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Anne Mette Iversen's Double Life: So Many Roads

Neri Pollastri BY

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Anne Mette Iversen's Double Life: So Many Roads
Originaria della Danimarca, la contrabbassista e compositrice Anne Mette Iversen si è giovanissima trasferita a New York per favorire la propria formazione, per poi spostarsi a Berlino. Dopo aver lavorato a lungo con varie formazioni, in particolare con un suo quartetto, qui si cimenta in un contesto più sofisticato dal punto di vista compositivo e orchestrale.

So Many Roads vede infatti in scena un quintetto jazzistico affiancato da un classico quartetto d'archi; il lavoro consta di sei movimenti: un prologo (un solo della Iversen di circa tre minuti e mezzo), quattro capitoli e un epilogo, per un totale di trentasette minuti; nel corso del procedere, largamente scritto ma con spazi di improvvisazione piuttosto tradizionale, alcuni elementi tematici ritornano, a scandire la narrazione.

La cifra del lavoro è piuttosto classica, per certi versi ellingtoniana: si tratta di una suite sinfonica, carattere rimarcato dalla presenza degli archi (per una volta perfettamente integrata e opportuna), con una evoluzione drammaturgica coerente, entro la quale i solisti hanno un loro spazio espressivo funzionale al discorso generale. E i solisti si esprimono eccellentemente, a cominciare dal notevole trombonista svedese Peter Dahlgren, per continuare con il sassofonista John Ellis. Con una menzione per Otis Brown III per il modo in cui utilizza la batteria nei momenti di passaggio tra le parti dell'opera.

Ne vien fuori un lavoro corale, appunto sinfonico, ben congegnato e ben diretto dalla sua autrice. Niente di rivoluzionario e forse neppure di originalissimo, ma anche un esempio moderno e senza troppi fronzoli o ammiccamenti a pretesi stilemi sperimentali di come si possa riproporre in forma aggiornata la lezione dei grandi bandleader del passato. Fino a non molto tempo fa ci pensava Carla Bley; oggi ci prova, con modestia ma rigore, la Iversen, alla quale auguriamo di ripeterne in futuro le gesta.

Track Listing

Prologue; Chapter One; Chapter Two; Chapter Three; Chapter Four; Epilogue.

Personnel

Anne Mette Iversen: contrabbasso; John Ellis: sax soprano e tenore; Peter Dahlgren: trombone; Danny Grissett: pianoforte; Otis Brown III: batteria e percussioni. Quartetto d'archi 4Corners: Tine Rudloff: violino; Sarah McClelland: violino; Anne Soren: viola; Mats Larsson: violoncello.

Album information

Title: So Many Roads | Year Released: 2015 | Record Label: Brooklyn Jazz Underground Records

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