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Hotel 7: The Eye

Potenza dei modelli! Se dovessimo individuare i maestri che hanno influenzato l'attuale ricerca fra composizione e improvvisazione da parte dei creativi americani, soprattutto bianchi, li rintracceremmo in Threadgill e Steve Coleman, ma anche in Tim Berne e più debolmente in Braxton; risaliamo comunque a esperienze che hanno visto la loro più definita espressione negli anni Ottanta e Novanta.

Nel caso invece del jazz elettrico con propensioni fusion i modelli insostituibili e prevalenti sono tuttora da scorgere nel Miles della fine anni Sessanta e nello Zawinul del decennio successivo. Ciò risulta evidente all'ascolto di The Eye, inciso in studio a Milano e del tutto autoprodotto dal suo artefice: il compositore, tastierista e fotografo Mario Ermoli (apprezzabile, fra l'altro, la grafica del libretto).

Il collettivo Hotel 7 da lui raccolto comprende alcuni nomi ben noti, ma le formazioni variano da brano a brano: si va dal duo fra Ermoli e il sopranista Fabrizio Mandolini in "Just Thinking About Nothing," ai sestetti di "Here Comes the Music" e "Pattern". I musicisti, tutti quanto meno pertinenti sotto il profilo tecnico, conferiscono colori cangianti alle atmosfere volute dal leader; emerge ovviamente qua e là la tromba di Falzone, ma anche il tenore di Zenga e, nei brevi spunti concessi loro, il vibrafono di Pinetti e la chitarra di Vercesi.

I 66 minuti del percorso (i 13 brani sono prevalentemente di lunghezza media) miscelano le tipiche inflessioni di quel jazz elettrico di cui si diceva ed accenti ambient o techno ed altro ancora. Non emergono tuttavia strutture o arrangiamenti particolari, né spunti tematici o sviluppi improvvisativi avvincenti; l'interplay si regge su automatismi e tutto scorre fluido e soft, godibilissimo e rassicurante perché risaputo, senza impennate sorprendenti, senza una revisione critica e innovativa dei precedenti da cui si sono prese le mosse. Meglio allora intendere quest'opera come un omaggio rispettoso, delicato e un po' nostalgico ad uno stile cristallizzato, a un periodo storico circoscritto, denotato da un proprio atteggiamento mentale e poetico.

Track Listing

1. The Eye; 2. Automatic BPM; 3. The Record Shop; 4. Michelangelo; 5. The Eye; 6. Hot Snow; 7. Old Red Knob; 8. Here Comes the Music; 9. Just Thinking About Nothing; 10. Pattern; 11. The Color Of White; 12. Lights and Clouds; 13 Milano Out. Tutte le composizioni sono di Mario Ermoli.

Personnel

Formazione complessiva: Mario Ermoli (piano, piano e tastiere elettriche, elettronica); Giovanni Falzone (tromba, flicorno, elettronica); Germano Zenga (sax tenore e soprano); Fabrizio Mandolini (sax soprano); Francesco Pinetti (vibrafono); DJ Skizo (giradischi); Martino Vercesi (chitarra elettr.); Michele Tacchi, Lorenzo Feliciati (basso elettr.); Paolo Dassi (contrabbasso); Riccardo Tosi (batteria); Giorgio Palombino (percussioni).

Album information

Title: The Eye | Year Released: 2011 | Record Label: Point of Departure, WMPG-FM


About Giovanni Falzone

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