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Stephan Crump: Stephan Crump's Rhombal

Stefano Merighi By

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Il nome di Stephan Crump viene in genere associato al jazz della scena recente, specie per la sua militanza nel trio del pianista Vijay Iyer. In realtà il bassista di Memphis vive a Brooklyn da oltre vent'anni e può vantare il curriculum di un veterano. Ha firmato da leader una decina di dischi, ha studiato ad Amherst sia strumento che composizione, ha ricevuto diversi risconoscimenti, ha composto musiche per il cinema. Attualmente guida il trio di corde Rosetta, suona con Rez Abbasi, Ches Smith, Liberty Ellman, Ingrid Laubrock, in duo con Mary Halvorson.

Questa nuova avventura con Rhombal lo ricollega alla storia dei quartetti pianoless, che hanno regalato diverse perle alla storia del jazz. I compagni di viaggio sono ottimi, ma attenzione particolare merita la tromba di Adam O'Farrill, ventiduenne nipote del grande Chico e figlio del pianista Arturo, già in possesso di un vocabolario ampio e variegato, in grado di sostenere un dialogo alla pari con il sax tenore di Ellery Eskelin, mai così rilassato come in questa session. Ed è tutta la musica ad essere fluida, basata su linee stringate ed essenziali, collegata a filo doppio alla tradizione e nel contempo proiettata verso un linguaggio libero e personale. Il 5/4 iniziale di "Nod for Nelson" rimanda alla concezione di un Dave Holland, con un giro pulsante e solido, veicolo per le conversazioni dei fiati, sostenuti da un Tyshawn Sorey molto vicino al timing di Elvin Jones.

Dopo la veloce e ornettiana "Loose Bay," colpisce "Esquima Dream," che esordisce con un contrappunto vicino alla davisiana "Milestones" per poi procedere in forma di ballad, dall'affascinante respiro sonoro. Il quartetto suona in souplesse, abolite le ridondanze e gli assoli da mattatore; talora può apparire un po' trattenuto e privo di pathos, come in "Tschi." Ma l'esecuzione di "Birdwhistle" è magnifica: sopra una ritmica quadrata, svetta un tema incastonato asimmetricamente, che apre a soluzioni assai brillanti, con un duetto basso-tromba che prepara la carica di tensione sprigionata dal tenore di Eskelin e dalla propulsione di Sorey. Anche il finale di "Pulling Pillars" è pregevole, con una introduzione di solo basso con l'arco e il tema slow in ¾.

Crump come strumentista preferisce le frasi scolpite, ancorate al tempo di base, che fanno spesso assist ai solisti; Eskelin e O'Farrill formano un buon tandem, pur non spettacolare; Sorey, come sempre accade, è gigantesco.

Track Listing: Nod for Nelson; Grovi; Skippaningham; Loose Boy; Esquima Dream; How Close Are You; Tschi; Birdwhistle; Pulling Pillars (Outro for Patty).

Personnel: Adam O'Farrill: tromba; Ellery Eskelin: sax (tenore); Stephan Crump: contrabbasso; Tyshawn Sorey: batteria.

Title: Stephan Crump's Rhombal | Year Released: 2017 | Record Label: Papillon Sounds

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