamente contemporanea, cosa a cui contribuisce anche la tromba di Stockhausen, come al solito eccellente e suggestiva, ma che con il fraseggio jazzistico ha tipicamente poco a che fare. Belli anche gli impasti dei timbri dei diversi strumenti (clarinetto, flauto, corno, violino, violoncello, pianoforte, contrabbasso e batteria), mentre non sempre convincente è l'uso della voce, non già per responsabilità della soprano Patrizia Polla, quanto per il ruolo troppo spesso meramente didascalico che si trova a interpretare (ne sia esempio il testo di "Uton," autunno), con conseguente limitato spazio espressivo a sua disposizione.
Complessivamente, quindi, un lavoro con luci e ombre, che nella mezz'ora della sua durata ora s'impenna su passaggi complessi ma coinvolgenti, ora s'incaglia in astrattismi macchinosi. E ciò vale sia per la musica, per le ragioni su addotte, sia per il video, che - pur esaltando la bellezza dei dipinti e giovandosi di alcune immagini d'ambiente - talvolta si disperde in elaborazioni tecniche.
Tags
PREVIOUS / NEXT
Become a Sustaining Member
Since 1995, All About Jazz has championed jazz as an art form and supported the musicians who create it. Over three decades, it has grown into one of the world's leading jazz resources, serving hundreds of thousands of readers, musicians, presenters and industry professionals each month.
Help Build the Future of All About Jazz
Your support helps us continue building All About Jazz for the next generation—expanding our editorial coverage, preserving jazz history, developing new community features and creating better ways to discover the music and the people behind it.
Become a sustaining member for as little as $20 per year and you'll immediately enjoy an ad-free experience along with access to subscriber features and future articles for a full year.
Together, we're not simply sustaining All About Jazz—we're building its future. Thank you for being part of the journey.





