Home » Articoli » Album Review » Ed Palermo: Take Your Clothes Off When You Dance
Ed Palermo: Take Your Clothes Off When You Dance
I brani provengono da periodi diversi della storia musicale di Zappa ma vengono ricondotti ad una rilettura che riporta il tutto ad uno dei periodi migliori della storia del musicista di Los Angeles: quello della big band che ritroviamo negli album Grand Wazoo e Waka Jawaka.
E’ il periodo degli impasti orchestrali grassi di fiati, delle lunghe divagazioni orchestrali, della raffinata concatenazione di assoli su parti tematiche complesse sia dal punto di vista armonico che da quello ritmico. Un periodo che ritroviamo evocato con grande competenza in questo album recentissimo, con alcune peculiarità che lo distinguono dall’originale, sottolineando la matrice jazzistica che era una componente importante ma non certamente centrale in Zappa, uomo capace di mischiare gli elementi in maniera deliziosa e spesso delirante, senza lasciare che una componente delle sue folli ricette diventasse prevalente.
Nel caso di Ed Palermo e della sua band invece la matrice jazzistica si fa assolutamente centrale, prende il sopravvento e sposta in qualche modo i punti di riferimento, facendo risplendere le componenti stilistiche e strutturali delle composizioni di Zappa, mettendo in mostra molti dettagli che magari rimanevano nascosti nelle esecuzioni originali. Non mancano interessanti citazioni di elementi be-bop che assumono una luce particolare in questo contesto.
Anche il ruolo della chitarra è decisamente diverso, anche perchè Carl Restivo non rinuncia al suo stile di chitarrista elettrico moderno e aggressivo, più in linea con le generazioni successive a quella di Zappa che era invece un chitarrista fondamentalmente rock, con una particolare predilezione per lo strumento usato in chiave quasi ‘vocale’, con inflessioni che prendevano i ritmi da quelli del parlato, scavalcando le cesure ritmiche abituali.
La versione di “Gumbo Variations” si tinge di funk e lascia spazio all’assolo dell’ospite Dave Riekemberg che urla la sua storia per poi dare spazio alla chitarra distorta e cattiva di Carl Restivo. La lunga successiva “Mama and Dad/Oh No” è quella dove forse la follia zappiana riemerge con più compiutezza, dopo una apertura vocale abbastanza timida, affidata a Carl Restivo, che dà spazio a fantasie strumentali fantasmagoriche sulle quali il leader Ed Palermo lascia un marchio ben preciso con un intenso e bruciante assolo di sax alto.
Track Listing
RDNZL; Take your Clothes Off When You Dance; Dwarf Nebula Processional March & Dwarf Nebula; Pound For A Brown On The Bus; Sleep Dirt; Gumbo Variations; Mom And Dad/Oh No; Moggio.
Personnel
Ed Palermo
saxophonePaul Adamy: electric bass; Bob Quaranta: piano; Ray Marchica: drums; Ted Kooshian: Kurzweil; Cliff Lyons: alto saxophone, clarinet; Phil Chester: alto & soprano saxophones, flute, piccolo; Bill Straub: tenor saxophone, clarinet; Ben Kono: tenor saxophone, flute; Barbara Cifelli: baritone saxophone; Charles Gordon: trombone; Joe Fiedler: trombone; Matt Ingman: bass trombone; Ronnie Buttacavoli: trumpet; John Hines: trumpet; Carl Restivo: vocals, guitar; Ed Palermo: arranger, alto saxophone.
Album information
Title: Take Your Clothes Off When You Dance | Year Released: 2006 | Record Label: Cuneiform Records
About Ed Palermo
Tags
PREVIOUS / NEXT
Ed Palermo Concerts
Become a Sustaining Member
Since 1995, All About Jazz has championed jazz as an art form and supported the musicians who create it. Over three decades, it has grown into one of the world's leading jazz resources, serving hundreds of thousands of readers, musicians, presenters and industry professionals each month.
Help Build the Future of All About Jazz
Your support helps us continue building All About Jazz for the next generation—expanding our editorial coverage, preserving jazz history, developing new community features and creating better ways to discover the music and the people behind it.
Become a sustaining member for as little as $20 per year and you'll immediately enjoy an ad-free experience along with access to subscriber features and future articles for a full year.
Together, we're not simply sustaining All About Jazz—we're building its future. Thank you for being part of the journey.






