2

Noah Preminger, Kim Cass: Thunda

Alberto Bazzurro BY

Sign in to view read count
Noah Preminger, Kim Cass: Thunda
Noah Preminger è uno di quei musicisti che amiamo definire sul crinale: molto rispettosi della tradizione, dotati di un solismo sfavillante, robusto, grammaticalmente impeccabile, rischiano di rimanere ingabbiati in un manierismo che la loro perizia strumentale e padronanza lessicale in senso lato possono arrivare persino a presupporre, trasformando il tutto in una prigione dorata quanto alla fine priva di sbocchi (quanto meno creativi).

Preminger, in realtà, ci aveva regalato sempre, nei suoi svariati album ascoltati prima di questo, qualche traccia, qualche segnale che ci rivelavano come tale rischio non gli fosse ignoto e come tale (eventuale) posizione gli stesse di fatto stretta. Questo suo ultimo album, recentissimo (incisioni completate poco prima del Natale 2020), realizzato tête-à-tête col contrabbasso di Kim Cass, compagno di mille battaglie (e sempre solido, affidabilissimo), nonché con qualche episodico tappeto elettronico (non accreditato), taglia la testa al toro senza mezzi termini, consegnandoci un musicista ormai maturo, capace di prodursi in un lavoro felicemente costruito, senz'altro originale, in cui il Nostro ricorre a un polistrumentismo che non gli conoscevamo, dando di piglio, oltre che al fedele sax tenore, a clarinetti e flauti, da coniugare, sì, al plurale, perché di regola usati (come pure lo stesso tenore) in ardite (ma sempre solide, mai campate per aria o pretestuose) sovraincisioni che arricchiscono un parterre di brani (per lo più a doppia firma) veramente eccellenti, sagaci, mai banali.

L'unico—molto eventuale—limite del disco può risiedere nella sua durata: poco più di mezz'ora, laddove avremmo immaginato felicemente estensioni almeno degli episodi più concettuali (la maggior parte), che invece sono spesso i più brevi, concisi, concentrati. Tale concentrazione premia indubbiamente la ricchezza della materia, ma—ripetiamo—tutta una serie di brani che non arrivano ai tre minuti (anche qui più della metà) li avremmo visti volentieri allargati, espansi, maggiormente sviscerati. È una curiosità che ci rimarrà, e che magari il trentacinquenne (quasi: 2 giugno 1986) sassofonista del Connecticut, proprio sulla scorta dei positivi riscontri che certo accompagneranno questo suo bellissimo album, vorrà regalarci in un futuro quanto mai prossimo. Ce lo auguriamo vivamente, per poterlo annoverare fra i nomi di riferimento del jazz di questo nostro tempo, di per sé piuttosto incerto (globalmente). Ad maiora, dunque.

Album della settimana.

Track Listing

Slaughter; Me You Sad; Chron; Iris; Tradr Hoez; Drone; Slow Ridah; Ricky; Roobz; Huck It.

Personnel

Noah Preminger: saxophone, tenor; Kim Cass: bass, acoustic.

Additional Instrumentation

Noah Preminger also clarinet and flute.

Album information

Title: Thunda | Year Released: 2021 | Record Label: Day Bridge Records

Post a comment about this album

Watch

Tags

Shop Amazon

More

John Cage Number Pieces
Apartment House
Fetish
Dave Zinno Unisphere
All Set
Stéphane Payen, Ingrid Laubrock, Chris Tordini,...
Major Influence
Graham Dechter
Narratives
Alisa Amador
Trust Me
Gerry Eastman Trio

Popular

Get more of a good thing

Our weekly newsletter highlights our top stories and includes your local jazz events calendar.